SULLA MANOVRA IL GOVERNO FA ORECCHIE DA MERCANTE, LE OPPOSIZIONI REAGISCANO UNITE

23 agosto 2011 in Economia, Politica

L’esame della manovra correttiva comincia male, purtroppo, perché il Governo si conferma insensibile ai richiami del Presidente Napolitano e continua a negare la necessità di interventi rigorosi e lungimiranti come impone la crisi. Il Presidente Schifani dice che bisogna valutare i contenuti e non la provenienza delle proposte: si fa presto a dirlo, l’IdV non è certo un partito ancorato a pregiudizi ideologici ma questa manovra è oggettivamente un monumento all’ingiustizia sociale. Per giunta, mentre il Capo dello Stato ha lanciato un monito sulla necessità di risposte urgenti alle difficoltà dell’economia, la scadenza per la presentazione degli emendamenti slitta a lunedì a causa della selva di contraddizioni interne alla maggioranza. Insomma, nessuna delle nostre richiesta viene accolta.

Come Gruppo IdV al Senato, già da tempo siamo passati dalla protesta alla proposta e abbiamo sollecitato l’approvazione di misure per riformare strutturalmente il sistema economico e finanziario del Paese. Di fronte alla gravità della crisi è inaccettabile pensare di penalizzare, ancora una volta, le famiglie, i lavoratori, le giovani generazioni, le fasce più deboli, le piccole e medie imprese. Il risanamento del debito pubblico e il rilancio della crescita richiedono una lotta senza quartiere all’evasione fiscale e alla corruzione, che sono le prime cause del dissesto, ai capitoli di spesa onerosi e inutili, come quelli legati agli insostenibili costi della politica, e alla finanza spericolata che attraverso le speculazioni sta mettendo in ginocchio la nostra economia. È in questo senso che chiediamo di modificare la manovra, stiamo facendo la nostra parte cercando, con spirito costruttivo, di correggere le inaccettabili storture del decreto: ma il Governo fa orecchie da mercante per proteggere i disonesti, le caste e gli affaristi.

Per questo ci opponiamo fermamente alle misure che la maggioranza ha portato in Senato. Interventi doppiamente inaccettabili: da un lato, colpiscono duramente i redditi medio-bassi attraverso nuove tasse e ulteriori tagli senza toccare sacche di illegalità e poltronifici vari; dall’altro, non contemplano alcun meccanismo per garantire la solidità dei conti e promuovere lo sviluppo economico. È evidente che assistiamo al colpo di coda di una classe dirigente che ha fallito totalmente: Berlusconi, Bossi e Tremonti hanno esaurito quei pochi assi nella manica con cui hanno preso in giro i cittadini e, messi alle strette dalle forze politiche, dalle istituzioni e dalle parti sociali, si confermano incapaci di guidare il Paese.

Di fronte a questo sbandamento, chiediamo alle opposizioni di reagire in modo unitario convergendo almeno su un principio di correzione imprescindibile: agire subito in modo equo e radicale senza prendere di mira ancora una volta i soliti noti ma colpendo speculazione, sprechi, privilegi ed evasione fiscale. Bisogna ridurre subito il numero dei parlamentari, azzerare le province, accorpare le funzioni dei piccoli Comuni e, soprattutto, agire in maniera seria e rigorosa contro chi evade il fisco sottraendo alle casse dello Stato 120 miliardi di euro all’anno. Chi sbaglia deve pagare e le pene vanno inasprite prevedendo anche la galera, perché non è tollerabile che tanti debbano pagare per colpa di pochi ‘banditi’. Solo così si potranno finalmente drenare i soldi da queste sabbie mobili in cui finiscono e smetterla di tartassare chi già non ce la fa più.

