MINISTRO CONTRO MINISTRO, IL GOVERNO E´ NEL CAOS EPPURE CI PORTA IN GUERRA IN LIBIA

27 aprile 2011 in Esteri, Politica, Senza categoria

Per capire bene in quale guaio questo governo ridicolo e irresponsabile sta cacciando il Paese con il via libera ai raid in Libia, basta incrociare un po´ quello che hanno detto nelle ultime 24 ore i vari Bossi, Maroni, Reguzzoni, La Russa, Frattini, Gasparri e vari altri colonnelli, capitani e soldati semplici del centrodestra in ordine sparso. Un rincorrersi di dichiarazioni sconcertanti, di accuse, di botta e risposta, di precisazioni e di smentite che fotografano in maniera chiara la profonda ed evidente spaccatura esistente tra Lega e Pdl, ma anche all’interno della sola Lega e del solo Pdl. Insomma, mentre i nostri aerei si preparano a decollare pronti a sganciare bombe contro Gheddafi nella maggioranza ognuno va per conto suo.

Riassumiamo, per quanto è possibile. Dunque, lunedì Berlusconi cede alle pressioni di Francia e Stati Uniti e decide di dare il via libera all’intervento militare italiano in Libia senza però nemmeno informare Bossi, l’unico vero alleato che gli è rimasto. Bossi, ovviamente, si arrabbia di brutto e attraverso ‘la Padania’ apre il fuoco amico contro il Cavaliere, rinfacciandogli di essersi inginocchiato a Parigi, di aver trasformato l´Italia in una colonia francese e facendo capire di essere assolutamente contrario all’escalation militare.

Parole durissime, che sanno di rottura. E invece no, perché stamattina il capogruppo leghista alla Camera, Reguzzoni, si affretta a mettere la retromarcia spiegando che “la posizione della Lega è chiara e coerente con quanto deciso dal Parlamento: noi siamo nel governo e nella maggioranza”. Punto e a capo? Sembra di sì: “Nessuna spaccatura”, assicura infatti nel primo pomeriggio Frattini. E La Russa aggiunge: “Con la Lega il contrasto è stato soltanto dialettico. Non c’è da parte della Lega alcuna diversità nell’atteggiamento che abbiamo verso le alleanze internazionali”. E l’opportunità di un passaggio parlamentare? Per il ministro della Difesa “non è necessario”.

Insomma, pare che il malumore leghista sia rientrato ed invece, dopo un paio d’ore di tregua (armata), arriva a valanga Maroni. Che in un colpo solo smentisce Reguzzoni, replica a Frattini e La Russa e va giù pesante contro Berlusconi. Parole chiare: parla Maroni, ma è come se parlasse anche Bossi. Punto primo, dice il ministro dell´Interno, “Berlusconi ha sbagliato, prendendo una decisione incomprensibile”. Punto secondo, “la linea della Lega sulla Libia è e rimane quella dettata da Umberto Bossi su ‘la Padania’”. Punto terzo, “il passaggio parlamentare su una cosa cosi’ rilevante è inevitabile”. Punto quarto, “i bombardamenti per definizione non sono intelligenti perché una bomba non può essere intelligente”. E via poi con altri `puntini´ minori ma non per questo meno significativi.

E non è tutto. Non bastasse Maroni, a frenare la smania bellicosa di Berlusconi ci si mette infatti pure Tremonti: al superministro dell’Economia è bastato fare due conti per scoprire che i soldi per finanziare nuove missioni all´estero non ci sono. Insomma, siamo al ministro contro ministro, a una maggioranza divisa e in stato confusionale, al caos più totale. E in questo caos il governo pensa di portare l´Italia in un’altra guerra. Irresponsabili? Incapaci? Bugiardi? Di tutto di più…

MINISTRO CONTRO MINISTRO, IL GOVERNO E´ NEL CAOS EPPURE CI PORTA IN GUERRA IN LIBIA

5 Commenti

    1. antonio revelli scrive:

      ogni commento è superfluo. sarebbe necessario rimarcare più nettamente la strafottenza del tappo di Arcore nei confronti di tutti. dimostra una mancanza di intelligenza quasi unica al mondo. Ciò che mi domando è: “quando gli italiani la smetteranno di vendere cuore e cervello al peggior offerente?

    2. Giulio Cengia scrive:

      Sarebbe una situazione del tutto risibile se non fossimo noi a trovarcisi.

    3. Daniela Pallotta scrive:

      Allucinante!come faremo a superare tutto questo??? Una tragedia causata da un clown pericoloso e furbo, ma non c’è modo per mandarlo via? che vada fuori dai piedi,dove vuole ma lontano!e insieme ai suoi viscidi servi colpevoli quanto lui,forse anche di più.Rovinanre il paese per avidità

    4. Giada scrive:

      E’ proprio vero, la Lega fa la voce grossa nella cosiddetta Padania e poi a Roma ci va con la coda fra le gambe!!!

    5. Maria scrive:

      Ma perchè non se ne vanno tutti a casa!!!!!!!!!!!!

Lascia un commento

MINISTRO CONTRO MINISTRO, IL GOVERNO E´ NEL CAOS EPPURE CI PORTA IN GUERRA IN LIBIA

0 Trackback

  • antonio revelli
    del 27 aprile 2011
  • Giulio Cengia
    del 28 aprile 2011
  • Daniela Pallotta
    del 28 aprile 2011
  • Giada
    del 28 aprile 2011
  • Maria
    del 28 aprile 2011