LA BALLA SUI COSTI DELLE INTERCETTAZIONI

24 giugno 2011 in Giustizia, Informazione, Politica

Il re è nudo, scoperto, indifeso. I suoi uomini più fedeli sono finiti in una nuova inchiesta giudiziaria che svela un giro del malaffare da brividi.

E, voilà, parte la carica del megafono di Arcore. Sul banco degli imputati di nuovo i magistrati e di nuovo le intercettazioni, oggetto di numerosi attacchi e di una marea di stupidaggini per smontare uno strumento fondamentale per svelare l’intreccio tra cricche, politica e istituzioni. E nel Paese del sultano del malaffare, anzichè gridare allo scandalo, si grida al mezzo che serve per svelare lo scandalo.

Lo fanno i politici e, a seguire, arriva la stoccata del Tg1, prima con un servizio confezionato ad arte, poi con un editoriale di Minzolini in cui il direttorissimo conferma che le intercettazioni costano un miliardo di euro. Soldi che potrebbero essere usati per la riforma fiscale e il risanamento dei conti.

Si tratta di una bugia di dimensioni colossali. E vi dico perchè. Come già sottolineato dall’Italia dei Valori in Senato (prima con un’interpellanza, poi con una risoluzione e un disegno di legge) per le intercettazioni si spendono annualmente in Italia circa 300 milioni di euro. Una somma che potrebbe anche diminuire se si gestissero meglio le risorse. Buona parte del costo, infatti, è rappresentato non tanto da un abuso delle intercettazioni, come si vuole fare credere, ma dal noleggio delle apparecchiature che, se acquistate direttamente, costerebbero, secondo uno studio dello stesso ministero della Giustizia, molto di meno.

Altra anomalia. Solo in Italia il sistema prevede il pagamento delle compagnie che eseguono le intercettezioni sulle linee telefoniche, quando potrebbe essere considerato un servizio gratuito per lo Stato stesso come avviene in altri Paesi europei.

Quindi , se si vuole fare cenere delle intercettazioni solo perchè scomode, per cortesia non si usi la scusante dei costi, perchè se una spesa eccessiva c’è, è solo imputabile alla cattiva gestione del governo e, guarda caso proprio del ministro della Giustizia, nonchè segretario del Pdl, primo partito di governo: Angelino Alfano. Oggi Berlusconi ripete che solo in un Paese incivile non è vita non potere telefonare. Caro presidente, parli per lei. Chi non ha nulla da nascondere in Italia, telefona tranquillamente e dorme sonni tranquilli. E noi italiani vogliamo conoscere la verità su chi e come governa il nostro Paese e per farlo vogliamo le intercettazioni. Il primo rimedio contro il lerciume che sta emergendo è la conoscenza. Non provi ad imbavagliarci, nè a creare una corsia preferenziale per i criminali. La sopportazione si è esaurita.

LA BALLA SUI COSTI DELLE INTERCETTAZIONI

5 Commenti

    1. Giulio Cengia scrive:

      Perché non denunciare Minzolini per diffusione di notizie false e tendenziose, con l’aggravante di farlo da una tv pubblica? Imparerebbe a far meglio il suo mestiere.

    2. roberta scrive:

      Vorrei aggiungere un commento.
      Ho parlato con alcuni avvocati e ho avuto la conferma, molto tempo fa, che i costi delle intercettazioni derivano in grandissima parte dal fatto che le macchine (e le persone che operano su queste) non sono fedeli servitori dello stato, ma ditte esterne ben pagate. Visto che in Italia si vogliono far tagli alle spese non sarebbe opportuno comprare i macchinari per eseguire le intercettazioni ? Da stime pare che in 5 anni si coprirebbero i costi, mentre i macchinari potrebbero durare 15-20 anni. E’ possibile che ai cervelloni della politica sfugga il buonsenso da massaia ?

    3. Giada scrive:

      Che sia una balla grande quanto una montagna, quella del miliardo di Euro, è sicuro… purtroppo questo governo tende ad ingigantire certe spese… come mai non parla dei 400 milioni di euro spesi per il referendum, per il mancato accorpamento alle elezioni amministrative??? per non parlare dei soldi spesi per i nostri militari all’estero, Afganistan, Libano, Bosnia, e i bombardamenti in Libia… abbiamo pagato gli aerei 15 miliardi di Euro, stiamo diventando un paese guerrafondaio, in questo modo non potremo crescere mai più.

    4. mauro mazzarella scrive:

      Riguardo questo argomento, ho un mio pensiero, come tutti d’altronde, che cercherò in breve di esporre ma che, in parte, è presente nella risposta di Belisario.
      1) Acquisto da parte del Ministero Giustizia, delle apparecchiature, oppure, utilizzo di quelle della Polizia Postale.
      2) creare una unità composta dai vari corpi di polizia (carabinieri, finanzieri e polizia postale) che, utilizzando personale non utilizzabile per la presenza nelle strade, può essere utilizzato in questo servizio.
      3) segretazione di tutte le bobine, fino a depurazione delle prove che occorrono per appurare eventuali responsabilità e, pubblicazione dei dati, a discrezione dei PM incaricati del processo.
      4) le bobine e le trascrizioni conservate in file protetti, presso la procura dove si svolge il Processo, quella Generale ed il Ministero di Giustizia.
      Tutto il materiale non utilizzato deve essere o escluso oppure, segretato.
      Solo così salveremo, a mio modo di vedere, persone che con il procedimento non sono coinvolte. L’alternativa è l’esclusione dalla intercettazione.

    5. Carla scrive:

      piccoli luridi vermi di fogna, le intercettazioni fanno comodo pure a voi perchè in questo modo sapete chi vi vuole bene o male……….

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LA BALLA SUI COSTI DELLE INTERCETTAZIONI

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  • Giulio Cengia
    del 24 giugno 2011
  • roberta
    del 25 giugno 2011
  • Giada
    del 25 giugno 2011
  • mauro mazzarella
    del 25 giugno 2011
  • Carla
    del 26 giugno 2011