IL DECRETO “MILLESCHIFEZZE” E’ LEGGE, A DISPETTO DI TUTTI

26 febbraio 2011 in Economia, Politica

Questo milleproroghe è servito solo a rimandare all’anno di poi, al mese di mai e al giorno di chissà quando la messa in regola di disparate materie e, nell’indeterminatezza generale, introduce vere e proprie forme di ingiustizia sociale. Quale occasione migliore poteva avere la cricca per sfregiare i diritti dei cittadini? Vi sono diversi punti del decreto, scandalosi al limite del delinquenziale, che definiscono in tutto e per tutto quale tipo di maggioranza sta guidando il nostro Paese.

Ancora una volta, ecco prorogata la scadenza delle multe per gli allevatori che hanno superato il tetto delle quote latte: i relativi oneri, pari a svariati milioni di euro, saranno addirittura prelevati dai fondi destinati alla cura dei malati di cancro. Il Governo toglie ai bisognosi per dare ai disonesti, contribuendo a favorire sacche di illegalità e danneggiando direttamente le possibilità di tutelare la salute dei cittadini. Per questo la Lega non stacca la spina e per questo è urgente abbattere al più presto il Governo.

I cittadini truffati dall’anatocismo, ovvero il calcolo degli interessi sugli interessi, saranno privati del diritto di ottenere i rimborsi dovuti. Le lobbies bancarie, allertate dalla legalità sancita dal Codice civile e dalla Cassazione, hanno telefonato al Governo per dettare un comma del milleproroghe che diminuisce l’arco di tempo valido per chiedere la restituzione delle somme illecitamente addebitate, condonando milioni di euro agli istituti di credito e lasciando a bocca asciutta migliaia di cittadini.

Dal 1° aprile decadrà il divieto di concentrazione della proprietà di giornali e televisioni, quindi di fatto la scalata al Corriere della Sera da parte di Berlusconi può iniziare. Beffardamente, il milleproroghe prevede che sia il Presidente del Consiglio a ripristinare o meno questo divieto: quindi sarà spianata la strada verso il monopolio dell’informazione e una dimensione assolutistica del conflitto di interessi. Anche l’editoria e le tv locali vengono messe in ginocchio dal milleproroghe: un attacco frontale al pluralismo democratico.

La cultura costa cara e non si mangia: per questo da luglio per l’ingresso al cinema si dovrà pagare un euro in più. Saranno così i cittadini, e non lo Stato, a finanziare lo spettacolo. Come a dire: se tanto vi piacciono inutili attività di crescita personale e di intrattenimento sociale, pagatevele da soli. Lo stesso vale per gli enti lirici: solo qualche giorno fa il sovrintendente della storica Accademia di Santa Cecilia ha minacciato le dimissioni, perché non ha alcuna intenzione di essere complice del taglio alle attività culturali e al personale decisi dal Governo.

Un ultimo punto: ancora nuove, assurde e ingiustificabili tasse. Come se gli abitanti dell’Abruzzo o i cittadini campani non fossero stati già abbastanza umiliati da questo Governo, che li ha usati come comparse dei suoi spot elettorali senza nulla curarsi delle loro sofferenze, ora si prevedono anche aumenti dei tributi, delle addizionali e delle accise sulla benzina nelle Regioni in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Il decreto milleproroghe lascia in sospeso, all’infinito, il pagamento delle multe per le quote latte, la restituzione dei soldi alle vittime dell’anatocismo, la disciplina del conflitto di interessi, il sostegno alla cultura e le risposte alle difficoltà dei cittadini. Per sottrarsi al pubblico ludibrio, il Governo ha addirittura cercato di evitare che questo decreto “milleschifezze” fosse vagliato da Camera e Senato portandolo direttamente all’esame dell’Aula, ma il Presidente Napolitano, ancora una volta, l’ha respinto per quei gravi vizi di incostituzionalità che il Gruppo Idv al Senato aveva già sottolineato. Il centrodestra ha continuato a fare orecchie da mercante e, togliendo qualche virgola, con la solita faccia tosta ha presentato sostanzialmente lo stesso testo pieno zeppo di iniquità, che oggi è purtroppo diventato legge con buona pace della Presidenza della Repubblica, del Parlamento e dell’interesse dei cittadini.

IL DECRETO “MILLESCHIFEZZE” E’ LEGGE, A DISPETTO DI TUTTI

Questo milleproroghe è servito solo a rimandare all’anno di poi, al mese di mai e al giorno di chissà quando la messa in regola di disparate materie e, nell’indeterminatezza generale, introduce vere e proprie forme di ingiustizia sociale. Quale occasione migliore poteva avere la cricca per sfregiare i diritti dei cittadini? Vi sono diversi punti del decreto, scandalosi al limite del delinquenziale, che definiscono in tutto e per tutto quale tipo di maggioranza sta guidando il nostro Paese.

