IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

14 luglio 2011 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Sociale

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Presidente, Ministro dell’Economia,

dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati, approda in Aula una brutta, bruttissima manovra.
Una manovra distante anni luce dall’impostazione sociale ed economica dell’Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l’Italia.
Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia.
E proprio la convinta e, per quanto riguarda l’Italia dei Valori sofferta, posizione di responsabilità delle opposizioni ha contribuito a far sì che il nostro Paese risalisse negli ultimi giorni la credibilità internazionale, credibilità che solo la fermezza e la guida autorevole del Capo dello Stato ha evitato venisse fatta a brandelli.

Una manovra che ha messo più tempo per arrivare da Palazzo Chigi al Quirinale di quello che il Parlamento impiegherà per approvarla. Ancora una volta l’irresponsabilità di parte della maggioranza aveva provato ad anteporre la cassaforte personale del presidente del Consiglio alle tasche ormai vuote degli italiani. Sul salva-Fininvest l’opposizione ha fatto compatta sbarramento e, devo dire, anche qualche benpensante che pure continua ad esserci nella maggioranza. Ma al senso dello Stato che l’Italia dei Valori ha mostrato venendo incontro anche alla preoccupazione degli italiani allarmati per il loro futuro, il PdL e la Lega hanno risposto con la consueta e per noi usuale arroganza, senza accogliere quasi nulla di quanto l’IdV e le opposizioni  hanno proposto. Ci sarebbe stato da mandare tutto all’aria, ma chi è pronto per la guida di questo Paese non ha inteso giocare al ‘tanto peggio tanto meglio’.  Agli interessi di parte ha voluto anteporre quello della nostra Italia.

La manovra è pessima, senza equità sociale, continua a privilegiare la casta e i soliti furbi, per intenderci quelli che dopo l’affaire P4 si accingono a scaricare qualcuno per continuare a spartirsi la torta con la copertura di qualche altro. Veda, Ministro Tremonti, il governo di cui fa parte ha sempre negato con pervicace incoscienza l’esistenza della crisi manifestando un ottimismo di facciata. Più volte il presidente del Consiglio, con esternazioni sempre più vuote, d’altra parte non ha avuto il coraggio di metterci la faccia neppure oggi, e per questo dannose, ha rivolto alle opposizioni critiche tristi, senza prospettive, cariche di odio. Ovviamente non erano fondate, come purtroppo abbiamo sempre saputo e penso che se ne accorga anche egli stesso se ogni tanto si guarda allo specchio.

No, colleghi, nessuno dell’Italia dei Valori con questo scenario si è sentito di fare il bastian contrario, nessuno di noi voleva e vuole fare però la parte del fesso. In tre anni, tra manovre, manovrine, provvedimenti e leggine ne avete approvate ben 20  in materia finanziaria e di sviluppo, e di queste oltre la metà con il voto di fiducia.
Le ultime settimane, e questa manovra in particolare, evidenziano il colossale fallimento della politica del Governo.
La manovra, lo ripeto, è iniqua, non affronta alcun nodo strutturale, come pure l’Italia dei Valori  ha richiesto da tempo e come,  da ultimo, ha suggerito ancora ieri anche il governatore della Banca d’Italia.

Come al solito, la maggioranza è riuscita sempre meglio a centrare l’obiettivo che persegue dall’inizio della legislatura: togliere ai poveri e conservare privilegi e sprechi ai ricchi e potenti. Sui costi della politica non c’è nulla, e questo per l’Italia dei Valori è un’autentica vergogna. Nessun taglio delle indennità dei parlamentari e alcuna soppressione dei vitalizi. Nessuna norma per l’accorpamento obbligatorio dei Comuni per portare grossi risparmi, nessun taglio delle Province, nessuna cesoia sugli enti inutili, sugli stipendi supergonfiati dei manager pubblici, nessun aumento della tassazione delle rendite finanziarie, neppure le auto blu vengono di fatto toccate e restano tutte le incompatibilità tra parlamentare e amministratore locale.

