IL CONDONO, L’ULTIMA ARMA DEI BANDITI DELLA POLITICA IN VISTA DELLE ELEZIONI

11 ottobre 2011 in Economia, Politica

Il condono è l’ultima arma dei banditi della politica, che vedono avvicinarsi la data delle elezioni e svendono la dignità delle istituzioni per un pugno di voti. Altro che edilizio o fiscale, questo è un meschino condono elettorale voluto da chi non ha più carte da giocare. Il condono è una misura ignobile e dannosa, tanto sul piano dell’etica che su quello dei conti pubblici: gli studi più autorevoli dimostrano che costa più di quello che rende ed è dannoso per le casse dello Stato, perché ci guadagnano solo i truffatori, quelli che non rispettano le regole, i furbastri che non aspettano altro. La banda dei disonesti al Governo dovrebbe sapere che, anche solo ipotizzandolo, il condono incentiva l’evasione e l’abusivismo, vere e proprie piaghe che bisognerebbe debellare per risanare la nostra economia e promuovere la giustizia sociale. Lo stesso Tremonti ebbe a dire che “in Sudamerica il condono si fa dopo il golpe, in Italia prima delle elezioni”. Questo è il Governo dell’illegalità e delle operazioni a perdere, sotto tutti i punti di vista, capace solo di fare eterne campagne elettorali e mai di amministrare nell’interesse del Paese. L’indignazione dei cittadini sta montando ogni giorno di più, se dovessero varare questo ennesimo scempio Berlusconi e i suoi alleati si preparino ad una sollevazione popolare.

L’Italia è disseminata di villette abusive, ecomostri a picco sulle scogliere e interi condomini sbucati dal nulla come funghi: veri e propri sfregi all’ambiente e al paesaggio, in barba all’articolo 9 della Costituzione. Per non parlare degli evasori fiscali che rapinano alle casse dello Stato circa 120 miliardi di euro l’anno e del lavoro in nero che produce irregolarmente quasi il 7% del Pil: un sommerso enorme che impedisce lo sviluppo del nostro Paese, dal punto di vista economico ma anche sociale e culturale. Berlusconi aveva promesso di non fare mai più condoni, anzi di avviare una storica lotta all’evasione. Quindi, ovviamente, si ritorna a parlare di scandalose sanatorie non appena si intravedono elezioni all’orizzonte. Ma ormai il Governo spara a salve. Dopo anni di sanatorie edilizie, fiscali e previdenziali è dimostrato che il condono non porta alcun tipo di beneficio, anzi controproducente: negli ultimi 30 anni lo Stato ha raccolto 65 miliardi ma ne ha persi ben 860, il che significa che per recuperare una piccola fetta di evasione si è rinunciato a tutta la torta del gettito mancante. Si aggiungano i costi amministrativi e il blocco delle attività di accertamento ed è chiaro che il condono costa molto di più di quel poco che consente di incassare.

Anche quello edilizio produce solo danni. Un esempio pratico: se per un abuso si paga in media 15.000 euro (sanzioni, oneri ecc.), il Comune ne spenderà almeno 100.000 euro per servire l’abitazione con strade, fognature e altre opere di urbanizzazione. Bell’affare…!!! Se c’è un piano regolatore va rispettato, se ci sono precise norme urbanistiche non si può far passare il messaggio che alla fine chi le ha violate la farà franca. È una questione di educazione civica. Ma se anche volessimo guardare solo all’aspetto pratico, cioè che la crisi economica impone di adottare ogni soluzione utile, automaticamente il condono va escluso: un problema non può mai essere parte della soluzione. Se siamo a questo punto è proprio perché Berlusconi, Bossi e Tremonti, continuando a premiare evasori e abusivi, speculatori, corrotti e corruttori, hanno fatto schizzare il debito pubblico alle stelle, affossato i consumi della gente onesta e messo a rischio la nostra tenuta socio-economica. Qualcuno è contrario a questa ipotesi, come lo stesso Ministro dell’Economia, che però già in passato si è prontamente ricreduto e ha firmato fior di condoni alla faccia dei suoi principi di filosofia economica…

 

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“Più condoni per tutti”, con la foto della Banda Bassotti, sarà il loro nuovo slogan per tentare di recuperare la disastrosa perdita di consensi. Ma Governo e maggioranza continuano a sottovalutare la primavera democratica che sale nel Paese con una sacrosanta indignazione e li costringerà ben presto a togliere finalmente il disturbo.

IL CONDONO, L’ULTIMA ARMA DEI BANDITI DELLA POLITICA IN VISTA DELLE ELEZIONI

8 Commenti

    1. nestore del boccio scrive:

      Siamo all’illecito dichiarato effettuato da un governo che non si fa scrupoli a chiedere voti a corrotti e mafiosi!!!
      Ma quando penso che tutto questo è difeso e appoggiato da presunte “persone
      per bene”,come dai vari “porta a porta” ci sciorinano ( mi astengo per questioni di pudore linguistico e umano di “giudicare” Vespa ),devo farmi forza a trovare speranza per un futuro migliore!!!
      Siamo diventati un paese senza vergogna!!!!

    2. Marco scrive:

      Il centrosinistra di condoni ne ha approvati 13. Anna Finocchiaro ne ha votati 11, Vendola 8 come Rosy Bindi, Massimo D’Alema e Valter Veltroni, Livia Turco, Vincenzo Visco e Sergio Chiamparino. A quota 6 Romano Prodi, mentre a quota 3 (quelli del 1995) c’è perfino il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. basta ipocrisie, non siamo dei mostri, ma semplicemente povera gente in difficoltà…. perché non avete detto niente per lo scudo? VERGOGNA!

