IL RIFIUTO DEL CONFRONTO TV MINA LE BASI DELLA DEMOCRAZIA

28 febbraio 2011 in Elezioni, Informazione, Politica

L'ultimo confronto in tv risale al 2006

L’anomalia della nostra democrazia, da quando Berlusconi è in politica, sta anche nel suo rifiuto di sottoporsi a confronti televisivi. Ed è esattamente quello che avviene nei paesi a democrazia limitata o nei regimi autoritari. Mi risulta che Gheddafi, Putin o Lukashenko non abbiano mai effettuato un confronto televisivo, al contrario di Obama, Merkel, Zapatero, Sarkozy, Cameron. Questo per dire che forse noi assomigliamo di più alla Bielorussia che alla Gran Bretagna, almeno nell’uso degli strumenti base della democrazia.

Berlusconi sostiene che i confronti non li fa perché i giornalisti sono tutti schierati e i suoi avversari politici sono scorretti. La verità, invece, è che anche le più elementari regole della democrazia sono, per lui, solo strumentali al consenso:  per cui i confronti si fanno quando si è sotto nei sondaggi, come alla vigilia delle elezioni del 2006, contro Prodi, e si rifiutano quando si è in vantaggio come accaduto nel 2001 e nel 2008, tanto per ricordare solo le elezioni politiche.

Insomma, Berlusconi non riesce a considerare il confronto con l’avversario politico come un momento solenne della democrazia reale, quello in cui davanti ai cittadini si confrontano programmi e uomini , ma solo uno strumento della campagna elettorale perenne a cui ci ha costretti dal ’94 a oggi.

E’ anche vero che, probabilmente, in un vero confronto democratico, sarebbero svelate le sue menzogne. Se andasse in televisione oggi, ad esempio, e tanto per restare solo alle bugie delle ultime settimane, dovrebbe rendere conto del perché non ha convocato gli stati generali dell’economia tanto decantati a inizio mese, oppure perché ha smentito se stesso sulla scuola pubblica dicendo di essere stato frainteso (ma le sue dichiarazioni hanno fatto il giro della rete). E’ molto più comodo inviare una cassetta registrata a tutte le televisioni amiche che accettare le domande di un giornalista scomodo e, meno che meno, sottoporsi all’incalzare di un avversario politico. A Berlusconi mancano proprio i fondamenti della democrazia.

Tanto per marcare una differenza, un anziano deputato liberale, nel 2005, consigliò alla candidata democristiana in Germania, Angela Merkel, di rinunciare al confronto tv con il più brillante leader socialdemocratico Gerhard Schröder, per non sciupare il suo vantaggio nei sondaggi in caso di (probabile) sconfitta nel duello televisivo. Non solo la Merkel non ci pensò neanche un attimo, ma addirittura i duelli tv con Schroeder furono due.

IL RIFIUTO DEL CONFRONTO TV MINA LE BASI DELLA DEMOCRAZIA

2 Commenti

    1. mario marino scrive:

      perchè ha paura non avendo argomenti validi per rispondere a chi ne sa più di lui.

    2. Giuseppe Carbone scrive:

      Questa sera mi piace commentare l’intervento del nostro Presidente che con concreta sincerità. commentando la morte annunciata del nostro tenente in Afganistan ha parlato di responsabilita del governo e di quanti hanno votato in parlamento il rifinanziamento della spedizione in Afganistam. Sono sacrosante le sue parole: Basta con la retorica della bandiera e della missione di pace! Si tratta di guerra. non di una missione di pace. Siamo lì contro la nostra costituzione. Leggere in questo momento che il tenente ucciso è stato promosso capitano diventa insopportabile perchè continua quella retorica contro cui giustamente il nostro presidente si é scagliato.

      SE AVESSIMO QUESTA CHIAREZZA A CHIAMARE CON IL LORO NOME LE COSE ANCHE NELLA POLITICA REGIONALE QUANTO NE USCIREBBE PIU’ COERENTE E LIMPIDO IL NOSTRO PARTITO. BUONA SERATA A TUTTI.

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  • mario marino
    del 28 febbraio 2011
  • Giuseppe Carbone
    del 28 febbraio 2011