BERLUSCONDONI E L’IRRESISTIBILE TENTAZIONE DI UN ALTRO INDEGNO REGALO AGLI EVASORI

8 ottobre 2011 in Economia, Politica

Condono sì, condono no, condono forse. Nella maggioranza la tentazione è forte, ma va a voci alterne. C’è chi vuole la sanatoria a tutti costi e chi invece scopre (o fa finta di scoprire) uno sconosciuto senso del pudore. Così Tremonti, uno dei padri dei tanti vergognosi condoni che hanno gratificato i furbi e gli evasori d’Italia negli anni di governo del centrodestra, oggi frena, stoppando i ministri Fitto e Matteoli ma pure i capigruppo del Pdl Gasparri e Cicchitto. Così perfino un esperto di ‘porcate’ come Calderoli parla di ‘roba da Repubblica delle banane’.

Ma c’è chi non ci sta, e allora ecco Cicchitto insistere insieme a qualche fedelissimo: un nuovo condono tombale – fiscale ed edilizio – si può fare, se serve ad abbattere il debito pubblico. Insomma, una scusa si trova sempre se si tratta di legittimare un altro bel regalo ai soliti noti.

La telenovela va avanti, giorno dopo giorno, di puntata in puntata, con i ministri a smentirsi l’un l’altro ed esponenti più o meno autorevoli del Pdl a rincorrersi per avere l’ultima parola. Uno spettacolo avvilente, lo sconcertante balletto di una classe politica che non si vergogna di niente. Si parla di condono come se fosse una soluzione naturale e non una scandalosa porcheria, una ingiustizia indegna di un Paese civile, uno schiaffo immorale a tutti quegli italiani onesti, che hanno sempre rispettato le regole e pagato le tasse senza per questo sentirsi più fessi degli altri.

Il condono è un colpo mortale alla democrazia, una pietra sopra la parola giustizia. Ma è anche l’unico modo che questo governo incapace conosce per fare cassa. Non sarebbe la prima volta, lo sappiamo purtroppo bene. Il passato insegna che il centrodestra targato Berlusconi non ci si può fidare, perciò non abbiamo creduto nemmeno alla smentita di Palazzo Chigi. Del resto – perdonatemi il bisticcio di parole – una smentita, subito una smentita, è una smentita che non vale niente.

Nel coro stonato che si alzato negli ultimi giorni manca solo la voce del capo, quella che più conta: la voce di Berlusconi. Già, perché il Cavaliere se ne è volato a Mosca, a festeggiare il compleanno dell’amico Putin. Questione di Stato, spiegherà magari al ritorno, un po’ come per l’affare Ruby, senza nemmeno timore di coprirsi di ridicolo insieme ai suoi lacchè a cui ha ordinato di credergli. Assente dove dovrebbe essere presente, il nostro Presidente del Consiglio è invece in prima fila alla festa dell’ultimo zar di Russia. E’ partito dicendo che la guida del Paese è un fardello di cui si libererebbe molto volentieri: se ne liberi pure allora, resti anche a Mosca. Se lo augurano in tanti anche nella sua stessa maggioranza. Con Putin avrà modo di divertirsi come crede, gli italiani saranno grati a tutti e due!

BERLUSCONDONI E L’IRRESISTIBILE TENTAZIONE DI UN ALTRO INDEGNO REGALO AGLI EVASORI

4 Commenti

    1. antonio scrive:

      Gentile Senatore, avrei bisogno di un chiarimento: Lei considera evasori i circa 3 milioni e mezzo di italiani che hanno a vario titolo pendenze con Equitalia? Le dirò, essendo io uno di questi, mi sento molto più vessato che cattivo contribuente. Non le dirò cose che Lei sapra benissimo e delle quali ne siamo un pò tutti a conoscenza grazie a trasmissioni coraggiose e indipendenti come ” Report “. Mi piacerebbe sapere la sua posizione in merito ad un cruccio: In molti casi certe somme non saranno mai recuperate, si pensi solo ad alcuni Parcheggiatori abusivi napoletani, i quali, da nullatenenti dovrebbero pagare per le varie multe ricevute per il loro ” esercizio ” milioni di Euro. Poi ci sono quelli come me, che partendo da un debito, più o meno dovuto, oggi dovrebbero versare somme dilatate ai livelli di strozzinaggio puro, ovvero qualche migliaio di euro diventato alcune decine di migliaia di euro. Io vorrei pure pagare, ma il debito, aumentato di qualcosina, e magari rateizzato. In caso contrario cerco tutte quelle soluzioni per non pagare… Mi dica, sono un evasore da punire anche per la solita solfa del rispetto dovuto a chi ha sempre pagato, accomunandomi magari a quelli dello Scudo fiscale. Io credo, caro Senatore, che se si vuole recuperare qualcosa dall’artigiano, la cui attività non ha funzionato per cui,oltre alla delusione per la cattiva riuscita dell’impresa, aveva da pagare una diecina di anni fa magari 20.000 euro, diventati oggi 120.000 e per cui rischia anche la casa, comprata con tanti sacrifici, si deve operare in modo soft, pur cercando di recuperare qualcosa al fisco. Allora, e termino, non vedrei male un condono di questo tipo, che porti al recupero di somme comunque cospicue, a fronte di somme iperboliche ma difficilmente esigibili se non con odiose azioni di forza… Senatore, un Partito o un movimento contro Equitalia e i suoi sporchi metodi conta oltre tre milioni di potenziali elettori. Mi onori di una risposta, sincera,che possa travasare alle migliaia di ascoltatori con i quali si sta cercando di trovare soluzioni per un problema di cui si parla molto ma si agisce poco.
      Cordialità
      Antonio Romano
      Presidente del Gruppo Radio Amore

    2. mario scrive:

      che pagassero i veri evasori che tutti conoscono caro mr. b………..irillo

    3. Giada scrive:

      Di sicuro lo si farà un altro condono, si devono trovare i soldi per fare ripartire l’economia… alla fine la prenderanno nel poster i soliti noti al fisco che pagano fino all’ultimo centesimo… tutti coloro che hanno uno statino paga.

    4. Antonella scrive:

      Ci sono mezzi per contestare addebiti di tasse non giustificate; se sono giustificate e previste dalle Leggi, che si paghino (dilazionandole) senza invocare i vari condoni, che sono una immane schifezza e che, alla fine, agevoleranno soltanto i grandi evasori e insinueranno negli italiani la volontà di evadere, aspettando uno dei prossimi condoni!

      Cerchiamo di autoeducarci visto che questa Politica non ne è minimamente in grado!

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  • antonio
    del 8 ottobre 2011
  • mario
    del 9 ottobre 2011
  • Giada
    del 9 ottobre 2011
  • Antonella
    del 10 ottobre 2011