    3. giulia scrive:

      Guzzanti lo sbuggiarda alla grande, il ministro Tremorti é sempre stato un esperto giocatore delle tre carte, basti pensare all’ultimo scandalo Milanese, inutile che ora solo per detronizzare Berlusconi faccia la mossa di dirsi contrario al condono quando li ha sempre approvati. Ma chi vogliono prendere per i fondelli, mandiamoli a casa per favoreeeee!!!!

    4. [...] IL CONDONO, L’ULTIMA ARMA DEI BANDITI DELLA POLITICA IN VISTA DELLE ELEZIONI [...]

    5. alex scrive:

      alex: condono tombale.
      I tre condoni precedenti hanno creato una tale burocrazia che oggi si trovano aggrovigliati in quelle pratiche gli eredi e/o nuovi acquirenti che non hanno conoscenza degli abusi commessi dai loro predecessori! Si parla di una nuova proposta di condono che ,se sarà simile ai precedenti ,consiglio agli abusivisti di pensarci due volte prima di presentare l’autodenuncia. Occorre a mio avviso una legge che chiuda definitivamente le vecchie pratiche di condono ,se in regola con l’oblazione pagata a favore dello Stato. Il nuovo condono dovrà essere tombale e cioè con il pagamento della oblazione si devono estinguere tutti i reati non solo urbanistici ma anche per tutti i vincoli esistenti sull’abuso. Non è vero che i comuni ci rimettono perché chi ha aderito ai condoni precedenti ,oltre alla oblazione a favore dello stato hanno pagato per la sanatoria gli oneri concessori di urbanizzazione primaria e secondaria , il danno ambientale, e altre sanzioni …! La verità è che i comuni sino ad oggi non hanno speso un euro per le opere di urbanizzazione dirottando i suddetti oneri per altre cose . Si potrà dare un certo tempo ai comuni di individuare quei veri scempi edilizi non sanabili a condono e quindi abbatterli senza indugio!! Occorre inoltre liberalizzare i piccoli interventi sul territorio come la ordinaria e straordinaria manutenzione,il restauro e la ristrutturazione edilizia a parità di volumi (art3 del DPR 380/2001con obbligo di adeguare gli strumenti locali) ,solo cosi si potrà dare una spinta alla economia e ridurre drasticamente le domande di condono. Non è una questione di etica ma di coraggio di guardare la realtà del paese. Il condono edilizio ha caratteristiche completamente diverse dagli altri condoni e non si comprende perché il potere lo accomuna con quello fiscale e previdenziale . Molti si scandalizzano per la parola “condono” ma allora usate altri termini come “prescrizione,indulto, amnistia … ecc.” Cari politici se siete mal consigliati dai vostri esperti perché non imitate gli altri paesi europei (es. Germania) dove gli strumenti urbanistici sono snelli e non onerosi e soprattutto a servizio del cittadino? Io sono un cittadino europeo e come tale voglio essere trattato !!

    6. leonardo scrive:

      Perchè all’estero, la casa abusiva viene subito demolita a spese di chi l’ha costruita e poi si fa il processo e qui in Italia andiamo avanti a condoni o peggio ancora come ha fatto Berlusconi in passato si tolgono i divieti prima???!!! Il condono è una vergogna sociale!! verso quei poveri cittadini, ormai definibili stronzi che sono onesti e mandano avanti la rispettabilità e la dignità di questo Paese. La frase “MAI PIU’ CONDONI” detta dal premier fu infatti subito seguita da 12 condoni realizzati solo nell’anno 2003.
      Il “buon esempio” viene proprio dai politici per l’abuso edilizio, l’ex ministro Visco, Domenico Nania di Alleanza Nazionale e naturalmente l’evasore per eccellenza, BERLUSCONI, che si è fatto costruire Villa Certosa (sita in una zona a vincolo ambientale molto forte come la costa smeralda) nella più totale illegalità e adesso grazie al vulcano artificiale, il chiosco gelati, la pizzeria neoclassica con forno alla brace, il finto nuraghe affrescato, la piantagione con 400 cactus, 5 piscine per la talassoterapia e l’anfiteatro greco in cemento e granito con 400 posti a sedere, un mega parco e il tunnel sotterraneo si gode la vita alla faccia nostra e dell’ambiente! perchè i reati commessi per sua costruzione sono stati tutti estinti grazie all’intervento del condono da lui stesso promosso, le concessioni in sanatoria etc.

      una vergogna!

      • alex scrive:

        Egr.Leonardo le opere realizzate nella Villa di Certosa sono fantastiche e validissime paesisticamente ,forse la Sua è solo invidia! Lei come cattivi esempi poteva suggerici ad es.le “vele di Scampia”, “il rione TRaiano” “le “case di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio “costruiti con fondi pubblici e tutti i palazzi di sette e più piani costruiti negli anni 1960/70lungo la fascia costiera a valle del Vesuvio da San Giorgio a Cremano a Castellammare di Stabia con legittime licenze edilizie e nulla osta da parte della SS.BB.AA.!!! Questi sono i veri scempi sul territorio!!

    7. Giada scrive:

      Mai più condoni fiscali… le ultime parole famose dette da un ciarlatano. Certo che l’abusivismo edilizio costa una cifra enorme per le casse del comune.Ma forse ci stiamo dimenticando che il premier è anche uno degli industriali riguardo l’edilizia, per cui ci rimetterebbe anche lui. Una cosa devo rimproverare ai comuni, sopratutto al sud, di non essere solleciti per quanto riguarda i piani regolatori!!!

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