La corruzione è un cancro per la democrazia, serve una rivolta sociale

1 dicembre 2011 in Economia, Politica

Oggi sono intervenuto al convegno ‘Contributo alla riduzione del debito nazionale senza costi aggiuntivi’ organizzato a Palazzo Marini da Trasparency International Italia. Purtroppo ero l’unico esponente politico presente… Ho partecipato al dibattito per ribadire che non si esce dalla crisi senza recuperare la dimensione etica e legalitaria del sistema-Paese, il fenomeno della corruzione sottrae almeno 60 miliardi di euro ogni anno alle casse dello Stato e aggrava a dismisura la dimensione del debito pubblico.


L’indignazione dei cittadini deve tradursi in un impegno senza precedenti delle forze sociali, delle associazioni, dei social network e della buona politica per promuovere una raccolta di firme in grado di contrastare con misure durissime la corruzione, un vero e proprio cancro della nostra democrazia. Il ddl anticorruzione all’acqua di rose voluto dal precedente Governo è ancora parcheggiato alla Camera e il Parlamento non ha neppure ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla corruzione: il risultato è che nella classifica elaborata da Trasparency International l’Italia è al 69° posto, peggio del Rwanda. E’ evidente allora che, accanto alla riduzione dei costi della politica, è necessario affrontare il malcostume della corruttela ormai dilagante a tutti i livelli della pubblica amministrazione.

E’ questa una gravissima patologia del nostro Paese, tangenti e bustarelle alimentano un malessere e una mancanza di fiducia della società nei confronti delle istituzioni e del mondo produttivo che non è più possibile sottovalutare. Come dimostrano i più recenti scandali, il nostro sistema è avvelenato a livelli indegni di un Paese democratico: proprio la politica, secondo i dati di Transparency International, è percepita come l’istituzione maggiormente corrotta. Per questo non bastano misure ordinarie ma serve una cura da cavallo, perché l’aumento del debito pubblico è direttamente proporzionale all’aumento degli sprechi e della corruzione. E’ indispensabile favorire la nascita, dal basso, di un movimento che travolga i corrotti e i corruttori ad ogni livello, ripulendo e rafforzando le istituzioni.

 

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La corruzione è un cancro per la democrazia, serve una rivolta sociale

6 Commenti

    1. Giada scrive:

      Certo che 60 miliardi di ruberie da parte di parlamentari, segretari etc non sono mica bricioline… altro che evasione fiscale, se gli Italiani crescessimo con la mentalità saremmo anche migliori dei paesi nordici ed invece siamo al 69 esimo posto peggio del Rwanda

    2. massimo scrive:

      La cura è molto semplice: individuato il corrotto, gli si sottrae ” tutto il patrimonio ” e lo si lascia vivere a 500 euro al mese dopo avere riportato su tutti i giornali nome, cognome indirizzo e fotografia!! Non necessita alcuna forma di detenzione tanto dalla galera uscirebbe sempre .

    3. Antonella scrive:

      Sono d’accordo con Massimo, potremo fare tutte le raccolte di firme che vogliamo ma quando non ci saranno delle pene esemplari per i LADRI non risolveremo questo schifoso problema che ormai è radicato in qualsiasi rapporto politico ed industriale.

    4. nestore del boccio scrive:

      Pene dure senz’altro ma, in generale,è anche una questione culturale e d’esempio, orizzontale a tutta la società italiana, cominciando dai rappresentanti delle istituzioni. Che modello offriamo alla gente se la maggioranza dei parlamentari vota che Ruby sarebbe la nipote di Mubarak, oppure sottraggono ministri accusati di mafia alla giustizia?
      Quante persone conosciamo, soprattutto in provincia, di qualsiasi istituzione, che si comportano in modo incivile, senza rispetto delle regole, e che più delle volte sfruttando il proprio ruolo sociale e civile, anche in modo illegale, sono rispettati dai più? Cosa offriamo ai giovani se il linguaggio stesso dei politici, diffusi attraverso i vari talk-show, è infarcito di furbizie a livello da bar con la stessa complicità di giornalisti conduttori? Oppure cosa pensare delle compagnie di giro che imperversano in rai e tv?… sempre i soliti come una casta? Cosa pensare di un giornalismo alla “Vespa”, che si erge a difensore della moralità cristiana, per poi essere prono e “comprensivo”, per non dire altro, verso i “berlusconiani della P2, P3, P4 e le varie Ruby”? Nonchè sempre pronto ad attaccare i giudici, sia diretto o in modo subliminale, cominciando da tangentoli in poi? E se persone della società civile, sociale, politica o dello sport, che essendo condannati dalla magistratura, diventano personaggi con la complicità di un giornalismo di parte, che modello offriamo ai cittadini ma soprattutto verso i giovani? Quindi, considerato quanto premesso, quali possono essere le risultanze a livello etico, morale-giuridico, per i componenti di una polis? Del magna-magna, del chi-se-ne-frega,
      del pensa-ai-casi-tuoi, del son-tutti-uguali, e via dicendo!

      • roberto scrive:

        scoramento e frustrazioni assalgono ogni onesto cittadino. Attenzione! se indietreggiamo, il nemico avanza e ci sopraffà. Unica roccaforte sembrava fosse rappresentata dalla Magistratura, ma ultimamente, anche questa istituzione sembra soccombere al malcostume. Il marcio dilaga ovunque. L’esondazione ha invaso l’Italia. Rimbocchiamoci le maniche e facciamo sul serio. Ricostruiamo gli argini con terreno fresco.

    5. paolo scrive:

      I l popolo è stanco di parole.Il nostro chiaccheratoio ops pardon parlamento è stato prigioniero per mesi di inutili al popolo discussioni .
      sulla prescrizione lunga ed il processo breve senza mai affrontare i gravi problemi che si addensavano all’orizzonte,ora caduto finalmente il governo dei saltimbanchi,dei servi compiacenti e non aggiungo altro,il nuovo governo deve reagire con tempi rapidissimi per evitare il baratro.Fino ad ora andava tutto bene poi improvvisamente il dramma.
      E’ la solita Italia delle improvvisazioni,senza un programma adatto alle esigenze che nell’arco di una legislatura possono presentarsi
      Attenzione politici

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  • Giada
    del 2 dicembre 2011
  • massimo
    del 2 dicembre 2011
  • Antonella
    del 2 dicembre 2011
  • nestore del boccio
    del 2 dicembre 2011
  • paolo
    del 2 dicembre 2011
  • roberto
    del 3 dicembre 2011