BERLUSCONI CHE PARLA DI POSTRIBOLO E’ COME L’OSTE CHE PARLA DI VINO

25 gennaio 2011 in Informazione, Politica

Berlusconi che parla di postribolo è come l’oste che parla del vino. E’ un argomento su cui il premier è stato un po’ avventato. Ma si sa, l’età, la tarda ora, ha visto un po’ di visi conosciuti e, come ha detto il mio collega Donadi, si è arrabbiato perché avrebbe voluto essere invitato.

Scherzi a parte, me lo sono immaginato, con la bava alla bocca mentre insultava Gad Lerner e mi è venuto in mente che non è la prima volta che il premier interviene a gamba tesa in una trasmissione. Ora poi, è particolarmente feroce, segno che l’animale è ferito e dunque vulnerabile.

Il punto è che Berlusconi non riesce a immaginare che qualcuno possa avere un’idea diversa dalla sua e ha una concezione proprietaria dei mezzi di comunicazione. Del resto lo ha dimostrato anche in passato. La prima volta che intervenne in diretta in una trasmissione fu nel marzo del 2001, da Santoro, ça va sans dire, nel “Santoro, si contenga” diventanto poi un cult.

Da allora le comparsate telefoniche sono state una decina, regolarmente divise tra Santoro e Floris (ma si ricorda anche un memorabile insulto a Rosi Bindi a Porta a Porta). Ieri sera l’esordio alla trasmissione di Gad Lerner. Non c’è niente da fare. Sia Annozero che Ballarò non accettano più interventi telefonici in diretta. Berlusconi quando chiama spara il suo comizio e prima che qualcuno possa interloquire con lui ha già abbassato la cornetta. In queste condizioni, è chiaro, ormai le porte per lui sono chiuse, probabilmente anche Lerner non cadrà più nella trappola. Siamo in democrazia e chi non accetta il contraddittorio è tagliato fuori, almeno dalle trasmissioni normali. In questi anni abbiamo assistito a un crescendo di insulti e di comportamenti che non hanno nulla a che vedere con la normale e democratica espressione del pensiero.

L’indegna sceneggiata di ieri all’Infedele conferma che ormai l’uomo è disperato e che, travolto dagli scandali e senza argomenti, non riesce a fare altro che insultare. La sua pretesa di intervenire ovunque senza regole, con insulti personali e attacchi politici, è però inaccettabile. Se ha qualcosa da dire vada a dirla ai magistrati, che lo hanno già convocato ma ai quali si è rifiutato di presentarsi.

Purtroppo il suo colossale conflitto di interessi gli consente di essere presidente del Consiglio titolare (anche per interposta persona) di concessioni pubbliche, proprietario delle maggiori televisioni commerciali, controllore, pardon “occupatore” della Rai. Insomma, un concentrato di anomalie che a suo tempo il centrosinistra ha fatto finta di non vedere rimanendone schiacciato. Cosa aspetta il Pd a scuotersi e ripartire per cambiare?

BERLUSCONI CHE PARLA DI POSTRIBOLO E’ COME L’OSTE CHE PARLA DI VINO

3 Commenti

    1. Giorgio scrive:

      Sono sgomento e indignato ! Non riesco più a sopportare la supponenza di un capo di governo e di tutta la sua coorte, stretta in torno a lui per difendere l’indifendibile, addirittura cercando di capovolgere le situazioni con azioni di marketing politico mediatico per condizionare l’opinione pubblica.
      Tra un pò chiederanno che il premier sia fatto santo!

      Veramente mi vergogno, non di essere italiano ma essere governato da una cricca amorale come quella attuale. Mi auguro ed auguro a tutti gli italiani che questa situazione cessi al più presto per consentire al paese di proseguire quel cammino di sviluppo che gli italiani meritano.

    2. Nicola scrive:

      Al punto che siamo … Caligola dell’Impero Romano merita un onorevole riconoscimento … sono proprio veri i corsi e ricorsi della storia … eppure tanti continuano, sapendo di sbagliare, a difendere l’indifendibile.

Lascia un commento

BERLUSCONI CHE PARLA DI POSTRIBOLO E’ COME L’OSTE CHE PARLA DI VINO

0 Trackback

  • Giorgio
    del 25 gennaio 2011
  • valeria
    del 26 gennaio 2011
  • Nicola
    del 26 gennaio 2011