Sì a Monti, ma in Parlamento saremo sentinelle

16 novembre 2011 in Politica

L’Italia dei Valori voterà la fiducia al nuovo governo, ma – come ha detto chiaramente il presidente Di Pietro oggi – ci aspettiamo che operi nel segno della giustizia sociale, dell’equità e senza conflitti d’interessi. Per questo non faremo parte di nessuna maggioranza politica, vigileremo con la massima attenzione sugli atti che di volta in volta l’esecutivo porrà in essere e non mancheremo di presentare le nostre proposte.

Guarda la conferenza stampa a cui ho partecipato con Di Pietro, Donadi e Orlando

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Sì a Monti, ma in Parlamento saremo sentinelle

Un commento

    1. Giada scrive:

      Carissimo Senatore ormai credo che lo sappia come la penso, i sacrifici bisogna farli tutti, ma non per questo gli operai devono andare in pensione a 67 anni, dovrebbe saperlo meglio di me le fabbriche anche con i 50enni storcono il naso per assumerli, figurarsi da 60 in poi, non sono daccordo con le pensioni contributive, questo fa si che anche a 65 anni gli operai prenderanno 4 soldi di pensione e le sembra giusto che ad esempio questi parlamentari del governo Monti per il solo far parte anche ad un anno di lavoro prenderanno la pensione minima per parlamentari che saranno 3000 euro. Per me dovrebbero fare almeno 3 legislature per potere avere questa pensione, in fondo lavorerebbero per noi solo 15 anni, a differenza di qualsiasi altro operaio o impiegato del pubblico impiego che vanno in pensione a 40 anni. Emolumenti al pari dei parlamentari tedeschi. Poi o si eliminano le regioni o si eliminano le province, non siamo in grado di mantenere entrambi. Bisogna rimettere l’ICI come aveva fatto Prodi esonerando le retribuzioni più deboli mettere un tetto ad esempio coloro che guadagnano da 50.000 Euro in poi. Mettere una leggera patrimoniale su coloro che guadagnano da 100.000 euro in poi. Vendita dei patrimoni dello stato che non vengono utilizzati, ad eccezione dei beni archeologici e culturali, lotta feroce agli evasori fiscali, è per colpa loro che siamo in questa situazione, Dulcis in fundo niente scudi per tutti i parlamentari compreso il presidente del consiglio. Libera circolazione delle notizie specialmente nei net work…. poi se un parlamentare si sentirà offeso può sempre denunciare. La saluto Giada

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  • Giada
    del 17 novembre 2011