APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA”

14 marzo 2011 in Informazione

Una strana alchimia tra pettegolezzo, faziosità, incultura e qualunquismo ha plasmato l’informazione italiana e l’ha addomesticata ad un unico modello. La rarità delle eccezioni conferma la regola. Stampa e televisione si stanno sempre più uniformando intorno alla stessa finalità: non di informare i cittadini, ma di formare le loro opinioni. L’accesso alla conoscenza oggettiva e, quindi, la possibilità di giudizio autonomo, sono gravemente limitati da una diffusione in stereofonia della stessa voce. I vari megafoni sparsi ormai ovunque diffondono e amplificano i comizi del padrone, offuscando quel pluralismo che la Costituzione tutela. Per questo, vorrei lanciare a tutti un appello: non guardate Rai1. Questa sera, dopo il telegiornale, cambiamo canale e proviamo a far guadagnare posizioni al nostro Paese, che Freedomhouse classifica come “parzialmente libero” in fatto in informazione e piazza al 75° posto insieme alla Repubblica del Benin.

Se è vero che siamo, appunto, una “Repubblica delle banane”, è perché sussiste la concentrazione in capo ad uno stesso soggetto della proprietà finanziaria e del potere di controllo diretto dei mass media. Il consenso non si conquista più con la forza delle idee, si crea con lo strumento del denaro. Per questo trovo inaccettabile che uno stipendiato dal premier, quale è Giuliano Ferrara, possa condurre un programma di informazione su Rai1. Un conto è avere delle opinioni politiche o, al limite, riconoscersi in uno o l’altro degli schieramenti e fare informazione, forse un po’ di parte, ma comunque senza il vincolo della dipendenza. È invece tutto un altro paio di maniche aggravare ulteriormente il conflitto di interessi consentendo a chi è pagato direttamente da un politico di occupare il servizio pubblico per condurre una tribuna di propaganda in suo favore. In questo Paese dove il senso del limite sembra essere venuto meno, mi rivolgo a chi fa “resistenza” e chiedo di non assecondare questo gioco al massacro della libertà.

Ricordiamoci che Ferrara, che si aggira nel pluralismo democratico come un elefante in una cristalleria, è quell’ex comunista convertito al socialismo che, informando con obiettività, ha sempre sostenuto che Craxi non rubò mai neanche un centesimo. Ferrara, divenuto convinto berlusconiano e perfino Ministro dopo essere stato estimatore di Fini, ha sposato in pieno quel modello pieno di superficialità e privo di valori veicolato dalla tv privata ed è sempre salito al volo sul carro del vincitore, sputando nel piatto dove aveva appena mangiato. Ferrara ha infatti bruciato in diretta il suo abbonamento alla Rai, che ora lo ringrazia dandogli il posto di Enzo Biagi che si liberò con l’editto bulgaro: ma “il servizio pubblico pagato con i soldi di tutti”, come ebbe a dire Berlusconi da Sofia, non è già abbastanza svilito dalla incredibile direzione di Masi e Minzolini?

Ricordiamoci che Giuliano Ferrara è solo una proiezione più pesante e chiassosa di Silvio Berlusconi: se volessimo usare il disegnino mostrato dal premier per difendere la sbilenca riforma della giustizia, la Rai sta mettendo su un piatto della bilancia il pezzo grosso dell’informazione berlusconiana e il senso di ciò che farà nel suo programma dopo il Tg ce lo ha dato ieri sera, quando ha attaccato chi è sceso in piazza a difendere la costituzione dai colpi di coda del Caimano. A gennaio, il premier è stato presente sulle reti pubbliche il doppio di tutti i leader dell’opposizione messi insieme: direi che lui e i suoi pretoriani hanno parlato anche troppo. Non guardiamo il programma in onda dopo il Tg, questa sera, per avere finalmente la possibilità di lanciare anche noi un messaggio: basta, la democrazia non si compra!

APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA”

15 Commenti

    1. Raffaella Manzo scrive:

      E’ UNA VITA CHE NON VEDO RAI 1

    2. nadia scrive:

      a me quella persona non è mai piaciuta neanche all’inizio della sua carriera. Mi sembra un lecca…. voltagabbana

    3. Mazzeo Francesco scrive:

      On. Belisario
      doveva completare il suo articolo con lo stipendio che questo signore prende 3.000 € a puntata.
      Senza considerare che era un personaggio del Comunismo Italiano, questi signori non hanno bandiera, vanno dove soffia il vento dei ricchi, non hanno orgoglio e sono delle anime che quando muoiono vanno all’inferno,
      battiamo sul tasto del compenso che prende da noi,sarà un motivo perchè veramente non vedano la televisione.

      distinti saluti Mazzeo

    4. mario marino scrive:

      ma per carità …………………….avvertirei attraverso lo schermo il puzzo ripugnante di chi fuma sigari.

    5. Giuseppe scrive:

      E CHI LO GUARDA!!! AL SOLO PENSIERO MI VIENE L’ORTICARIA!!!

    6. Lorenzo Binelli scrive:

      D’accordo, boicottiamo i santoni di regime come Giuliano Ferrara !

    7. LOUIS scrive:

      Certi personaggi e’ meglio evitarli! Non voglio capire perche’ con i miei soldi si debba pagare questo personaggio indesiderato dalla maggior parte degli utensti televisivi. Il peggio e’ che adesso e’ sotto l’ala del presidente del cons… che scarica, come al solito,le spese sulle spalle degli Italiani. Comunque io sono dell’idea che se voglio un libro, un personaggio o altro lo scelgo di mia spontanea volonta’ e non deve essere imposto dalla politica. Ennesima vergogna per questa pseudomaggioranza.

    8. [...] APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA” [...]

    9. galileo scrive:

      Per carità, mi sembra veramente tutto grasso rancido che cola…….vomiterei

    10. isaia67 scrive:

      la tv ci guardo solo i cartoni animati con mio figlio….il resto e tutta spazzatura…w web w internet…w la liberta..di espressione…

    11. V. Genovese scrive:

      Bisogna evitare chi è stato castigato dal Padreterno.

    12. giulio scrive:

      I programmi Rai che guardo sono Anno Zero, Report e Presa Diretta..Rai 1 è come le reti berlusconiane non la gurado. Semplice..

    13. Paola Moretti scrive:

      Sembra abbia avuto anche meno share di minzolini hahaha! E…ci voleva un bel disinteresse per raggiungere la sua impopolarità!:-p

    14. simontta scrive:

      tranquillo non l’ho mai visto neanche 1/2 volta, volevo condividere la foto ma non lo faccio per non dargli importanza!!!! già lo faccio troppo con berlusconi e mi rode ma è diverso, con questo deficiente mi riesce + naturale.
      saluti e buon ostruzionismo!!!

    15. luciano scrive:

      è DA QUANDO Cè IL FASCISTA LECCA CULO DI MINZOLINI AL TG1 CHE NON LO GUARSO PIU.A MORTE INSIEME A BERLUSCONI.E TUTTO IL PDL.

    16. benedetto scrive:

      C’è chi non arriva alla fine del mese!!!! Dovremmo subirci questa persona che addormenta le coscenze, in nome di un volgare individualismo che segna la rottura tra razionalità e ipocresia, un’ipocresia che noi paghiamo con il canone, paghiamo per farci bastonare. Cambiare canale è il minimo che si può fare.

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  • Raffaella Manzo
    del 14 marzo 2011
  • nadia
    del 14 marzo 2011
  • Mazzeo Francesco
    del 14 marzo 2011
  • mario marino
    del 14 marzo 2011
  • Giuseppe
    del 14 marzo 2011
  • Lorenzo Binelli
    del 14 marzo 2011
  • LOUIS
    del 14 marzo 2011
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    del 14 marzo 2011
  • galileo
    del 14 marzo 2011
  • isaia67
    del 15 marzo 2011
  • V. Genovese
    del 15 marzo 2011
  • giulio
    del 15 marzo 2011
  • Paola Moretti
    del 16 marzo 2011
  • simontta
    del 3 aprile 2011
  • luciano
    del 31 luglio 2011
  • benedetto
    del 1 agosto 2011