L’ITALIA HA BISOGNO DI AIUTO: PER QUESTO VOGLIAMO CORREGGERE GLI ERRORI DEL GOVERNO

13 agosto 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Aveva promesso di non mettere le mani in tasca agli italiani. In realtà si stava preparando a molto peggio. Sequestrato il Parlamento per il varo delle leggi ad personam e preoccupato di fingere (a se stesso o al Paese non è dato capirlo) che “va tutto bene”, “che la crisi è solo psicologica o colpa dei giornalisti pessimisti”, oggi arriva a dire che “la crisi c’è, ma l’Italia la sta affrontando al meglio”, Berlusconi si è trovato all’improvviso impantanato nel fango, con l’aut aut dell’Europa e, guarda caso, non con una, non con due, ma con le mani di tutto il governo nelle tasche degli italiani. La banda bassotti non cambia mai!!!
Perché quella varata dal Consiglio dei Ministri di oggi è una manovra aggiuntiva che incide per il 90% su chi le tasse le paga, sui lavoratori dipendenti, ma anche sugli autonomi, sulle famiglie che dovranno pagare di più i servizi degli enti locali. Una vera ingiustizia sociale perché a pagare saranno i soliti noti. Bella contraddizione per il cavaliere, costretto ad ammettere che “gronda sangue per la scelta fatta”, ma non tassa i grandi patrimoni per risparmiare un bel po’ del suo gruzzolo di Paperon dei Paperoni. Forse, se fosse stato uno statista degno di questo nome, non ci saremmo trovati in queste condizioni, perché, ad eccezione del monumentale debito pubblico che anche Berlusconi ha contribuito ad aumentare, i fondamentali economici dell’Italia (sistema bancario, indebitamento delle famiglie, ricchezze auree, ad esempio) erano ben diversi da quelle degli altri Paese europei.

Vi chiederete, allora: se l’Italia dei Valori pensa che si tratti di un decreto ingiusto e recessivo, perché si dimostra disponibile al dialogo? Ve lo spiego subito.

Innanzitutto, perché il Paese è sull’orlo del baratro e se finora non è caduto nel burrone è per il senso di responsabilità dell’opposizione. In secondo luogo, perché questo decreto contiene comunque qualche piccolo e timido segnale positivo, dovuto proprio alla tenacia dell’IdV: dalla razionalizzazione di Province (noi continueremo a batterci per la loro abolizione) e Comuni, alla tassazione delle rendite finanziarie, all’esistenza stessa del decreto da cui far partire la discussione in Parlamento, varato dopo numerose insistenze, l’ultima del suo presidente Di Pietro proprio giovedì scorso di fronte al ministro Tremonti.

Per un governo che fino a oggi ha difeso con le unghie e con i denti solo la casta e i suoi privilegi, non ha fatto nulla per combattere l’evasione fiscale, ha fatto pagare il peso del debito pubblico solo ai cittadini già tassati, precari, indifesi, è un primo passo, sicuramente insufficiente, contraddittorio e ingiusto. Ma  è l’unico strumento che abbiamo per salvare il salvabile e cambiare quei provvedimenti che non solo noi, ma anche parti sociali, enti locali, esponenti politici di centrodestra, finanche il Giornale e Libero, hanno definito “una stangata, una mazzata, la più sanguinosa di sempre”. In un momento come questo l’Italia dei Valori darà, come sempre ha fatto, il suo contributo ma a due condizioni chiare: mai più bocconi indigesti a qualsiasi costo e nessuna fiducia. Di fronte alla nostra responsabilità e alle nostre proposte, basta veti e arroganza. Siamo forza di opposizione, ma siamo pronti a governare per il cambiamento non appena andremo a votare.

L’ITALIA HA BISOGNO DI AIUTO: PER QUESTO VOGLIAMO CORREGGERE GLI ERRORI DEL GOVERNO

9 Commenti

    1. [...] L’ITALIA HA BISOGNO DI AIUTO: PER QUESTO VOGLIAMO CORREGGERE GLI ERRORI DEL GOVERNO [...]

    2. Pietro scrive:

      è mai possibile che a pagare siano sempre i ceti medio-bassi e non Voi Politici ed industriali? è scandaloso oltre che indecoroso per la classe Politica

    3. MASSIMO scrive:

      On. Belisario ho letto attentamente il suo articolo e devo ammettere che questa volta la Vostra linea politica è stata la più equilibrata di tutti i partiti.
      Ovviamente nel blog non si può entrare nei dettagli del testo della manovra,però vorrei chiederLe se c’è stata una Vostra riflessione sui tagli alle 3 tipologie di pensioni,invalidità civile,reversibilità e accompagnamento per i non auto-sufficienti.
      Perchè nei vari canali mediatici e comunicativi non se ne fà menzione?
      A onor del vero,solo su Repubblica di oggi (rif. pagina 4 – 13/08/2011) ho trovato una decina di righe a riguardo.
      La saluto cordialmente e continui a difendere chi non ha voce in questo Paese.

