Ma l’ora dell’alternativa?

23 ottobre 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Ogni giorno penso che questo governo abbia toccato il fondo e il giorno dopo mi ricredo perché vedo che al peggio non c’è mai fine. Mi preoccupa non solo l’incapacità ma anche l’arroganza con cui questo centrodestra sta facendo male al Paese . Oggi Berlusconi è stato a Bruxelles e, nonostante si sia presentato come leader di un Paese che per l’Unione Europea è un problema, ha avuto la faccia tosta di dire di non essere preoccupato perché “non è stato mai bocciato”. Questa è la statura istituzionale del nostro premier.
Sordo alla realtà, sordo alle proteste di piazza, sordo alle richieste delle parti sociali e degli imprenditori, sordo alle giuste istanze delle opposizioni. Arroccato nella sua Sirte ed impegnato nella compravendita dei parlamentari per tenere in piedi i numeri di un governo che gli serve per fuggire dai processi.

Ora però, per noi del centrosinistra è arrivato il momento dell’alternativa. Capisco l’indignazione, la provo io per primo. Ma dobbiamo farci trovare preparati, dobbiamo creare le condizioni per diventare i nuovi governanti. Il Paese ce lo chiede e merita l’alternativa che solo noi siamo in grado di offrire. Abbiamo sentito le richieste della piazza, delle parti sociali,  dell’Europa e non ultimo degli imprenditori talmente disperati da dirci: fate qualcosa, anche se non è quello che vuole Confindustria, ma fate qualcosa. Stiliamo un programma in pochi punti che abbia al centro il diritto al lavoro, alla famiglia, al futuro. Che dia margini di sviluppo alle piccole e medie imprese, che punti all’economia sostenibile, come chiedono gli altri Paesi, per essere competitivi sul mercato mondiale. Pensiamo ad una politica economica che colpisca l’evasione fiscale e la corruzione e premi i cittadini onesti, che tagli i privilegi alla casta e non ai lavoratori che già non arrivano a fine mese. Sono tutte cose possibili, non si tratta di sogni o illusioni. Basta la volontà. Chiediamo agli altri partiti di non perdersi in chiacchiere da politichese. Ai cittadini non interessano. Questo è il momento di dire chi siamo e cosa facciamo. L’Italia dei Valori è pronta, ha le idee chiare, vuole discutere un programma, scegliere un leader e fare un’alleanza per governare. Senza preconcetti. Non decidere, giocare al piccolo chimico per fare alleanze a tavolino, mettendo dentro tutto e il contrario di tutto, è pericoloso. Tutte le opposizioni dicono che bisogna andare subito al voto per mandare a casa il libertino di Arcore. L’IdV lo dice da mesi, ma è rimasta a lungo inascoltata. Adesso servono fatti e il coinvolgimento di chi vuole impegnarsi davvero. Ci vogliamo provare dal basso.

Ma l’ora dell’alternativa?

8 Commenti

    1. donato dell'aquila scrive:

      Caro Senatore, condivido al 100% quanto insieme a tutta l’IDV già da tempo sostieni, e credo che occorra immediatamente attivarsi, insieme a tutte le persone che hanno veramente a cuore il bene della Nazione, perchè si ponga fine alla attuale situazione di grave degrado morale, civile ed economico in cui questo governo ci ha precipitati. Credo inoltre che sarebbe necessario rimarcare l’assenza di efficace iniziativa, sicuramente incolpevole o inconsapevole, da parte di altre alte istituzioni dello Stato che vanno costantemente sollecitate a svolgere con maggiore efficacia il ruolo che la Costituzione loro attribuisce.

