AUMENTANO FALLIMENTI E DEBITI, L’ITALIA E’ IN GINOCCHIO

8 marzo 2011 in Economia, Politica, Sociale, Università e Cultura

Il 2010 è stato l’anno nero dei fallimenti: in Italia, in base a uno studio dell’Osservatorio Crisi d’Impresa di Cerved Group, ci sono stati addirittura 11 mila crac di imprese, schiacciate da un’imposizione fiscale complicata e onerosa, dalla mancanza di incentivi e dall’assenza di interventi per la competitività. Ma anche i problemi delle famiglie non fanno che aumentare, perché sono sempre più numerosi i ricorsi ai prestiti per poter affrontare gli insostenibili costi della vita. I debiti contratti dalle famiglie, secondo i dati di Bankitalia, sono aumentati del 5%, mentre del 2% sono diminuiti i depositi di somme sui conti correnti. I tassi dei mutui, al contempo, non fanno che aumentare e così le famiglie sono strozzate da stipendi troppo bassi, prezzi alle stelle e cassa integrazione.

Cifre terribili. Del resto non è la prima volta che diciamo che il ministro Tremonti ha da tempo impugnato il machete e ha affettato selvaggiamente i fondi per le famiglie, le politiche occupazionali e il sostegno ai precari. La stangata finale è arrivata da altri provvedimenti sbagliati, e non solo per la pessima gestione delle poche risorse disponibili. Parlo dei reati societari, dei condoni, della detassazione delle rendite. La maggioranza è impegnata a ridisegnare la mappa del potere italiano, visto che la sua implosione ha liberato posti al Governo e che i vertici dei principali enti economici e finanziari sono in scadenza: intanto c’è un Paese stritolato da una morsa di precarietà e caro vita.

I dati di oggi sulla crisi delle imprese, l’aumento degli interessi dei mutui e dei prezzi dei beni di consumo vanno sommati a quelli sulla disoccupazione, la condizione giovanile e le difficoltà delle famiglie. Il quadro complessivo che risulta da un’analisi comparata è a dir poco allarmante. Sappiamo che un giovane su tre è disoccupato: ma il dato si riferisce solo ai ragazzi tra i 19 e i 24 anni, quindi bisogna aggiungere che ben due su tre sono i laureati in corsi a ciclo unico che ancora cercano lavoro. Non vanno meglio le cose per chi ha una laurea specialistica o triennale, perché quei pochi che hanno un’occupazione precaria percepiscono in media la nota cifra di 1.000 euro.

Intanto l’inflazione è aumentata del 2%, con punte del 3% per i prezzi dei generi alimentari e dell’8% per il costo dell’energia: e con i rincari del petrolio causati dalla crisi in Libia andrà sempre peggio. Sarebbe il momento di attuare il provvedimento anti-speculazione varato dal Governo Prodi, che prevede una riduzione delle imposte sui carburanti al dettaglio a fronte del loro aumento. E’ una rinuncia dolorosa perché le risorse sono poche, ma necessaria perché il Paese è sull’orlo del collasso.

AUMENTANO FALLIMENTI E DEBITI, L’ITALIA E’ IN GINOCCHIO

3 Commenti

    1. PierLuigi scrive:

      Di fronte a crisi continua e tagli uno si chiede a cosa servano i tagli. Non bastano, semplicemente. E allora mi pare che la grande area dell’evasione non venga affrontata. Infatti mancano dichiarazioni ma soprattutto azioni. Si confonde poi l’intervento, doveroso, sulla piccola ma diffusa evasione con quello -che sarebbe eclatante se non fosse inesistente- sulla grande evasione: l’azione su quest’ultima, da parte del governo, diverrebbe modello e simbolo: ti fa venir voglia di correttezza privata e aumenta un civismo utile. Ma Giovanardi parla di gogna mediatica, e si assicura voti, incoraggiando la furbizia: e se lo dice lui…avanti Savoia!

    2. Nicola scrive:

      Il Centrosinistra si prepari adeguatamente e con convinzione a governare la grave situazione che sarà ereditata.

    3. isaia67 scrive:

      Il problema è 1 ,e ho già scritto varie volte,e nn solo nostro(Italia)ma mondiale,si chiama SIGNORAGGIO bancario.Il debito inpagabile,illegale,infinito,nessun politico risolverà mai la crisi..xkè nn decidono loro,ma i banchieri Europei,Federal Reserv,Banca Mondiale,il SIGNORAGGIO globale.Nel 99 ero negli Stati Uniti x vacanza,conobbi 1 economista di M.I.T,mi disse riguardo al Signoraggio:Nemmeno se venisse la revoluzzione mondiale riusciremo a debellarlo….x qui cari signori è inutile la vostra politichetta….e sia chiaro questo nn è diretto a chi lo fà in buona fede…ma questi sono i fatti VERI di come è strutturata la nostra economia…e il belloa da venire ancora…auguri..www.nesara.com http://www.signoraggio.com

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  • PierLuigi
    del 9 marzo 2011
  • Nicola
    del 9 marzo 2011
  • isaia67
    del 15 marzo 2011