Ancora una volta, ecco prorogata la scadenza delle multe per gli allevatori che hanno superato il tetto delle quote latte: i relativi oneri, pari a 5 milioni di euro, saranno addirittura prelevati dai fondi destinati alla cura dei malati di cancro. Il Governo toglie ai bisognosi per dare ai disonesti, contribuendo a favorire sacche di illegalità e danneggiando direttamente le possibilità di tutelare la salute dei cittadini. Per questo la Lega non stacca la spina e per questo è urgente abbattere questo Governo.

I cittadini truffati dall’anatocismo, ovvero il calcolo degli interessi sugli interessi, saranno privati del diritto di ottenere i rimborsi dovuti. Le lobbies bancarie, allertate dalla legalità sancita dal Codice civile e dalla Cassazione, hanno telefonato al Governo per dettare un comma del milleproroghe che diminuisce l’arco di tempo valido per chiedere la restituzione delle somme illecitamente addebitate, condonando milioni di euro agli istituti di credito e lasciando a bocca asciutta migliaia di cittadini.

Dal 1° aprile decadrà il divieto di concentrazione della proprietà di giornali e televisioni, quindi di fatto la scalata al Corriere della Sera da parte di Berlusconi può iniziare. Beffardamente, il milleproroghe prevede che sia il Presidente del Consiglio a ripristinare o meno questo divieto: quindi sarà spianata la strada verso il monopolio dell’informazione e una dimensione assolutistica del conflitto di interessi. Anche l’editoria e le tv locali vengono messe in ginocchio dal milleproroghe: un attacco frontale al pluralismo democratico.

La cultura costa cara e non si mangia: per questo da luglio per l’ingresso al cinema si dovrà pagare un euro in più. Saranno così i cittadini, e non lo Stato, a finanziare lo spettacolo. Come a dire: se tanto vi piacciono inutili attività di crescita personale e di intrattenimento sociale, pagatevele da soli. Lo stesso vale per gli enti lirici, solo qualche giorno fa il sovrintendente della storica Accademia di Santa Cecilia ha minacciato le dimissioni per non essere complice del taglio alle attività culturali e al personale decisi dal Governo.

Un ultimo punto: ancora nuove, assurde e ingiustificabili tasse. Come se gli abitanti dell’Abruzzo o i cittadini campani non fossero stati già abbastanza umiliati da questo Governo, che li ha usati come comparse dei suoi spot elettorali senza nulla curarsi delle loro sofferenze, ora si prevedono anche aumenti dei tributi, delle addizionali e delle accise sulla benzina.

Il decreto milleproroghe lascia in sospeso, all’infinito, il pagamento delle multe per le quote latte, la restituzione dei soldi alle vittime dell’anatocismo, la disciplina del conflitto di interessi, il sostegno alla cultura e le risposte alle difficoltà dei cittadini. Per sottrarsi al pubblico ludibrio, il Governo ha addirittura cercato di evitare che questo decreto “milleschifezze” fosse vagliato da Camera e Senato portandolo direttamente all’esame dell’Aula, ma il Presidente Napolitano, ancora una volta, l’ha respinto per quei gravi vizi di incostituzionalità che il Gruppo Idv al Senato aveva già sottolineato. Ma il centrodestra ha fatto orecchie da mercante e, togliendo qualche virgola, con la solita faccia tosta ha ripresentato sostanzialmente lo stesso testo zeppo di iniquità, che oggi è purtroppo diventato legge con buona pace della Presidenza della Repubblica, del Parlamento e dell’interesse dei cittadini.

IL DECRETO “MILLESCHIFEZZE” E’ LEGGE, A DISPETTO DI TUTTI

8 Commenti

    1. nino siciliano scrive:

      ma una rivoluzione tipo Egitto gli italiani proprio non riusciamo a farla? Nessuno lo ha votato ma lui è andato al governo e continua a far danni! Spero solo nella magistratura!

      • claudio scrive:

        caro nino non ci conosciamo ma la pensiamo alllo stesso modo i caro cavagliere dalla sua entrata in politica ha triplicato il suo patrimonio e noi poveri permettimelo coglioni italiani lo abbiamo permesso lo permettiamo e continueremo a permetterlo ci sarebbe da scrivere un inciclopedia sulle merdate fatte dal signorino ma tanto con i soldi si compra di tutto dalle minorenni hai ministri, e l’unica cosa che sa di non poter comprare ora è il voto degli italiani(spero)quindi qualche acquisto in parlamento e vai fino in fondo.
        basta con sto schifo……..

