Manovra invotabile 3 / Tagliare le folli spese per armamenti, da sole valgono l’intero costo del decreto

8 dicembre 2011 in Economia, Politica

Il ministro della Difesa Di Paola

Lo shopping al supermarket degli armamenti, soprattutto in un momento come questo, non ce lo possiamo proprio permettere. Non si possono prosciugare le casse dello Stato per acquistare costosi quanto superflui armamenti e poi chiedere enormi sacrifici ai cittadini. Questa odiosa iniquità è un’altra delle ragioni che ci spingono a non poter votare il decreto: si può salvare l’Italia, secondo le stime del Prof. Monti, con una manovra da 20 miliardi di euro. Guarda caso, le spese militari annue corrispondono proprio a tale somma: una cifra folle, che va decimata subito ottimizzando al contempo il comparto Difesa. Ecco qualche suggerimento.

Il sistema va riformato eliminando sprechi e squilibri strutturali e puntando alla razionalizzazione delle risorse. Abbiamo presentato una mozione per impegnare il Governo a ridisegnare il modello Difesa, ottimizzandolo ed eliminando le gravi inefficienze. Il Ministro Giampaolo Di Paola è stato rigoroso: ha deciso che sulle spese militari non è possibile fare nuovi tagli. Vogliamo capire fino in fondo a nome di chi parla, della lobby dei costruttori di armi, delle lobby dei generali interne ed esterne all’Italia? Certamente non parla a nome degli italiani e la sua arroganza mi pare addirittura pericolosa.

L’industria bellica sentitamente ringrazia l’amico ammiraglio, che però dimentica di essere chiamato a tutelare l’interesse dei cittadini. Si può e si deve riorganizzare il modello Difesa cominciando a tagliare le spese per strumenti militari inutili e molto spesso inutilizzati: a cosa ci servono la bellezza di 131 caccia bombardieri, che stiamo acquistando per la modica cifra di 15 miliardi di euro? Non si può giocare a Risiko con i soldi degli italiani!

Sono innumerevoli gli esempi della scriteriata gestione del settore Difesa, basti pensare alle 19 Maserati superlusso gentilmente concesse ai vertici ministeriali o alla folta schiera di alti graduati con i relativi benefit e privilegi degni di una casta. O di una cricca, se preferite, visto che il Governo non si è fatto mancare un Sottosegretario, alla Difesa appunto, che risulta coinvolto nello scandalo delle tangenti Finmeccanica: Filippo Milone, già uomo di La Russa ed ex manager del gruppo Ligresti, avrebbe sollecitato un sostanzioso “contributo” della società allora presieduta da Guarguaglini per la festa del Pdl. Un regalo coi fiocchi, mentre per Natale agli italiani il Governo presenterà solo il conto della crisi. A pagarlo sarà anche chi è all’estero per servire lo Stato, rischiando la propria vita. Il nostro impegno in missioni palesemente contrarie al dettato costituzionale, come quella in Afghanistan, ha avuto un costo elevatissimo soprattutto in termini di vite umane.

Si spendono soldi per combattere guerre assurde, ma non per la sicurezza dei nostri militari impegnati in vere missioni di pace. Si foraggiano clientele e produttori di armi, ma non c’è la benzina per rifornire i mezzi. Si concedono appartamenti gratuiti ad alti dirigenti non più in carica, ma non si spende un euro per l’addestramento delle Forze armate. Squilibri strutturali che si ripercuotono sui cittadini, ancora una volta chiamati a pagare il costo di una crisi che va superata, sì, ma distribuendo equamente i sacrifici. L’Esecutivo dei tecnici ha scelto la via più facile: colpire pensionati, famiglie e contribuenti onesti come se non ci fossero enormi sacche di spreco da eliminare per rimettere in sesto la nostra finanza pubblica. I soldi si possono prendere da altre parti, basta volerlo: presenteremo i nostri emendamenti per una manovra alternativa e più equa e aspettiamo il Governo alla prova dei fatti, ma noi non ci stiamo a fare shopping militare e a chiedere poi alle fasce sociali più deboli di pagarne il prezzo.

 

Manovra invotabile 3 / Tagliare le folli spese per armamenti, da sole valgono l’intero costo del decreto

12 Commenti

    1. Giacobino scrive:

      Tutto giusto. Ma affinché sia più colnvincente, non è possibile avere un resumé del bilancio della difesa? Grazie.

    2. Gianni Mastella scrive:

      Tutto giusto, ma bisognerebbe saperne di più. Scritte così, le cose sembrano avere una forte connotazione demagogica. Il focus su questo problema va tenuto sottotiro, ma forse questo è il momento di agire sulle cose e sulle correzioni immediatamente fattibili, per tentare di uscire o iniziare ad uscire da una situazione che non ha molte prospettive. Attenzione, senatore, a non privilegiare vantaggi elettorali.