    4. Giulio Cengia scrive:

      In verità non vedo baratri, se non quello di continuare con questo governo e questo parlamento. E’ verso di loro che si rivolge, giustamente, la sfiducia dei mercati. La soluzione è a portata di mano, immediata e piacevole.

    5. Giulio Cengia scrive:

      In verità non vedo baratri, se non quello di continuare con questo governo e questo parlamento. E’ verso di loro che si rivolge, giustamente, la sfiducia dei mercati. La soluzione è a portata di mano, immediata e piacevole.

    6. Zeta scrive:

      L’evasione fiscale è un fenomeno che noi comuni mortali tocchiamo tutti i giorni. In quarant’anni solo in un caso ho avuto la ricevuta da un artigiano, solo perchè espressamente richiesta per avere un rimborso assicurativo; solo uno dei professionisti di cui ho avuto bisogno mi ha sempre fatto la fattura (forse meriterebbe un monumento); un po’ meglio, ma non troppo, con i negozi. E immagino che agli alti livelli l’evasione e l’elusione raggiungano vette impensate. PERCHE’, CHIEDO, NON SI POTENZIA LA GUARDIA DI FINANZA, INTENSIFICANDO I CONTROLLI A TUTTI I LIVELLI?
      Per quanto La riguarda, continui così!

    7. Giada scrive:

      “la crisi c’è, ma l’Italia la sta affrontando al meglio” al meglio per chi? solamente per le sue tasche, quelle dei figli, e dei compari di merende banchieri, assicurazioni e industriali Off Shore!!! qui si sta colpendo duramente la classe media, lavoratori e invalidi civili al 100% di invalidità. Troppo Comodo da parte sua dire che il suo cuore gronda di sangue. Se quando c’è stato al governo quei 18 mesi Prodi, avessero fatto fare a Padoa Schioppa, adesso non saremmo nel baratro, Sa cosa penso? Che Mastella e lui si siano messi daccordo quando ci sono state le elezioni in modo che al momento opportuno avrebbe fatto cadere il governo, in modo che lui potesse dire sempre: La Sinistra è la coalizione delle tasse!!!

    8. Sandro scrive:

      C’è poco da correggere, se ne devono andare e basta, il Paese altri due anni con questi saltimbanco al Governo non c’è la farà a reggerli.
      La manovra oltre che iniqua presenta (guarda caso a Ferragosto si fanno simili porcate) un altro attacco allo Statuto dei lavoratori, i cui diritti sono ormai soppressi e l’abolizione del Sistri (sistema Informatico per la Tracciabilità dei Rifiuti) che equivale a dire un altro regalo alle ecomafie.
      UNA MANOVRA CHE PRESNTA SIMILI PORCATE NON PUO’ ESSERE CORRETTA, DEVE ESSERE RITIRATA E RIFATTA, IL GOVERNO SE NE DEVE ANDARE AL PIU’ PRESTO. Perchè l’opposizione parlamentare, compreso quella dell’Idv, non inizia a fare la vera opposizione bloccando i lavori parlamentari, in particolare nelle commissioni facendo ivi mancare il numero legale dove ci sono i numeri per farlo?
      Anche legalmente si può fermare, stando all’opposizione, un governo che ci sta portando alla sommossa popolare. VOI DELL’IDV, DELL’OPPOSIZIONE PARLAMENTARE, avete la responsabilità di fermarli finchè c’è tempo.

    9. mauro mazzarella scrive:

      È vero che la situazione è più grave del previsto ma è ancor più vero che, se questo “governicchio” non avesse perso tempo a salvare le “penne” al suo premier, avesse impiegato tutto questo tempo a risolvere i problemi del Paese, ora, non saremmo a questo punto. Costui non vuole che si mettano le mani nelle “sue” tasche e non in quelle dei cittadini italiani. Pagare tutti meno che lui, la moglie, i figli, i suoi amici, parenti, ecc.. Questo è quello che vuole. La stessa soluzione dell’abolizione delle Provincie lascia aperto il capitolo: dove mettiamo il personale di quegli uffici con le loro professionalità? Gettiamo via il bambino insieme all’acqua sporca? Pensiamo prima di parlare a vanvera. Questo dimostra, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che questo è il governo degli annunci mai realizzati.

    10. mauro mazzarella scrive:

      ERRATA CORRIGE

      È vero che la situazione è più grave del previsto ma è ancor più vero che, se questo “governicchio” non avesse perso tempo a salvare le “penne” al suo premier, avrebbe potuto impiegare tutto questo tempo a risolvere i problemi del Paese e ora, non saremmo a questo punto. Costui non vuole che si mettano le mani nelle “sue” tasche e non in quelle dei cittadini italiani. Pagare tutti meno che lui, la moglie, i figli, i suoi amici, parenti, ecc., questo è quello che vuole. La stessa soluzione dell’abolizione delle Provincie lascia aperto il capitolo: dove mettiamo il personale di quegli uffici con le loro professionalità? Gettiamo via il bambino insieme all’acqua sporca? Pensiamo prima di parlare a vanvera. Questo dimostra, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che questo è il governo degli annunci mai realizzati, e l’IDV insieme ai partiti d’opposizione, devono presentare un piano organico alternativo che permetta di salvarci, concretamente.

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