BUON VOTO A TUTTI

11 giugno 2011 in Referendum

Sui referendum è stato già detto praticamente tutto. Bisogna solo andare a votare e poi aspettare. Raggiungere il quorum è possibile. Molti sondaggisti sono convinti che a votare andrà più del 50 per cento degli aventi diritto e che la vittoria del “SÌ” è scontata.
Sono convinto che tra i votanti la stragrande maggioranza non vuole il nucleare,non vuole la privatizzazione dell’acqua,non vuole il legittimo impedimento. Il raggiungimento o meno del quorum è più difficile da pronosticare: sono cauto, anche perché i sondaggi politici, di ogni istituto di rilevamento, non sempre hanno dato grande prova di sè.
Però, se le sensazioni possono servire a qualcosa, io sento nell’aria che qualcosa in questo Paese sta cambiando. Sono sicuro, pur avendo la consapevolezza che questo è un referendum su tre temi importanti e non sulla tenuta del governo, che c’è voglia di nuovo e che il voto sia un passaggio verso una stagione diversa. Il primo segnale è arrivato con le amministrative. Attenzione, quando parlo di nuovo non mi riferisco a un semplice ricambio alla guida del Paese, intendo invece un modo diverso di fare politica, non urlata, non aggressiva, che si occupi dei problemi dei cittadini e di come risolverli. I partiti del centrosinistra hanno vinto perché hanno saputo interpretare meglio questa esigenza mentre il centrodestra, Pdl e Lega, sono avviluppati in se stessi, sono sempre più distanti da quanto accade fuori dai Palazzi e sono stati puniti. Una nuova politica, un ricambio, è necessario anche per loro. Invece della demagogia e della retorica, invece della solita svendita di sogni a buon mercato, arte in cui è bravissimo Berlusconi, servono ricette serie perché l’Italia è un malato grave che non ha bisogno di promesse ma di riforme vere. Una di questa può essere, ad esempio, un vero piano energetico nazionale che rilanci le energie alternative, una volta che avremo chiuso definitivamente il miraggio nucleare. Un altra riforma importante è quella del funzionamento dei servizi pubblici. Trent’anni fa sentivamo parlare di gravi disfunzioni della gestione idrica. La rete faceva acqua, scusate il gioco di parole, da tutte le parti. Gli esperti dicevano che oltre il 30 per cento delle condutture aveva perdite. Con l’avvento dei privati questa percentuale è ancora aumentata, ed è anche aumentata la bolletta. Evidentemente questa ricetta non ha funzionato. Visto che paghiamo tasse e tariffe, dobbiamo esigere che i servizi funzionino. E’ questa la vera scommessa. Infine la legalità. Il nostro Parlamento, per otto degli ultimi dieci anni, quelli a guida Berlusconi, è stato impegnato quasi esclusivamente a varare leggi sulla giustizia. Nessuna riforma per carità, solo la ricerca di soluzioni che salvassero il premier dai processi. Il voto sul legittimo impedimento può servire anche a dare un segnale forte di legalità: basta con le riforme per uno solo, mettiamo mano a una vera riforma che riduca i tempi dei processi, soprattutto quelli civili, senza farli morire.
Insomma, si vota su tre questioni importanti, ma si vota anche perché da questo voto si riparte, su questi temi e sulle altre riforme in generale. Per questo auguro buon voto a tutti.

BUON VOTO A TUTTI

3 Commenti

    1. mario scrive:

      grazie………….

    2. Giada scrive:

      Io e tutta la mia famiglia abbiamo già votato!!!

    3. Giuseppe scrive:

      già fatto……con tanta soddisfazione

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BUON VOTO A TUTTI

0 Trackback

  • mario
    del 12 giugno 2011
  • Giada
    del 12 giugno 2011
  • Giuseppe
    del 12 giugno 2011