    2. mauro mazzarella scrive:

      Il programma da realizzare subito e poi andare a votare può essere il seguente: 1. abrogazione dell’attuale Legge elettorale. 2. presentazione di una legge, ad articolo unico, in cui un processo termina al termine dei tre gradi di giudizio e non in corso d’opera. 3. accertamenti erariali sugli evasori fiscali, da parte della G.d.F.. 4. esenzione dal versamento delle tasse per nuclei famigliari, fino a 50.000,00 € annui. 5. fiscalizzazioni per tutte le Aziende che passano dai contratti di vario tipo a quelli a tempo indeterminato, per tre anni e altri due al 50%.
      Penso che questi cinque punti bastino per rilanciare l’economia e ridare voce ai cittadini italiani, a sfavore delle Banche, responsabili dal 1998 ad oggi della recessione a livello mondiale (Bond Argentini, entrata della Cina nel mercato Mondiale – 11 settembre 2001 – crack Banche USA, ecc).

    3. La base è pronta. Ma andare alle elezioni senza cambiare la legge elettorale, senza cambiare uomini da oltre venti anni in parlamento, senza dimezzare il numero dei parlamentari, senza dimezzare le spese per la casta ecc…. con che parlamento ci ritroveremo? Come si può colpire l’evasione fiscale se da parte di nessun partito politico sia a livello nazionale sia a livello locale non ci sono azioni concrete anche unilaterali per rinunciare ai privilegi? E per carità un programma ha bisogno di pochissime cose che anche gli indignati d’Italia e del mondo ci chiedono. Andare alle elezioni per liberarci di Berlusconi (tanto ci penserà lui a farsi fuori fra poco vedendo come è diventato il suo ritratto del famoso romanzo) senza liberarci del berlusconismo che sta inquinamdo tutto e tutti non cambierà le cose. E poi siamo proprio convinti che i partiti siano esempio di democrazia e di partecipazionre compreso il nostro? Io farei di tutto per un governo di transizione per creare delle regole veramente nuove e diverse e riforme indispensabili. Ciao!

    4. Maria scrive:

      Condivido quello che dice Mauro, ma la Angela e il Sarkò hanno poco da ridere sul nostro conto, anche se il nostro Berlu non combina molto.

    5. NICOLA scrive:

      La gente è stanca, sempre più famiglie non solo non arrivanoa fine mese, ma stentano a partire dall’inizio del mese, è facile che questo clima alimenti, legittimamente, anche le primavere europee dopo quelle arabe.
      Si facciano presto le scelte giuste, responsabili e con equilibrio per garantire presente e futuro a tutti evitando l’assalto alla diligenza…la situazione è drammatica e merita tutta l’attenzione da parte dei nostri governanti tra i quali credo con convinzione ci siano anche autorevoli personalità ed economisti capaci di far ripartire l’Italia iniziando (VOLONTA’ POPOLARE 95 %) a togliere i privilegi ormai acquisiti come diritti dalla casta.
      Buon lavoro.

    6. Daniela Pallotta scrive:

      Concordo con il sig. Carbone e aggiungo: anche voi dovete comportarvi maglio, smettete di litigare!!!!certo loro sono osceni addirittura,se penso agli scilipoti…(scritto minuscolo volontariamente) non riuscite a pensare alle persone normali che non hanno i vostri privilegi e sono esauste????

    7. Donato Michele MAZZEO scrive:

      PRIMARIE SUBITO !!!
      AL LAVORO SUBITO, TUTTI !!
      ALMENO QUELLI CHE CI CREDONO E , DA SEMPRE , HANNO LAVORATO CON BANCHETTI, raccolta Firme, Referendum , Circoli, Amministrazioni comunali e territoriali.
      CIRCOLO IDV SKANDERBEG .BARILE (POTENZA)
      COMITATO SPONTANEO “NO PORCELLUM & NO CASTA” MELFI (POTENZA)

    8. mario scrive:

      povero mr.b………………………irillo deriso dai suoi amici.

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1 Trackback

  • donato dell'aquila
    del 23 ottobre 2011
  • mauro mazzarella
    del 23 ottobre 2011
  • Giuseppe Carbone
    del 23 ottobre 2011
  • Maria
    del 24 ottobre 2011
  • NICOLA
    del 24 ottobre 2011
  • Daniela Pallotta
    del 24 ottobre 2011
  • Donato Michele MAZZEO
    del 24 ottobre 2011
  • DgTvOnline.com » Ma l’ora dell’alternativa?
    del 24 ottobre 2011
  • mario
    del 24 ottobre 2011