Lei a saldi invariati ha cestinato ogni suggerimento che le abbiamo formulato pur con le coperture necessarie. Questa manovra, Ministro, è un festival del non senso. Altroché se mettete le mani in tasca agli italiani. I ticket sanitari partono immediatamente senza distinzione di reddito: chi più ha paga come chi nulla ha. E persiste, anche se impercettibilmente attenuato, l’odioso provvedimento contro le pensioni più basse, che vede promuovere la tagliola sulla rivalutazione delle pensioni.
Ministro, dopo lo scudo fiscale che ha fatto lavare soldi oggetto di illeciti guadagni e di evasione fiscale con poco disturbo economico per i disonesti, oggi questa manovra schiaffeggia i contribuenti onesti, non quelli amici di Milanese, di Bisignani e della P4, ma quelli che hanno avuto il torto di pagare le imposte anche più del dovuto non godranno né di rimborsi né di compensazioni. E che dire degli tagli lineari alle agevolazioni. Il Governo e la maggioranza colpiscono quelle sulla casa, quelle sulla famiglia, quelle per lavoro e pensioni, quelle per il terzo settore, quelle per l’energia, compresa quelle alle rinnovabili, le agevolazioni sanitarie, handicap compreso, le agevolazioni per le borse di studio. Una platea di decine e decine di milioni di contribuenti.

No, Ministro, così non va. Se Lei dichiara con una certa impudenza di stare bene al suo posto gli italiani ben volentieri la restituirebbero al ruolo di cattedratico lontano dal ministero dell’Economia e dalle loro tasche. Liberalizzate senza liberalizzare, privatizzate senza regole certe, con il rischio che i gioielli dello Stato e società a capitale pubblico vadano sul mercato per far ricavare poco o niente, Alitalia docet, e arrichiscano speculatori o personaggi dall’incerto oscuro passato

Per questo, Ministro, noi speravamo che venissero introdotte serie norme per combattere l’evasione fiscale, ma questo non è stato fatto. La Corte dei Conti, ancora nei giorni scorsi, ha ribadito il grande salasso che rappresenta questa ignominia per le casse pubbliche, come ignominia per le casse pubbliche è la corruzione pervasiva della pubblica amministrazione.
Noi francamente non abbiamo granché da sorridere. Con questa manovra abbiamo dimostrato responsabilità di governo, mettendoci al servizio dei cittadini. Voi che fino a ora a nostro parere non lo avete fatto, a questo punto dovete rimettervi al giudizio dell’elettorato. Abbiate questo coraggio, abbiate il coraggio di togliere le tende.

IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

10 Commenti

    1. Nicola scrive:

      Grande, grandissimo gesto e senso di responsabilità.

    2. Antonella scrive:

      Leggendo l’articolo stamane sulla manovra speravo di aver capito male: i costi della politica non venivano toccati !! Ma il Suo intervento mi conferma che è la realtà: sono costernata, mah, meglio dire “schifata”!
      Questo governo è una vergogna!! Non si prende in carico la responsabilità di risolvere alcuno dei problemi Italiani, anzi così li peggiora.

      Sono una lavoratrice dipendente, non mi ritengo tra le Classi più disagiate, ma TREMO per tutti quei lavoratori e pensionati, e altri … che fanno già fatica oggi a tirare a campare!

    3. Gianfranco scrive:

      Caro Belisario da un governo alla deriva cosa pretendiamo, oggi hanno bisogno di soldi domani vogliono trasferire tre ministeri a Monza con i costi che ne deriva, mi è venuto un dubbio non è che dobbiamo pagare noi i 560 milioni alla cir?? A settembre facciamo la raccolta delle firme per mandare a casa questo governo che fa pagare le tasse ai lavoratori dipendenti che invita gli imprenditori ad aprire le aziende in Serbia (Vedi OMSA ecc.)mentre poi dice che evadere le tasse è giusto.
      BERLUSCONI A CASA!!!! CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI QUESTO GOVERNO DI MAFIOSI CAMORRISTI E PIDUISTI.

    4. Giada scrive:

      Gent.mo On. Belisario anche se lei si è dimostrato contrario, come mai ha votato scheda bianca? mi dica con questa riforma come partirà la produzione? questa finanziaria ha massacrato di più le classi deboli rispetto a chi ha pensioni d’oro, le faccio un esempio: Io ho 2 figli questa finanziaria mi toglierà i 200 euro mensili che mi si doveva essendo disoccupati, praticamente mi penalizza per entrambi 2.400 euro mentre un pensionato che ha oltre i 500.000 euro annui sarà penalizzato di appena 640 euro… e la chiama giustizia? la prego di rispondermi se no è inutile che io commenti il suo articolo. La Saluto… Giada

