Tanti problemi nella Pubblica amministrazione, dalla carenza di risorse al divario tra nord e sud

30 giugno 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il contesto in cui il piano triennale del Formez prende l’avvio non è per nulla rassicurante perché c’è un serio problema di risorse “. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, nel suo intervento alla presentazione del piano triennale del Formez che si è tenuta a Palazzo Giustiniani. “Ai vertici dell’azienda – ha aggiunto il senatore dipietrista – va il mio apprezzamento per la perseveranza nel mantenere in vita il Formez e a trasformarlo da ente di studio e approfondimento a una struttura che spazia dal settore della formazione a quello dei servizi e di assistenza tecnica.

Belisario ha anche ricordato le principali anomalie che affliggono oggi la pubblica amministrazione: “Innanzi tutto c’è il problema rappresentato dal persistente e forte divario tra il Sud e il resto del Paese. Non è un compito facile perché nel Mezzogiorno non sempre l’apparato si è distinto per trasparenza, efficacia ed efficienza. Oggi, inoltre, il controllo di legittimità è sostanzialmente tutto successivo agli atti amministrativi ed è tutto di natura giurisdizionale. Il cittadino è impotente di fronte a ritardi, soprusi ed abusi. Ancora. La funzionalità della Pubblica Amministrazione spesso risente di una classe dirigente troppo legata al potere politico che la nomina”.

Infine, Belisario ha posto l’accento su un altro tema che crea lentezza: “Una pubblica amministrazione digitale è la chiave per superare vecchie barriere. Internet fa volare la notizia, accende i riflettori e costringe le Pubbliche Amministrazioni alla modernizzazione e a tagliare i tempi morti. E’ vero però che esistono ancora siti dove cercare una delibera o una determina dirigenziale diventa una vera e propria caccia al tesoro; senza dire che molte, forse troppe Amministrazioni pubbliche, anche statali, non usano ancora la Pec (posta elettronica certificata) ed il cartaceo inonda ancora scrivanie ed archivi”.

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