DOPO IL NUCLEARE TOCCA ALL’ACQUA: FERMIAMOLI E SALVIAMO LA DEMOCRAZIA

22 aprile 2011 in Ambiente, Giustizia, Italia dei Valori, Politica, Referendum

Inutile fingere che siano discorsi complicati perché invece sono fin troppo semplici: o si è favorevoli al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua, oppure si è contrari. Tertium non datur. Il Governo invece fa esattamente il gioco delle tre carte e si permette il bluff della riflessione circa il destino del Paese.

È evidente che l’unico pensiero della maggioranza è sottrarre ai cittadini il diritto di esprimersi: dopo il decreto che rimanda di poco il ricorso alle centrali atomiche, il Governo annuncia un intervento analogo anche sulla privatizzazione dell’acqua.

Un attacco di Berlusconi ai referendum, cuore della democrazia, l’anticamera di un colpo di Stato per lasciare in piedi la legge che gli serve per salire al Colle: il legittimo impedimento.

Il Ministro Romani cerca di giustificare un tentativo di golpe con la necessità di vaghi “approfondimenti legislativi” (quasi si trattasse di uno studente di giurisprudenza) o di misteriose “evidenze scientifiche” (come se fosse un cacciatore di ufo), che guardacaso annullano i referendum. Il vero ostacolo al percorso di Berlusconi sono proprio i cittadini e il Governo ha deciso di voler tappare loro la bocca per salvare il legittimo impedimento e ripartire tra qualche mese con le centrali atomiche e l’acqua ai privati: affari da miliardi e miliardi di euro.

Intanto mettere in pausa la politica energetica nazionale e la gestione delle risorse idriche è gravissimo perché significa sottrarre investimenti e programmi di sviluppo per le infrastrutture e gli impianti; significa anche fermare la ricerca sulle energie alternative e rinnovabili, continuare a lasciar lievitare le bollette e a fare scempio dell’ambiente, per i livelli di inquinamento ma anche gli sprechi causati dall’attuale sistema italiano di produzione e approvvigionamento, obsoleto e malandato. Ma l’aspetto più inaccettabile è che tutto ciò è finalizzato a garantire l’impunità al premier, anche a costo di scardinare i principi democratici e costituzionali.

Berlusconi sta dicendo a chiare lettere che ha intenzione di trasformare la nostra Repubblica in una dittatura sudamericana dove i cittadini sono sudditi e chi governa ha il potere assoluto. Quando abbiamo raccolto quasi due milioni di firme per i referendum lo abbiamo fatto senza il supporto dei partiti di opposizione: va bene, ma stavolta abbiamo bisogno di una mobilitazione generale, attiva e permanente, per consentire ai cittadini di salvare la democrazia il 12 e 13 giugno. Prima che sia davvero troppo tardi.

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8 Commenti

    1. mauro mazzarella scrive:

      È chiaro che personalmente andrò ai seggi ad esprimere il mio pensiero sui tre quesiti referendari. Ma è altrettanto chiaro che costui non demorde nei suoi obiettivi, personalissimi interessi. Sono gli italiani e, soprattutto quelli che si sono astenuti le volte precedenti, che devono dare finalmente una spallata a questo Signor “faccio tutto io”.
      Dimostra sempre che è perseguitato, ma da chi, chi lo pensa, chi lo vuole lo portasse a casa sua e se lo goda, forse per le feste in famiglia può sembrare simpatico ma alla lunga stanca. Ripete continuamente le stesse cose, è un logorroico, presuntuoso, mitomane con la “sindrome d’abbandono” che se non lo nomini, nel bene, poco, o nel male, tanto, si sente male. Ricoveriamolo……

    2. PierLuigi scrive:

      Che i referendum abbiano colpito nel segno è indicato proprio da questo tentativo di rinviare il problema. Il gioco è evidente: evitare il rischio di una espressione di dissenso popolare. Il rischio che il rinvio funzioni è alto. Dovete sottolineare il segnale, dato proprio dalla maggiornaza, di grande occasione costituita dai referendum. E’ ancora più chiaro che si deve andare a votare se ne hanno tanta paura.

    3. Ambrogio scrive:

      Non ho dubbi sul fatto di andare a votare e sul fatto che cercano ancora una volta di imbrogliarci. Sono demoralizzato però dal non riuscire a trasmettere questi miei convincimenti a persone a me vicine che pure stimo molto per altri versi.
      Fate il possibile per parlare, spiegare , darvi visibilità ed usare talvolta anche Voi quei subdoli metodi di falso perbenismo che incantano chi si ferma alle apparenze.
      Cosa si deve fare per aprire gli occhi a chi è abituato ai tempi in cui le parole avevano un solo significato e gli imbroglioni più facilmente visibili?

      • Maria Teresa scrive:

        condivido pienamente il pensiero di Ambrogio, dobbiamo continuare a tenere viva l’attenzione e diffondere quanto più possibile le notizie che abbiamo, è l’unica arma che c’è rimasta per difenderci dagli imbroglioni.

    4. Daniela Pallotta scrive:

      VOGLIO poter votare!!!! questo blitz è orribile,veramente da dittatura e delle più bieche. Ma l’opposizione si deciderà ad essere unita??? O aspettiamo di entrare in un tunnel ancora più spaventoso di questo dove già siamo??? Sono disgustata da nano maledetto e dai suoi schiavi,sempre proni ai suoi ordini:che schifo!!!!
      Voglio votare SI Daniela

    5. Daniela Pallotta scrive:

      Non ho più parole per definire questo momento (troppo lungo!!):dittatura? vergogna? che cittadini siamo? come diceva Totò:”siamo uomini o caporali?”Purtroppo qui ci sono delinquenti al potere e cittadini senza la forza di reagire. Ma l’opposizione che fa? non si vede e non si sente!!!Sono esausata,e forse è proprio questo che vuole il mostro!Daniela

    6. A TARANTO CITTA’ E’ STATO COSTITUITO IL COMITATO REFERENDARIO…PRIM’ANCORA CHE IL GOVERNO REALIZZASSE QUESTO TEATRINO. COME CITTADINO PRIMA E COME MILITANTE IDV…NON MOLLEREMO!

    7. Anna Maria scrive:

      …Sono sconvolta per quanto il potere sia così pervasivo e arrogante…spero nella Cassazione perché l’emandamento non ha abrogato, ma solo sospeso la L.133 del 2008 . L’emendamento infatti recita:”…al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche sui profili relativi alla sicurezza nucleare tenendo conto dello sviluppo tecnologico e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare” C’è una doppia condizione e quindi non è un’abrogazione ma solo una vacazio legis … IL REFERENDUM E’ ANCORA IN ESSERE… Possibile che non solo i nostri problemi non hanno voce, ma che dobbiamo anche sperperare le risorse pubbliche per ladrocini e business senza criterio!!!!!!!!!Romani vergogna ! Governo vergogna !

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