ASSALTO AL SENATO DA CONDANNARE MA NON C’E’ STATA NESSUNA VIOLENZA

24 novembre 2010 in Università e Cultura

Nessuna giustificazione per chi ha provato ad entrare nel Senato, sia chiaro ma, per tutto il resto, sono dalla parte degli studenti che oggi hanno manifestato. Come ha detto in Aula il mio collega Pancho Pardi, e come potete vedere dal filmato integrale registrato dal Gruppo IdV, c’è stato qualche momento di tensione, addirittura un lancio di uova, ma anche i pochi che hanno varcato la porta del Senato lo hanno fatto in maniera non violenta e il corteo è andato via senza clamore.

Al funzionario di polizia Francesco Capelli, rimasto leggermente ferito, va la solidarietà di tutto il gruppo dell’Italia dei Valori. Dunque, come potete vedere dal filmato, qualche attimo di tensione c’è stato ma, ci tengo a sottolinearlo, nessun atto di violenza da parte degli studenti che hanno protestato contro una riforma dell’Università iniqua che fa retrocedere l’Italia di almeno 50 anni. Per non dire dello stato della ricerca che questo governo ha totalmente smantellato, nonostante le proteste degli studenti, dei docenti e addirittura i ripetuti moniti del Capo dello Stato.

L’irruzione al Senato di stamattina va condannata ma le cause che l’hanno originata vanno comprese. Sono sicuro che non siamo alla vigilia di un conflitto sociale stile anni 70. Vi è grande disagio nel nostro tessuto sociale per i provvedimenti di questo governo. I giovani di oggi sono maturi e non violenti ma sono arrabbiati perché qualcuno che siede a Palazzo Chigi gli sta rubando il futuro. Nessuno può giustificare il gesto di uno sparuto numero di studenti che sono entrati a Palazzo Madama per protestare contro la riforma Gelmini dell’università. Le istituzioni si rispettano, sempre, anche se a volte propongono al Paese leggi inaccettabili.

ASSALTO AL SENATO DA CONDANNARE MA NON C’E’ STATA NESSUNA VIOLENZA

2 Commenti

    1. maria carrmen aura scrive:

      Gentile On. Belisario,
      certamente non si possono giustificare gli studenti, purtuttavia non si possono giustificare allo stesso modo le Istituzioni, che portano alla esasperazione e alla disperazione i cittadini, che vedono la propria vita ed il proprio futuro senza uscita e quindi si vedono costretti ad usare ogni mezzo per avere attenzione e visibilità.
      Cordialmente
      maria carmen aura rossi

    2. DANY RIZZELLO scrive:

      GENTILE ON.
      IO MI DOMANDO COME MAI OGNI NUOVO MINISTRO CHE VA ALL’ISTRUZIONE E ALLA RICERCA CAMBIA O MODIFICA LA LEGGE.
      SI PUO’ TAGLIARE DAPPERTUTTO MA NON ALL’ISTRUZIONE PERCHE’ NON SI TAGLIA AD ESEMPIO SULLE MISSIONI COSIDETTE DI “PACE” VISTO CHE IL MINISTRO LA RUSSA STA INVIANDO ALTRI 4000 SOLDATI IN AFGHANISTAN SPRECANDO SOLO DENARO PUBBLICO.
      TAGLIANDO FONDI ALL’ISTRUZIONE RIMARREMO SEMPRE PIU’ INDIENTRO RISPETTO AGLI ALTRI CITTADINI EUROPEI.PER FARE UN ESEMPIO IO AVENDO LAVORATO PRESSO AZIENDE MULTINAZIONALI TIPO DOMINA O CLUB MED UN RAGAZZO SVEDESE O OLANDESE PARLA 4 LINGUE STRANIERE.
      GRAZIE GENTILE ON.

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ASSALTO AL SENATO DA CONDANNARE MA NON C’E’ STATA NESSUNA VIOLENZA

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  • maria carrmen aura
    del 25 novembre 2010
  • DANY RIZZELLO
    del 25 novembre 2010