L’offensiva di Berlusconi: 24 fiducie nei prossimi sei mesi, ecco il vero colpo di stato

30 ottobre 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

Sul Corriere della Sera di oggi, Berlusconi indica una road map di riforme che nell’arco di sei-otto mesi dovranno essere portate a termine per rispettare gli impegni che ha preso con l’Europa nella lettera di intenti di qualche giorno fa. Premetto che sono convinto che si tratta di un tentativo destinato a fallire perché neanche una maggioranza coesa e ampia riuscirebbe a fare tutto quello che il presidente del Consiglio dichiara di voler fare, figurarsi una maggioranza litigiosa e risicata alla Camera.

Vorrei soffermarmi però su un particolare che giudico inquietante: su tutti i provvedimenti il premier ha promesso (minacciato) di mettere la fiducia.

Se il governo delle oltre 50 fiducie in tre anni e mezzo ne promette un’altra dozzina nei prossimi mesi (che diventano 24 nel doppio passaggio parlamentare) mi chiedo cosa ci stiamo a fare in Parlamento. Il momento sarà anche critico e bisogna fare in fretta, ma qui ci troviamo di fronte a un vero e proprio colpo di stato perché il Parlamento, nelle intenzioni di Berlusconi, verrà ridotto semplicemente a notaio delle decisioni del Governo. Non è la prima volta che il premier ci prova. Tempo fa addirittura propose che a votare si presentassero solo i capigruppo.

Il Parlamento non può essere escluso totalmente dalle decisioni cruciali per il futuro del Paese: è così che i regimi diventano autoritari e i parlamenti svuotati del loro ruolo istituzionale. Soltanto il fascismo fece una cosa simile. Per sei mesi saremo costretti a votare a scatola chiusa quello che propina il governo. Sono in gioco riforme fondamentali per il futuro del nostro Paese. Berlusconi ci chiederà a scatola chiusa la riforma del lavoro che conterrà la libertà di licenziare, la svendita dei beni dello Stato, misure strutturali per i fondi alle Regioni. Il tutto sempre nel sospetto di qualche polpetta avvelenata, di qualche norma ad personam, come ci ha abituati ormai da quasi 20 anni.

Noi faremo di tutto perché l’opposizione svolga il suo ruolo istituzionale di controllo e garanzia e ci opporremo in tutti i modi possibili: nelle piazze, sui giornali, nelle televisioni. Anche in Parlamento, almeno fino a quando i regolamenti ce lo consentiranno. Questo è il momento di resistere con tutte le nostre forze. Un cartello delle opposizioni e della parte non venduta della maggioranza è necessario come il pane,per salvare la nostra democrazia.

Per restituire agibilità democratica al nostro Paese, per impedire che sia definitivamente commissariato dall’Europa, che sia continuamente ricattato dalla cricca che ci governa, che la Costituzione sia continuamente e sistematicamente svuotata, l’unica soluzione è tornare al voto.

L’offensiva di Berlusconi: 24 fiducie nei prossimi sei mesi, ecco il vero colpo di stato

6 Commenti

    1. Giada scrive:

      se per ogni legge occorre la fiducia addio parlamento!!!

    2. … tornare al voto dopo la riforma della legge elettorale e il dimezzamento dei parlamentari.In questi giorni mi vado chiedendo perchè alle primarie della coalizione i candidati naturali devono essere i tre segretari dei partiti. Mi sapete indicare almeno tre motivi.Io ho paura che primarie così porteranno a dividersi invece che a entusiasmare e a unire. Non pensate che anche i partiti hanno bisogno di riformarsi e che il nostro per le prossime elezioni dovrebbe chiamarsi soltanto Italia dei Valori. Ciao. Con l’amicizia di sempre.

    3. mauro mazzarella scrive:

      Ho letto e condivido i timori di Belisario e penso che quello che si prospetta per i prossimi mesi. Questo signore, insieme ai suoi “sudditi” non si rende conto che la gente comune che paga le tasse, che gli vengono detratte dallo stipendio o dalla pensione, non ce la fanno più! Non hanno altra pazienza a sopportare tutto quello che viene propinato e quello che mi preoccupa è che “qualcuno” potrebbe essere portato a dare in “escandescenze non controllate” portando le forze di sicurezza ad intervenire, in maniera pesante. Praticamente penso che potrebbe veramente pensando ad un eventuale “presa del potere” di stampo militare. Ci sono tutte le avvisaglie. Pensiamoci in maniera approfondita.

    4. [...] L’offensiva di Berlusconi: 24 fiducie nei prossimi sei mesi, ecco il vero colpo di stato [...]

    5. mario scrive:

      mr. b………….irillo brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

    6. nestore del boccio scrive:

      Che B sia malato ce lo disse l’ex moglie. Megalomane, cialtrone, senescente e quant’altro è stato abbondandemente confermato. Ma tutta quella pletora di “elemosinanti” senza dignità che lo sostengono sono ancora più vergognosi! Ma, caro Belisario, il problema, è che mi auguro non riesca a fare cio’ che ha promesso: altrimenti, avremo,licenziamenti, beni dello stato arraffati da quelli che non pagano le tasse e nemmeno la patrimoniale,leggi ad personam, leggi contro la giustizia e via dicendo! C’è bisogno di una politica che crei ricchezza; al contrario, saremo sempre costretti a tassare i poveri!
      Strizzatevi le meningi. Non ho molta fiducia. Perchè se non siamo capaci di sfruttare in termini turistici, il grande patrimonio artistico e archeologico che abbiamo come possiamo sperare per il meglio? Pompei, dovrebbe fare almeno 15 milioni di visitatori l’anno invece dei 2. In Francia, dove mi trovo, con una stronzata fanno gli stessi ingressi.

    7. Antonella scrive:

      Riflettiamo insieme: siamo in un paese dove:
      - io, lavoratore dipendente per andare a lavorare ho bisogno dell’autovettura, compro un’utilitaria e non posso scaricare NULLA!
      - Un lavoratore autonomo (NON AGENTE O VENDITORE) che come me si reca al suo studio/ufficio/negozio per la sua attività, noleggia un’autovettura di grossa cilindrata e di lusso e scarica l’intero importo dai suoi ricavi!

      Questo è solo uno dei tanti esempi di differenza sociale che esistono nel nostro Paese,

      MA………DOVE VOGLIAMO ANDARE ????!!!!!!!

      A PARTE L’EVASIONE FISCALE, MA ANCHE TUTTI QUESTI PRIVILEGI, CHE COSTANO SOLO AI LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, CHE PAGANO LE TASSE ALLA FONTE, LASCIATE SOLO AD UNA PARTE DI ITALIANI, VOGLIAMO ELIMINARLI PER SEMPRE?

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