LA ‘PAGHETTA’ PER TARANTINI E LA VERGOGNA DI UN PREMIER SOTTO RICATTO

1 settembre 2011 in Politica

Che tra regali e regalini vari il bunga bunga è costato caro a Silvio Berlusconi è cosa nota da tempo, oggi però sappiamo pure che alla voce spese il Cavaliere ha dovuto mettere anche 20.000 euro al mese per Gianapolo Tarantini. Tanto valeva il silenzio dell’uomo che portava le ragazze ad Arcore, a Villa Certosa e chissà dove? Questa era la ‘paghetta’ che l’imprenditore pugliese ha estorto per sostenere davanti ai magistrati di Bari che ‘Papi’ non sapeva di incontrare escort regolarmente pagate per le loro prestazioni sessuali?

Insomma, al di là dell’infinito squallore di una vicenda di cui non ancora si riesce a vedere il fondo, ora la magistratura conferma quello che noi dell’Italia dei Valori abbiamo sempre sostenuto, e cioè che a capo del governo l’Italia ha un uomo ricattato e ricattabile, che perciò non è in condizione di guidare il Paese. Se hanno approfittato della sua debolezza Tarantini e quell’altro ‘galantuomo’ di Lavitola (eloquente è una telefonata tra i due), chissà quanti altri si sono messi in fila per estorcergli questo e quello, per ottenere chissà che cosa, candidature comprese. Tanto basta per ribadire che Berlusconi deve dimettersi subito, oltre per il fallimento della sua azione di governo. L’Italia è in debito di credibilità, l’unico modo per recuperare è cominciare a mandare a casa chi l’ha affossata tra scandali e mal governo.

LA ‘PAGHETTA’ PER TARANTINI E LA VERGOGNA DI UN PREMIER SOTTO RICATTO

5 Commenti

    1. GIORGIO scrive:

      La cosa piu allucinante e come in italia,una cosa del genere non abbia creato immediatamente una sollevazione popolare.Forse la gente o non si rende conto della gravita della cosa,o ormai abbiamo raggiunto una tale assuefazione a tali comportamenti,che si e perso qualsiasi valore molare ed etico.Ancora per quanto dovremmo sopportare questo stato di cose,gran parte di noi ci saremmo assuefatti ,ma all estero ci vedono con un occhio diverso.Poveri noi

    2. Mandare a casa Berlusconi? Ha traformato la casa in sede di geverno e in corte
      dell’”imperatore”…Senza indignazione diffusa tra i cittadini e l’unità delle opposizioni la confusione tra Palazzo Chigi ed Arcore lo manterrà incollato al trono.

    3. mauro mazzarella scrive:

      Come si evince dall’articolo, è chiaro che cominciano a venire al pettine i vari “nodi” dei suoi “capelli”. È chiaro che una persona che ricatta è ricattabile. Ora è toccato a lui e questo lo disturba, come si è visto oggi in TV, nei telegiornali. Ciò non fa bene al Nostro Paese. Se, come ha dichiarato, andasse all’estero, sicuramente tutti noi ne guadagneremmo. PAGHIAMOGLI IL BIGLIETTO AEREO SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    4. Giada scrive:

      Una vergogna per un paese come l’Italia, avere un premier di tale stampo, un evasore fiscale ed un puttaniere, un uomo che chiama la nostra nazione un paese di Merda!!! solo i più incalliti fra i suoi elettori possono considerarlo un macho!!

    5. armando scrive:

      Che sconforto, il premier che definisce il suo paese di… merda, pur con l’alibi delle “conversazioni” private.
      Un paese che è governato con condoni e biechi privilegi di casta con mancate e serie normative sul “conflitto di interessi” e con un “falso in bilancio” che… grida vendetta.
      Armando.

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LA ‘PAGHETTA’ PER TARANTINI E LA VERGOGNA DI UN PREMIER SOTTO RICATTO

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  • GIORGIO
    del 1 settembre 2011
  • Giuseppe Carbone
    del 1 settembre 2011
  • mauro mazzarella
    del 2 settembre 2011
  • Giada
    del 2 settembre 2011
  • armando
    del 3 settembre 2011