Domani primo Cdm: Equità e Giustizia sociale un must

20 novembre 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

E’ significativo che siano passati pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo e già nel Paese si respiri un’aria nuova che Monti non deve tradire. Una settimana fa una folla gioiosa, dopo anni di frustrazioni, si liberava al grido di “dimissioni” per le vie di Roma e qualche giorno fa si insediava il governo.

Ora che Silvio Berlusconi non è più presidente del Consiglio, piano piano la rabbia dei cittadini si trasforma in voglia di riscatto e anche in responsabilità e disponibilità.

E’ come se l’Italia avesse vissuto prima una fase di tossicodipendenza da patina televisiva, menzogna dopo menzogna ha creduto al suo spacciatore di sogni. Poi di astinenza, per mancanza di risultati, astinenza che si è tramutata a volte in aggressività. E ora abbia voglia di una ricostruzione sana della nostra società, a partire dall’economia.

Mi spiego così il sondaggio di Demos per Repubblica.it: pur riconoscendo questo come governo di emergenza per salvare la democrazia, 8 italiani su 10 lo giudicano positivamente. Monti, poi, incassa l’84% dei consensi. Eppure si tratta di esponenti tecnici per lo più sconosciuti alla gente, gli stessi giornalisti in Transatlantico ascoltavano Monti il giorno della fiducia con davanti le foto dei ministri per potere dare un nome ad una faccia.

Tutto pur di non avere mister B. E’ questa la mia sensazione, mentre non vedo l’ora di preparare l’alternativa dopo aver superato questa terribile crisi. E responsabilmente accetto, insieme al mio partito, questa fase di transizione ed emergenza.

Per questo, alla vigilia del primo consiglio dei Ministri, mentre si ricorrono le voci sulle misure del nuovo governo, ricordo a Monti due parole che ha ripetuto più volte nel suo discorso di insediamento: “Equità e Giustizia sociale”. Solo interventi fiscali progressivi, come impone la costituzione, infatti, saranno compresi da cittadini indignati dal berlusconismo delle caste, che ha chiesto sempre e solo sacrifici ai poveracci, tutelando i privilegiati.

Dobbiamo invertire il ragionamento: chi più ha, più deve pagare.

Il governo in totale e netta discontinuità con il passato, deve tenere conto delle condizioni di vita e del reddito delle famiglie. Prima di parlare di Ici, deve introdurre una patrimoniale esentando i redditi medio-bassi, imporre un contributo di solidarietà ai titolari di capitali scudati che a tutt’oggi se la ridono alle spalle degli italiani onesti. E, se poi è indispensabile introdurre l’Ici sulla prima casa, bisogna prevedere fasce di esenzione per precari, famiglie monoreddito, titolari di pensioni minime.

Solo così si possono chiedere sacrifici a chi già ne ha fatti tanti. Una richiesta credibile da un’istituzione credibile può essere digerita più facilmente e gli italiani non avranno la continua sensazione di essere carne da macello. Se Monti si muoverà così potrà contare sul sostegno pieno dell’Italia dei Valori.

Domani primo Cdm: Equità e Giustizia sociale un must

6 Commenti

    1. Romano scrive:

      Speriamo bene, ma di PATRIMONIALE Monti NON HA MAI PARLATO,nè di CACCIA AGLI EVASORI. Basterebbe che il governo affrontasse con
      equità e vera volontà questi due problemi e non ci sarebbe, QUASI, necessità di fare altre manovre. Stiamo pronti a mobilitarci, civilmente ma con grande forza, perchè il governo agisca seriamente per questi due obbiettivi. Romano.

    2. claudia michelesi scrive:

      Contiamo su di voi perché la patrimoniale diventi la conditio sine qua non.
      grazie
      claudia

    3. Gaetano Cantisani scrive:

      Tutta questa discontinuità, a mio modesto avviso, il governo Monti non l’ha messa in atto, se non di facciata. Incoraggiata e creata dai media, quasi a voler dissacrare il vecchio delegittimato. E’ successo quello che succede dopo un pericolo scampato, si accetta tutto.
      Il ministro Passera, per citarne uno- ma altri attori, solo per ora apparentemente non riconducibili, sono e saranno funzionali al gioco delle grandi cordate finanziarie, nucleariste e patrimonialiste e massoniche.
      in altre parole, sono convinto che, se i grandi apparati finanziari hanno portato scombussolamento, perchè oggi si esulta per un governo (sicuramente più etico, sano e di stile di quello uscito), che altro non farà che tutelare gli interessi delle grandi cordate finanziarie e/o bancarie?
      Se per un verso, è stata recuperata la sacralità della funzione istituzionale del governo, è però verosimile che continueranno a fare ed a remare in favore delle tematiche contro cui abbiamo lottato , Nucleare, Scuola, Ambiente totalmente assente dal discorso programmatico, protezione dei grandi gruppi bancari e tutela degli interessi sovrani. Se questa è discontinuità!

      gaetano

    4. mario scrive:

      +sento +vedo +++++++capisco che questo governo è il seguito di quello precedente con l’aggravante del’impunità messo di proposito per svaligiare le tasche al popolo minuto……………………

    5. Nicola scrive:

      Presidente il governo faccia tutte le manovre possibili ed immaginabili per acquistare credibilità nel mondo e dare nuove speranze di vita agli italiani. Conosciamo il particolare momento.
      Nobile e condivisa la proposta che a pagare sia chi più può dare, facciamo rimanere fuori da ogni manovra le famiglie con reddito inferiore ai 30.000,00 Euro.

    6. Giada scrive:

      Gent.mo senatore Belisario, io non credo che la gente stia facendo salti di gioia al pensiero dell’ICI, innanzitutto già vuole fare rivedere al rialzo i nuovi estimi catastali, per cui io penso che la gente pagherà il doppio di quanto pagava prima di ICI sa che significa? un’altra superbatosta alla classe media, che si ridurrà peggio delle classi povere, poi come ben sa Berlusconi gli ha detto che se parla di patrimoniale gli taglierà le gambe non facendola approvare ai suoi. Quindi Monti se ne guarderà bene di parlare di Patrimoniale, per cui siamo caduti dalla padella alla brace, tanto valeva andare alle elezioni anticipate e non parlerei di un vasto consenso del popolo Italiano.

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  • Romano
    del 20 novembre 2011
  • claudia michelesi
    del 20 novembre 2011
  • Gaetano Cantisani
    del 21 novembre 2011
  • mario
    del 21 novembre 2011
  • Nicola
    del 21 novembre 2011
  • Giada
    del 21 novembre 2011