    2. isaia67 scrive:

      bene bene il pedopidduista colpisce ancora….e bravo…il NWO è alle porte con i foschi fatti che succedono nel mondo…e noi?carne da macello…che i DIO ci salvi…povera italia..

    3. Renzo scrive:

      Un manipolo di mercenari, fiancheggiato da disonesti, tornacontisti ed imbecilli, sta distruggendo tutte le istituzioni, consegnando l’Italia alla dittatura, mentre in altri paesi le popolazioni stanno spargendo sangue per conquistare la Libertà.
      Mi vergogno di essere italiano!!!!

    4. PierLuigi scrive:

      Più che Dio dovremmo aiutarci noi. Per esempio votando (se si voterà), e già ora esprimendo solidarietà verso una parte piuttosto che verso un partito. Le donne ci hanno mostrato come. Bisognerà dire che cosa è davvero la maggioranza di Berlusconi, ricordando sondaggi, la porcata della legge elettorale e la tipologia del consenso (che non è tutto uguale).

    5. vincenzo scrive:

      da uno schifoso non dobbiamo aspettarci che schifezze

    6. giorgio scrive:

      Ho visto ieri parte delle dichiarazioni di voto sul milleschifezze ed in particolare l’intervento dell’IDV che ho totalmente condiviso. Sono un democratico eternamente convinto e mi rendo conto che in una democrazia le strade, escludendo quelle più radicali, per imprimere una svolta politica sono solo le elezioni anche se in cuor nostro vorremmo fare ben altro. Quello di cui non finirò mai di meravigliarmi è l’ottusità di molti italiani che non riescono a valutare il risultato negativo di tanti anni di berlusconismo nemmeno alla luce dei recenti fatti noti non solo a tutti noi ma anche in europa e oltre oceano. I servizi inchiesta lo dimostrano: persone comuni, proprio quelle sicuramente più danneggiate da questo governo, che lo difendono con grande fervore. Vorrei sapere da loro quali sono stati i benefici che ha tratto l’ Italia ed i loro personali perchè se benefici ci sono stati io mi sento inspiegabilmente escluso.
      Non ho vissuto, per mia fortuna, l’epoca della nascita del fascismo, ma mi sono convinto che seppure con caratteristiche molto diverse, siamo in una situazione analoga di condizionamento e offuscamento mentale senza pari.
      Sarà l’innegabile carisma del berlusconi,saranno le sue televisioni, saranno i suoi giornali, sarà l’interiore desiderio dei falliti di identificarsi con
      la persona ricca, potente e che in quanto tale può fregarsene di tutto e di tutti ma il fatto è che anche le ultime rilevazioni sulle intenzioni di voto degli italiani “lui” è sempre in primo piano. Allora mi chiedo se veramente di fronte a tutto ciò si è impotenti, il che starebbe a significare che di fronte ai soldi tutto capìtola, considerazione molto amara, o se esiste una strada per battere il berlusconismo nei medesimi suoi percorsi, per “aiutare” almeno quegli italiani che inconsciamente sono convinti di essere nel giusto, perchè forse l’incapacità di far passare certe informazioni sono solo nostre, ossia tipiche dell’opposizione, la qual cosa
      sarebbe comunque una amara considerazione.

    7. mauro mazzarella scrive:

      L’articolo ripropone esattamente quello che accade da anni con governi di questa presidenza, cioè “il nulla”. Visto che non sono capaci di scrivere decentemente neanche una legge che vada bene per gli italiani e non solo per loro, una volta che lo fanno sbagliano e, successivamente, si lamentano che il Presidente della Repubblica, che la nostra lingua la conosce bene, li corregge.
      Conoscono solo il “padano” che non è una lingua ma, nel rispetto di tutti, un insieme di emiliano, bergamasco,veneto ed altri dialetti che tra loro non si capiscono. Loro che parlano di Goffredo di Buglione dovrebbero rammentare la storia del 1400, dove costui aveva già capito che per battere “il Barbarossa” si dovevano mettere insieme tutti i comuni riuniti nella Lega Lombarda. Ora quei pericoli non ci sono più, a meno che, invece del barbarossa si intenta la “toga rossa”, ma questa è una storia che riguarda la Cassazione non i cittadini normali come me.

Lascia un commento

IL DECRETO “MILLESCHIFEZZE” E’ LEGGE, A DISPETTO DI TUTTI

0 Trackback

  • nino siciliano
    del 26 febbraio 2011
  • isaia67
    del 27 febbraio 2011
  • claudio
    del 27 febbraio 2011
  • Renzo
    del 27 febbraio 2011
  • PierLuigi
    del 27 febbraio 2011
  • vincenzo
    del 27 febbraio 2011
  • giorgio
    del 27 febbraio 2011
  • mauro mazzarella
    del 28 febbraio 2011