Prestigiacomo disponga la chiusura di Fenice, gli arresti Arpab confermano la gravità della situzione

12 ottobre 2011 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Alla Prestigiacomo non basta essere finita a Striscia la notizia, vuole per forza andare su Blob. È da un mese che ho chiesto con una interrogazione la chiusura del termoinquinatore ‘Fenice’, denunciando i gravissimi danni per l’ambiente e la salute che derivano dalla sua attività. Il Ministro dell’Ambiente provveda subito a far disporre il blocco immediato dell’impianto, prima che anche a lei l’autorità giudiziaria contesti il reato di disastro ambientale”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, commentando i provvedimenti emessi dalla Autorità Giudiziaria di Potenza. “E’ una vergogna – aggiunge – che il Ministro dell’Ambiente non sappia fare altro che constatare l’esistenza di problematiche e stare alla finestra a guardare, demandando alle autorità territoriali ogni intervento perché non ha la forza politica di disporre atti concreti e definitivi. Sono anni che protesto contro le attività della Fenice, a gennaio ho chiesto con forza la chiusura dell’impianto e ho ribadito questa necessità interpellando direttamente il Ministero già un mese fa. Le mie denunce sui rischi e le conseguenze nefaste per la Basilicata trovano pieno fondamento nei provvedimenti disposti dal Tribunale di Potenza. Lo ribadisco, chi sbaglia a tutti i livelli deve pagare, non solo politicamente, per i danni alla salute e all’ambiente che i cittadini subiscono. La situazione è gravissima e il termoinquinatore di Melfi va chiuso senza perdere altro tempo, il Ministro Prestigiacomo – conclude Belisario – si attivi subito se non vuole rendersi complice di chi ha inquinato il territorio e danneggiato senza scrupoli i cittadini lucani”.

Lascia un commento