      • Felice Belisario scrive:

        Gentile Giada,
        naturalmente ti rispondo volentieri. Le tue informazioni non sono corrette, ieri in Aula ho votato decisamente “No” all’approvazione della manovra proprio perché la ritengo pessima e socialmente insostenibile. Questo provvedimento chiede troppo a chi ha poco e quasi nulla a chi ha tanto ed è espressione di un Governo irresponsabile. Non si toccano le caste e si penalizzano le fasce più deboli. Vergognosamente, restano intatti i costi della politica. Per questo abbiamo presentato delle proposte emendative volte a tagliare radicalmente privilegi e poltrone, dai vitalizi alle Province. Questo Governo sta facendo pagare ai cittadini onesti la sua incapacità di affrontare la crisi, per questo ho chiesto sempre le sue dimissioni, da ultimo ieri in Aula. E’ questo l’impegno dell’Italia dei Valori: mandare a casa chi sta saccheggiando il Paese e offrire un’alternativa di Governo al servizio dei cittadini.
        Cordialmente,

        Felice Belisario.

    5. Laura Bottaro scrive:

      Questa manovra è iniqua è l’ennesima prova del fallimento di questo governo.
      Gli italiani devono svegliarsi fare un atto di coraggio e non riconoscerlo più
      questo forse rimane l’unico modo per combattere una politica ingiusta e falsa
      che lede sempre più la dignità dei propri cittadini e annienta ogni speranza per un futuro davvero migliore. Basta!!!

    6. [...] IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA [...]

    7. Ambrogio scrive:

      Condivido tutto quanto sopra ma penso ormai che gli onesti siano la minoranza in questa nazione se continuano a sopportare di tutto.
      Non esiste proprio un metodo legale per rendere inoffensivi e punire i truffatori che hanno occupato il potere ?
      Allora ? Dovremo arrivare a fare come il mondo arabo ?
      Tanto molti anziani e troppi giovani non hanno certo molto da perdere.
      Che speranze ci sono ?

    8. nicolina scrive:

      Gentile Onorevole, condivido il suo discorso ma le voglio fare una domanda semplicissima che tutti gli italiani da anni si pongono, perchè ogni volta che viene fatta una manovra a pagare sono sempre i più deboli e le varie opposizioni non le contrastano mai in maniera efficace. E’ troppo facile così, a noi dipendenti pubblici che non abbiamo mai evaso un centesimo continuate a tartassarci riducendoci alla fame, siamo i pochi che abbiamo sempre pagato per le ruberie dei vari disonesti che ci hanno governato e putroppo contnuano a governarci. Perchè non è stata approvata la seconda parte della manovra? Siamo veramente stanchi non si può continuare così.

    9. MadicRoma scrive:

      Io non so dove ci porterà questo governo nè posso immaginare le conseguenze pratiche di questo schifo, anzi di questa oscenità) di manovra finanziaria. So però cheIl governo attuale è l’ASSASSINO dei poveri e Tremonti ne è pienamente responsabile. Non parlo più del solito criminale bugiardo depravato ma della sua accozzaglia di accoliti ruffiani e ladroni.

    10. mauro mazzarella scrive:

      La crisi è mondiale, questo lo sappiamo e le opposizioni sono tre anni che lo dicono, ma questo governo, prima ha negato la crisi, lo scorso anno ha comunicato agli italiani che c’era una crisi negli altri Paesi ma noi, stavamo meglio di loro. Ora la crisi è esplosa come uno Tsunami, con tutta la sua potenza e sta coinvolgendoci, praticamente tutti, solo che chi ha privilegi non vuole mollarli, tra questi la “nostra2 casta politica che, fino alla fine del mandato, non vuole mollare “l’osso”, altrimenti la pensione non l’acquisiscono (5.000 € al mese). Alla faccia dei cassaintegrati, disoccupati, inoccupati, pensionati e chi più ne ha ne metta. La manovra approvata dimostra, responsabilità delle opposizione, irresponsabilità di chi dovrebbe trovare soluzione alla situazione che, se veniva affrontata da tre anni a questa parte, già avremmo risolto abbondantemente. Costoro non sanno neanche da dove inizia l’economia di un Paese. CHI LI HA VOTATI È CORRESPONSABILE DELLA SITUAZIONE DI QUESTO PAESE.

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