SULLA MANOVRA IL GOVERNO FA ORECCHIE DA MERCANTE, LE OPPOSIZIONI REAGISCANO UNITE

6 Commenti

    1. Rino scrive:

      Tutto sacrosanto quanto scritto nell’articolo. Purtroppo, però, sembra che questa maggioranza non voglia capire. Si sentono solo discorsi, tanti discorsi, e nulla di concreto. Così stando le cose non resta che farsi sentire; perchè, non nascondiamocelo, finora la gente è stata fin troppo tranquilla. Non so se sia indovinato o sbagliato, ma spero davvero che lo sciopero proclamato dalla CGIL riesca e tanta gente si unisca anche se non appartiene a quel sindacato. E non vengano a dire che in questo momento non si può! Che non possiamo perdere un giorno di produzione, Storie!!! Ne sono stati fatti tanti davvero inutili di scioperi, facciamo allora anche questo. Vedremo quanta gente davvero non ne può più.

    2. Sono d’accordo con te, Rino. E’ necessario lo sciopero generale e tutte le manifestazioni pacifiche dei movimenti degli indignati.

    3. [...] SULLA MANOVRA IL GOVERNO FA ORECCHIE DA MERCANTE, LE OPPOSIZIONI REAGISCANO UNITE [...]

    4. Capannaccio 17 scrive:

      Correggerei solo un’affermazione: -non è giusto che tanti debbano pagare per colpa di pochi “banditi”- Sarebbe meglio dire: non è giusto che tanto pochi onesti debbano pagare per colpa di tanti “banditi” che, con l’attuale legge elettorale hanno più peso politico. Perché questo non è più, con questo Parlamento, nominato in base a questa legge elettorale, uno Stato democratico e Costituzionale: di fatto, chi assume il potere in base a uno sciagurato premio di maggioranza, se lo tiene, garantendosi la maggioranza parlamentare con l’acquisto dei voti favorevoli e, conseguentemente, tartassa anche fiscalmente, le parti avverse.
      Renato Pani

    5. Leonardo scrive:

      Favorevole anche io allo sciopero! comunque apprezzo l’IDV che cerca sempre di smuovere queste acque torbide e viziate e di darsi da fare nel concreto. Basta con la demogogia del Governo, gli italiani hanno voglia di cambiamento!

    6. Giada scrive:

      Lo sciopero è sacrosanto, spero solo che vi siano migliaia di manifestanti, non è possibile che questo governo stia ancora a governare… è una indecenza verao e proprio!!!

    7. Romano Ghini scrive:

      Occorre fare qualcosa di molto “grosso”, una manifestazione di PIAZZA ma veramente di MASSA contro questo stato di cose. E,ritengo,con qualche possibilità di ottenere dei risultati,perchè abbiamo un governo diviso, stanco di vivere, con leaders malati che si sostengono con gli insulti e con proposte settoriali e deliranti. Un’Italia di brava gente, ma NON BONACCIONA,che dica BASTA a questi….puntini puntini, prima di temibili atti inconsulti di qualche testa calda, e lanci un corso del tutto nuovo della nostra vita sociale. Sbagliano enormemente Cisl e Uil a non unirsi alla Cgil. Ma gli iscritti a questi due sindacati possono ben unirsi in questa occasione, almeno, (e perchè non sempre?)e partecipare allo sciopero.Una GROSSA manifestazione a questo punto può essere importante. Non mi rassegno all’idea che l’Italia dell’IDV. del PD, di tanta Sinistra,(tutta) dei Radicali,di qualcuno dei Centristi,non riesca a raccogliersi (proprio come fanno i sindacati!!)in un programma comune contro la disonestà del governo verso i suoi doveri nei riguardi della Costituzione, contro quei molto benestanti e medio benestanti che non pagano le tasse,
      contro tutti coloro che hanno reso il nostro paese zimbello dell’Europa,
      sbeffeggiato nei giornali inglesi e tedeschi; ho fatto una settimana di vacanza in Svizzera. Mi hanno RISO IN FACCIA parlando di come si comporta B,e purtroppo della disonestà deli italiani in genere. “Qui non siamo a Milano o Roma”, testuale, mi hanno detto, parlando di biciclette lasciate incustodite. Per finire,non voglio credere che l’esecutivo abbia ridotto, o si proponga di ridurre,l’indennità di 200 eu. al mese per gli handicappati.
      L’ho sentito, ma NON VOGLIO CREDERLO. (Quanto costa una pistola?) ANDIAMO IN PIAZZA, IN TANTI ! Belisario,Di Pietro, a voi! Romano

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