L’AUTOCRITICA DELLA GELMINI, FINTA COME IL TUNNEL DA GINEVRA AL GRAN SASSO

9 ottobre 2011 in Politica, Scuola, Università e Cultura

“Ha mai pensato di dimettersi, ministro Gelmini? Mai”. La risposta all’ultima domanda mi ha tolto ogni dubbio sull’apparente svolta del ministro dell’Istruzione. Che poteva essere tardiva ma in qualche modo apprezzabile, se solo fosse stata svolta vera. Non è così. Nell’intervista concessa oggi a Repubblica, la Gelmini ha provato a offrirsi in una veste nuova, quasi volesse prendere le distanze dalla Gelmini di qualche mese fa, quella che su mandato di Tremonti si abbatteva con tagli spaventosi su scuola e università pubbliche. Si è detta dispiaciuta il ministro, pronta al dialogo, non disposta ad accettare altri tagli. Ma le dimissioni no. “Mai”.

Eppure di ragioni per dimettersi la Gelmini ne avrebbe tantissime, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non parlo nemmeno della gaffe imbarazzante sul tunnel che non c’è tra Ginevra e il Gran Sasso, che pure era motivo più che valido per lasciare. C’è di più e c’è di peggio. Basta andare nelle scuole e nelle Università italiane, da Nord a Sud, per vedere quali devastanti effetti sta producendo la sua controriforma, oppure basta leggere i numeri, che non mentono mai.

In tre anni il governo Berlusconi ha predisposto tagli all’Istruzione per 8 miliardi e 13 milioni di euro, la cancellazione di 81.120 cattedre e 44.500 Ata (il personale non docente). Tagli che il ministro ha sempre negato o comunque ridimensionato, ma che oggi deve ammettere di fronte alle decine di migliaia tra studenti e insegnanti tornati in piazza venerdì. Tagli che rappresentano un colpo devastante al sistema dell’istruzione pubblica italiana, che colpiscono il futuro del nostro Paese. Un ottimo motivo per dimettersi.

In un sussulto d’orgoglio la Gelmini fa sapere che non sopporterà altre “diminuzioni di finanziamenti”. Fino ad ora, però, non ha alzato un dito per impedire che Tremonti usasse la scure o, se l’ha fatto, non è riuscita evidentemente ad ottenere niente. Anche questo è un ottimo motivo per dimettersi.

Il ministro si rammarica di aver perso qualsiasi rapporto con gli studenti e apre al dialogo, lei che per tre anni se ne è stata chiusa nelle stanze del Ministero rifiutando ogni confronto. Avrebbe dovuto pensarci mesi fa, avrebbe dovuto farlo prima che la sua pessima riforma diventasse legge. Adesso il danno è già fatto. Un altro ottimo motivo per dimettersi.

Insomma, l’autocritica del Ministro non convince per niente, suona falsa. Come il tunnel da Ginevra al Gran Sasso. L’ennesimo validissimo motivo per dimettersi. Sarebbe un cervello in fuga di cui nessuno sentirebbe la mancanza, ma lei non ci pensa: dimissioni? Mai. Non avevamo dubbi signora ministro!

L’AUTOCRITICA DELLA GELMINI, FINTA COME IL TUNNEL DA GINEVRA AL GRAN SASSO

6 Commenti

    1. teresa manno scrive:

      Le marionette non hanno una propria volontà,sono manovrate dai fili!

    2. nestore del boccio scrive:

      Sono astuzie miserevoli di inizio campagna elettorale!
      Non vale la pena di ulteriori commenti!
      Piuttosto, cercate come centrosinistra di preparare un programma unitario;
      date al paese l’immagine di una forte volontà di cambiamento; ed è inutile che il Pd aspetti Casini ( uomo inaffidabile ): è troppo legato ai berlusconini! Più facile un accordo con una parte dei finiani. Almeno spero!

    3. mario scrive:

      è mr. b………….irillo che da le direttive loro contano solo quando controllano l’estratto della banca hahahahahahahahaha

      • Rino scrive:

        Tutti i ministri e i dirigenti del PDL sono plagiati da Berlusconi, che li utilizza per i propri fini. E loro, contenti, non lo tradiranno mai pur di appartenere alla sua corte ubbidendo senza fare discussioni.

    4. gabrybabelle scrive:

      Sono perfettamente d’accordo con lei Dott.belisario :)

      Scusi l’O.T. ma siamo all’ INCXXXX totale:

      Egr Dottor Belisario ,per quanto La immagino impegnato a difendere milioni di noi che, non hanno altro modo .(almeno ..per ora)
      E’ possibile conoscere da lei se è vero quel che afferma il suo collega *@Massimo Donati?* Considero Massimo Donati una persona seria,serissima,se ha scritto quel che ha scritto sullo scippo che questo *schif di Governo sta tentando per l’ennesima volta* a danno e carico degli Italiani NOI NON SIAMO INDIGNATI,MA come può’ bene immaginare meditiamo *VENDETTA* (nel caso)
      Sto facendo girare a manentta questo post 3D ,che re-linka il blog del suo collega di partito,spero ci possa dire qualcosa in merito:

      https://plus.google.com/u/0/116627877421173216886/posts/dChvb7Cu3rh

      Aspettiamo tutti fiduciosi e se ha bisogno di *farSi* girare conti pure su di noi della rete.

      Gabrybabelle G.Costa

    5. Daniela Pallotta scrive:

      Cosa possiamo aspettarci da una marionetta,come giustamente definita da Teresa? La tragedia è che è lei il ministro della pubblica istruzione!!!

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L’AUTOCRITICA DELLA GELMINI, FINTA COME IL TUNNEL DA GINEVRA AL GRAN SASSO

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  • teresa manno
    del 10 ottobre 2011
  • nestore del boccio
    del 10 ottobre 2011
  • mario
    del 10 ottobre 2011
  • Rino
    del 10 ottobre 2011
  • gabrybabelle
    del 10 ottobre 2011
  • Daniela Pallotta
    del 12 ottobre 2011