IL BAVAGLIO DELLA RAI SUL REFERENDUM

2 maggio 2011 in Informazione, Politica, Referendum

Sarebbe già grave se ad un artista venisse messo il bavaglio. Un artista è un artista: scrive, canta, mette in musica i suoi pensieri. Sarebbe grave se gli fosse impedito di esprimere le sue idee, di dire cosa pensa del nucleare, della privatizzazione dell’acqua o del legittimo impedimento. Sarebbe un atto da regime totalitario, impensabile in una democrazia occidentale. Invece è quello che è successo il Primo maggio. La Rai ha fatto firmare una liberatoria ai big presenti al concertone di domenica, affinché non parlassero di referendum. Eppure non mi risulta che Morricone, De Gregori o Dalla siano dei politici e che Piazza S.Giovanni sia il salotto di Porta a Porta. Di fronte a questa censura preventiva, la parola “bavaglio” mi sembra una carezza.Questa è un vero e proprio atto di violenza, ricorda i peggiori regimi che uccidevano e uccidono la cultura, con la paura che possa creare opinioni diverse da quelle del dittatore-padrone.
A.A.A. Cercasi rivoluzione alle urne il 12 e 13 giugno.

Una situazione come questa sarebbe tipica dei regimi totalitari, dicevo, eppure è successo. In nome di che? Siete pronti alla beffa? In nome di una presunto regolamento sulla par condicio non ancora approvato  in Commissione di Vigilanza Rai a causa, proprio, dell’ostruzionismo della maggioranza. Non c’è regolamento, non c’è par condicio e proprio per questo non ci sono dibattiti sui referendum… guai a ricordare che esistono… salvo, poi, imporre di non parlarne tramite una liberatoria che applica solo la parte censoria di un regolamento che non esiste. E voilà che gli artisti del Primo maggio approdano sull’Isola che non c’è, quella della par condicio per i referendum, con la bocca cucita. 
A. A. A. Cercasi vera par condicio.

Voi penserete che è tutto qui. E vi sbagliate. Perché nelle intenzioni del governo c’è quella di far passare un’altra idea fasulla, come fasulli sono il presidente del Consiglio e la sua corte di servitori: che il 12 e 13 giugno non si voti. E’ un’enorme bugia. A oggi i quesiti referendari sono quattro e vivono di ottima salute e, semmai la Cassazione dovesse, cosa che non credo accadrà, cancellare quello sul nucleare, comunque di questiti ne rimarrebbero tre, tra cui quello che fa tremare Berlusconi, il vero mostro di Lochness che agita i suoi sonni: quello sul legittimo impedimento! Non fatevi ingannare dal pifferaio magico che vuole incantarvi con la sua musica bugiarda. Informatevi e andate a votare.
A.A.A. Cercasi corretta informazione

Ed infine…
… domani si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa. Mi indigno e mi vergogno di fronte a questo governo che, per i bassi interessi di un premier che più che l’Italia governa il mondo dei media, si piazza al 49° posto della classifica redatta da Reporters sans Frontieres sulla libertà di stampa, a pari merito con il Burkina Faso e peggio di Taiwan. E se la libertà di espressione è sinonimo di democrazia… be’, traete voi la conclusione. Noi vogliamo un’informazione libera, vogliamo che la commissione di Vigilanza Rai si affretti ad approvare il regolamento sui referendum, vogliamo cittadini liberi di decidere alle urne in base a dibattiti politici obiettivi. Vogliamo una democrazia vera. 
A.A.A. Cercasi rivoluzione, nelle piazze, sulla rete… ovunque… ribellatevi a una Tv pubblica cucita ad uso e consumo del presidente del Consiglio. E soprattutto il 12 e 13 giugno andate a votare. Adesso ne abbiamo proprio piene le tasche.

IL BAVAGLIO DELLA RAI SUL REFERENDUM

7 Commenti

    1. Daniela Pallotta scrive:

      Come ho già scritto,io VOGLIO andare a votare, per tutti i referendum, soprattutto sul legittimo impedimento! Comunque non sapevo del bavaglio il 1° maggio: VERGOGNA!!! cHE PAESE È??? Però anchei deputati dell’opposizione che non vanno in parlamento dovrebbero vergognarsi!!!!!

    2. mauro mazzarella scrive:

      Ringrazio Belisario di queste sue puntuali informazioni e concordo con lui quando chiede a tutti di andare alle urne, votare, non far mancare il numero legale che invaliderebbe e svuoterebbe lo strumento del referendum come atto di Democrazia diretta, esercitata dal popolo. Proprio lui che parla di essere stato “votato dal popolo” non rispetta le norme che regolano uno Stato Democratico e Liberale. Penso che i nostri martiri, eroi, partigiani, che nell’ultimo conflitto hanno contribuito e non poco, alla Libertà di questo Paese, vedendo come costui lo sta riducendo, tornerebbero a predisporre le barricate per impedirgli di potersi esprimere perché costui è l’incarnazione della peggiore di essere vivente. Un imbroglione, truffatore, ed altri epiteti che rinuncio a proferire che dovrebbe essere custodito nelle “Patrie Galere” per gli stessi anni in cui ha potuto grassare e lucrare, indisturbato, contro i “poveri cristi” che lavorano. La sua manovra è arrivare al compimento del 75° anno di età così da evitare il carcere, se sarà ritenuto colpevole dei reati ascritti.
      Gli italiani si devono svegliare, non guardate più la programmazione delle sue reti dirette (canale 5, rete 4, italia 1) e quelle indirette (Reti Televisive Italiane, Cielo, ecc.). Anche se cerca di governare anche la RAI con i suoi “dipendenti”, vedi il D.G. Masi (trasmigrato in banca). Facciamo i disubbidienti, l’anno prossimo se dovesse esserci ancora lui al governo, non paghiamo più il canone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SVEGLIA A TUTTI RIBELLIAMOCI.

    3. Giada scrive:

      Con il bavaglio cercano di fare fallire i referendum… vorrei guardare in faccia qualcuno che ancora dice che siamo una repubblica democratica!!

    4. intanto, causa versioni discordanti non si sa di preciso se ci sarà ancora quello sul nucleare ma se c’è stato lo scippo la colpa è vostra e del PD con la vostra assenza perchè il decreto è passato solo per un voto, ed allora a che gioco giochiamo?

    5. mario marino scrive:

      via i politici corrotti e corruttori dal palazzo liberiamoci da questo cancro che sta divorando la nostra libertà…………..

      berlusconi e compagni sappiamo di che pasta siete fatti viaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    6. [...] IL BAVAGLIO DELLA RAI SUL REFERENDUM [...]

    7. Maria scrive:

      Sono perfettamente daccordo con voi il Referendum si deve fare, ma ci vorrebbe più informazione specialmente per far scegliere quel SI. La gente pensa addirittura che il Referendum non si faccia. Poi, non sapevo della liberatoria del I° Maggio e ne sono rimasta veramente sconcertata e sconfortata. Stiamo davvero toccando il fondo. Questi governanti devono solo lasciare le poltrone …. ora basta sul serio.

    8. Luisa Benedetti scrive:

      Direi che è decisamente preoccupante! Mi chiedo però perchè gli artisti non abbiano rifiutato di firmare, inscenando così una protesta che avrebbe avuto vasta risonanza. In questo modo invece ora le persone al corrente dei fatti sono comunque poche. Ci siamo lasciati sfuggire un’altra occasione per rendere pubblica al momento opportuno e con la dovuta forza l’ennesima porcata?

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