NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA MANOVRA MADE IN ARCORE. GLI EMENDAMENTI DELL’IDV SCRIVONO LA CONTROMANOVRA

29 agosto 2011 in Economia, Politica

Il vertice di Arcore è una vergona per il Paese, e lo è nel metodo e nel merito. In poche parole Pdl e Lega hanno riscritto una manovra pessima, rendendola ancora peggiore e lo hanno fatto nella residenza privata del presidente del Consiglio e non nelle aule del Parlamento, come dovrebbe essere nel normale confronto politico. Mi dispiace per il centrodestra ma i cittadini capiscono benissimo che questo governo non solo mette le mani in tasca degli italiani, alla faccia delle promesse elettorali, ma lo fa partendo dai più deboli. Berlusconi per salvare i suoi ricchi sostenitori scudati pensa bene di eleminare il contributo di solidarietà e per fare cassa usa le pensioni di chi ha lavorato una vita.

Dalla manovra targata Arcore, poi, sono uscite solo chiacchiere sull’abrogazione delle Province e la riduzione del numero dei parlamentari, rimandate entrambe al mese del dopo dell’anno di mai. Di questo passo, con un governo che ha una maggioranza malferma, la riforma costituzionale, infatti, non vedrà mai la luce. Siamo stufi di vuota propaganda sui tagli alla politica, agli sprechi e ai privilegi della casta.

Questa manovra, così come arriverà in Parlamento è stata totalmente riscritta al ribasso e non convincerà il Paese, l’Europa e i mercati. Per questo, noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato una contromanovra che punta alla riduzione del 20% delle indennità dei parlamentari, ad una stretta su auto e voli blu, all’abolizione del vitalizio per i parlamentari e alla soppressione delle Province sotto il milione di abitanti, mentre raccogliamo le firme per abrogarle tutte. E ancora: “contributo di solidarietà sui capitali scudati” del 20%, tracciabilità dei pagamenti sopra i 500 euro, dismissione dei beni pubblici – fatti salvi i beni di interesse artistico, storico e archeologico – asta delle frequenze Tv, unificazione degli enti previdenziali e destinazione dei fondi per il Ponte sullo stretto di Messina in favore delle famiglie e dei giovani.

Temo, però, che di fronte all’ennesimo scempio della democrazia il governo sarà costretto a mettere la fiducia in barba al dialogo e al confronto con l’opposizione. L’Italia dei Valori si batterà in tutti i modi perché è possibile sollevare le sorti del Paese e farlo in modo equo e giusto. Intanto abbiamo presentato in Senato i nostri emendamenti  per correggere la manovra, per renderla più equa, più credibile e più efficace. La maggioranza accetti il confronto, raccolga la nostra sfida.

NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA MANOVRA MADE IN ARCORE. GLI EMENDAMENTI DELL’IDV SCRIVONO LA CONTROMANOVRA

4 Commenti

    1. Mi ripeto da anni e voglio ripetermi ancora. Se un parlamentare fa il suo dovere, legifera nell’interesse del popolo allora può essere pagato. Non è con le riduzioni che si risolve il problema in quanto bisogna dire alla gente che poi migliaia di dirigenti in questo paese, di enti pubblici, guadagnano spesso più di un parlamentare. Tagliare i consessi elettivi, mi ripeto, è l’unica soluzione perchè così si dimezzano i costi della politica. Che senso ha avere 1000 parlamentari? Ne basterebbero la metà per veder rappresentati gli elettori. Che senso ha avere sessanta o ottanta consiglieri regionali? Ne basterebbero la metà per garantire la rappresentatività. Che senso ha avere nelle municipalità trenta (dico trenta consiglieri) ne basterebbero la metà. La metà, questa è la soluzione caro Felice. Sono anni che scrivo al mio partito queste cose. Mi sembra di aver dimostrato ampiamente di essere rappresentativo di qualcuno. Sapete ascoltare la base o preferite pensare che siamo dei non pensanti?

    2. Sottoscrivo tutto il tuo intervento.amico Carmine. La regione Basilicata che io vorrei è questa: 15 consiglieri regionali, senza le due provincie, con unioni municipali di almeno cinquemila abitanti. Soltanto con il dimezzamento degli eletti diminuiscono i costi della politica e si liberano i politici dall’AURI SACRA FAMES dall’inzaziabile fame di oro inteso come potere, privilegi. denaro
      ecc… E i nostri rappresentanti a livello regionale, provinciale e comunale non hanno presentato nessuna proposta per far dimagrire la politica anzi sommano e cumulano tante indennità di ogni specie e tradendo le indicazioni del partito a livello nazionale si schierano apertamente a difesa dello status quo.
      NON SI PUO’ A ROMA PRESENTARE EMENDAMENTI E PROPOSTE E A POTENZA SOSTENERE GIUSTO IL CONTRARIO. E’ LA COERENZA E LA CONTRADDIZIONE CHE NON LO CONSENTONO.

    3. Antonella scrive:

      Io ormai sono a tal punto sfiduciata che spero soltanto che un terremoto o anche un “Irene” si abbattano sul palazzo del Governo, cosicchè si possa ripartire da Zero… Partiti di Sinistra che non sono più a sinistra, Sindacati dei lavoratori che sembrano parteggiare per gli Imprenditori e che difendono le Classi piu’ Agiate, Politici che difendono solo il loro “cadreghino”, NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’. ORGANIZZATE DELLE MANIFESTAZIONI A LIVELLO REGIONALE PER FAR SENTIRE E VEDERE IL DISACCORDO DEL POPOLO

    4. Giada scrive:

      Sono in totale accordo con Carmine Attanasio, solo che voglio aggiungere che i parlamentari rimanenti se hanno pendenze con la legge, si devono dimettere e solo dopo avere chiarito ciò per cui è indagato può anche essere rimborsato per gli anni perduti, quindi basta con gli stipendi d’oro. Negli ospedali specialmente al sud, si deve al più presto fare l’analisi di una malattia e agire tempestivamente, basta con i medici fannulloni e i medici ostetrici che a tutti i costi fanno il parto cesario per potere usufruire dell’intervento!!! La magistratura dovrebbe anche indagare in tal caso, la sanità ci sta costando un patrimonio. Riguardo l’evasione fiscale, il metodo più semplice è che tutti i cittadini siano forniti di carta di credito e pagare tutto con questa, un prelievo di contanti da questa, dovrebbe essere documentato. Certo i grossi pescecani sarebbe difficile prenderli però almeno i 60 miliardi di evasione fiscale si riuscirebbe a reperire e non ci sarebbe bisogno di fare ogni anno una manovra!!!

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NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA MANOVRA MADE IN ARCORE. GLI EMENDAMENTI DELL’IDV SCRIVONO LA CONTROMANOVRA

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