RACCAPRICCIANTI LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER SULLA LIBERTA' DI STAMPA

4 maggio 2010 in Senza categoria

Sono raccapriccianti le dichiarazioni di Berlusconi sulla libertà di stampa. Evidentemente gli da fastidio quanto accaduto con la vicenda Scajola. La maggioranza e il Governo stanno cercando in tutti i modi di eliminare ogni possibilità di conoscere la verità su quanto avviene nelle segrete stanze del potere o nei meandri del malaffare.
Ne è un esempio il decreto sulle intercettazioni che si sta esaminando in Commissione Giustizia. Se il provvedimento fosse stato in vigore, Scajola non si sarebbe dimesso: ma solo perché gli italiani non avrebbero potuto sapere nulla dell’affare-casa in cui è incorso il ministro. Infatti il testo in discussione è un vero e proprio bavaglio ad ogni informazione giornalistica che non sia una velina governativa; tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione per evitare questo obbrobrio sono stati sistematicamente bocciati dal centrodestra.
In Italia, dove la corruzione è dilagante così come denunciato dalla Corte dei Conti non si possono eliminare strumenti validi a disposizione dei magistrati per indagare. Così come è impensabile che la stampa non venga salvaguardata nella sua funzione garantita dalla Costituzione.
Berlusconi comunque sta raggiungendo il suo scopo, visto che il nostro Paese, in quanto a libertà di stampa, è l’unico dell’Europa occidentale ad essere classificato da Freedom House come “parzialmente libero”. Siamo al livello di Tonga, Serbia, Namibia e Bulgaria. Un bel risultato per un premier che è anche leader di quello che vorrebbe essere il partito della Libertà.

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