FENICE: CHI HA SBAGLIATO PAGHI, A TUTTI I LIVELLI

19 settembre 2011 in Ambiente, Basilicata

Già nel gennaio 2011 ho chiesto che la Regione Basilicata bloccasse l’inceneritore “Fenice” di San Nicola di Melfi spiegando che l’inquinamento era ormai evidente e che i danni alla salute e alla agricoltura rischiavano di essere irreparabili.

Nessuno si è mosso.

È da anni che la popolazione del Vulture si lamenta, ed è da anni che l’IdV ha considerato gli inceneritori fortemente inquinanti. Ho chiesto la chiusura di Fenice anche nel luglio scorso partecipando a Lavello ad una manifestazione promossa dalla Ola e dal Comitato per la Salute.

Ancora una volta silenzio e, se proprio la devo dir tutta, generiche e superficiali rassicurazioni. Eppure sembra che l’impianto funzioni con una autorizzazione provvisoria.

Oggi, quando il bubbone è esploso, ho appreso che la Regione Basilicata ha in animo di istituire una commissione d’inchiesta. A dire il vero l’iniziativa, sicuramente tardiva, può essere utile solo a due condizioni.

La prima: l’impianto va bloccato subito in via amministrativa, le motivazioni ci sono tutte.

La seconda: la commissione d’inchiesta serve se è di garanzia, vale a dire se al suo interno almeno un componente sarà nominato dai comitati di lotta contro l’inceneritore.

Ci troviamo di fronte ad un disastro ambientale e, se non lo si blocca subito, chi ha la responsabilità dei controlli risponde, a mio avviso, non solo del reato di omissione di atti dovuti, ma di concorso nel reato di disastro ambientale perché non lo ha impedito, pur avendone la possibilità.

In ogni caso la magistratura va avanti per la sua strada, ma la politica deve essere protagonista: via subito i dirigenti incapaci, infedeli, inaffidabili o corrotti, altrimenti la responsabilità ricadrà tutta sulla classe politica ed io, francamente, non intendo essere oggetto di ludibrio senza averne colpa, anzi, avendo sollecitato interventi che non sono venuti. Chi ha sbagliato paghi a tutti i livelli, senza se e senza ma. Governare è cosa ben diversa dalla semplice gestione della cosa pubblica.

Con l’ambiente non si gioca: emissioni velenose del Centro Oli di Viggiano, inquinamento del Pertusillo, inquinamento del Basento, Fenice (e chi più ne ha più ne metta), vanno combattute perché rappresentano una emergenza continua.

Con la salute dei cittadini non si scherza.

FENICE: CHI HA SBAGLIATO PAGHI, A TUTTI I LIVELLI

3 Commenti

    1. Giada scrive:

      Basta con gli inceneritori che inquinano gli ambienti!!!

    2. nicola scrive:

      E tutte le aasicurazioni del passato ? Ricordo un incontro agli albori di “Fenice” dove autorevoli esponenti dissero “comprerei con più tranquillità l’insalata di San Nicola di Melfi rispetto a quella di Pietragalla” …il piatto è stato servito condito con pochi e addomesticati controlli.
      Complimenti a quanti hanno certificato nel tempo che tutto andava bene ed era sotto controllo.

    3. nicola scrive:

      Purtroppo la Basilicata sta diventando sempre più pattumiera e riserva territoriale per ogni uso d’italia;depositi di materiale radioattivo , depositi di gas ,inceneritori come Fenice per rifiuti di ogni tipo ed inceneritori mascherati come le cementerie e le centrali a biomasse per bruciare CDR, estrazioni di petrolio , raffinazioni e discariche .Ambiente e riserve naturali, acqua,gas,petrolio, ricchezza della Basilicata sta fuggendo via compreso le nostre giovani intelligenze costrette ad emigrare .Agli abitanti della Basilicata cosa rimane ? Nulla .Non c’è lavoro ,non c’è più nè l’acqua nè l’aria di un tempo.Come allora è rimasto solo che si emigra al nord o all’estero e che l’intera società affonda nel bisogno. E’ tornata a chiedere piaceri per avere diritti. Il controllo di ogni attività attraverso la mediazione politica è sistematico.La trasparenza annaquata se non annullata con la privacy.Non ci sono le condizioni per un qualsiasi sviluppo sano.La politica soffoca idee e libere iniziative e con essa, purtroppo anche i nostri giovani e le nostre speranze. Certa parte Politica, in tutto questo,si affanna e si ostina a cercare ed evidenziare il positivo che c’è ;sfugge al realismo dei tanti che stanno smettendo anche di sperare .Che un lavoro non lo cercano nemmeno.IDV è scomoda perchè ogni tanto ricorda situazioni che i “politici” che sanno gestire preferiscono eludere.Entrare nelle amministrazioni per cambiarle è solo uno slogan, un impossibile obiettivo. Se siamo allineati ci dicono bravi e ci ascoltano. Se non ti allinei ti combattono come la peste con ogni mezzo.La prima repubblica continua la sua discesa . Fenice è solo un esempio.

Lascia un commento

FENICE: CHI HA SBAGLIATO PAGHI, A TUTTI I LIVELLI

0 Trackback

  • Giada
    del 19 settembre 2011
  • nicola
    del 20 settembre 2011
  • nicola
    del 20 settembre 2011