    3. Carissimi, pubblicheremo il bilancio della Difesa sul Blog appena possibile. Quanto alla demagogia, c’è poco da fare: che ci dobbiamo fare con 131 caccia bombardieri? Chi pensiamo di bombardare?

    4. armando scrive:

      E’ veramente cosa buona e giusta rinunciare a veti miliardi di armamenti.
      Lo dice l’art.11 della nostra amata Costituzione.

    5. antonio scrive:

      tutto giusto, però, un banchiere, di cui non ricordo il nome ma che era ospite di Servizio Pubblico di Santoro, disse una cosa che io e qualche altro cittadino pensa da sempre: perchè nessuno, neanche Voi, vi esprimete sull’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie che adesso sono ad un ridicolo 12,5%. Forse perchè toccano la Casta dei Massoni, dei Furbetti del Mondo, dell’Europoa, dell’Italia e del Quartierino, che si ingrassano con aggiotaggi vari epilotate speculazioni che niente hanno a che vedere con l’economia reale? Senatore, mi dia l’onore di una sua risposta, anche perchè pur partecipando spesso, comincio a credere che ci si lasci sfogare, ma senza degnarci della dovuta attenzione. Probabilmente perchè siamo semplici cittadini e la considerazione verso i cittadini è veramente scarsa da parte dei Politici. Mi scusi dello sfogo.

    6. giancarlo scrive:

      E’ il solito discorso cioè quello di allontanere da se stessi le idee di coloro che odiano i partiti e i politici associati, il populismo sfrenato che vi è preso ormai non incanta più nessuno, tutti sanno ormai chi e veramente l’IdV, un partito a cui non interessa la legalità e la giustizia, solo strillata per impressionare il vento, ma al suo interno permette che avvengano le più grandi schifezze, e quando qualcuno cade nella mannaia di qqualche despota periferico co il beneplacido di Di Pietro, a nulla valgono ricorsi ai probiviri, vieni completamente inascoltato, e salvaguardato chi ha menato fendenti a persone oneste che magari hanno dato 12 anni della loro vita al partito senza mai chiedere nulla, ribadisco senza chiedere mai nulla, essere anche deriso localmente, vergognatevi se ne avete ancora la possibilità.

    7. pasquino scrive:

      Vi racconto una favola; C’era una volta…. un decreto che tagliò una percentuale della diaria giornaliera di missione per i militari che si recavano all’estero, Il decreto prevedeva un risparmio di x milioni. Dopo poco la norma fu, ingiustamente, applicata anche ai militari assegnati permanentemente all’estero per servire in enti internazionali per due o tre anni. Ingiustamente perchè tale diaria era solo uno dei parametri per il calcolo dell’assegno spettante per il lavoro all’estero. Infatti, il risparmio ottenuto fu di di molto superiore a quanto previsto dalla manovra. Nonostante proteste e ricorsi tale taglio, su spinta del ministero della difesa, fu confermato. Guarda caso, l’attuale ministro era allora capo di stato maggiore della difesa e pochi mesi dopo fu assegnato in un nuovo prestigioso incarico a bruxelles, un posto mai ricoperto da un italiano e quindi non previsto in bilancio. Che combinazione, i soldi risparmiati furono subito utilizzati per lui e per il suo, nutrito, seguito!! Poi, per non inimicarsi tutti i militari assegnati a bruxelles (anche loro imbestialiti per i tagli) fece subito aumentare, della cifra in precedenza tagliata, l’assegno inegivo speciale solo per loro!! Non c’è nulla da fare, i generali oltre un certo grado sono scelti e nominati da forze politiche e a loro rispondono per poi poter sedere come consulenti o nei consigli di amministrazione di ditte del settore una volta andati in pensione…. ma non funziona tutto così in italy_

    8. Romano scrive:

      Rendere consapevoli più persone che sia possibile su aspetti della manovra che ci risultano a tutti gli effetti inconcepibili nella situazione in cui ci troviamo è certamente salutare e benefico per chi non ne avesse già sufficiente contezza (nel mio caso memoria); ma occorrerebbe anche, lo dico sempre, organizzare manifestazioni di piazza non rissosa ma testimoniante lo stupore e anche la vera indignazione per aspetti della manovra che non vogliamo, non possiamo condividere.

    9. marco revoltella scrive:

      Sono d’accordo sul fatto che in questa situazione economica la spesa per un’eccessiva e sproporzionata produzione di mezzi militari vada rivisitata, anche perché, alla luce dei fatti,se a causa della spesa incontrollata delle risorse dello Stato la nostra economia andasse in default, non ci sarebbero davvero più risorse per la difesa ne per questa volta e ne per sempre. La difesa deve capire che il contribuente non può tutto e che è tempo di scelte. Inoltre una quota di quei fondi sarebbe da reindirizzare a favore anche di una maggiore rivalutazione delle forze interne preposte all’ordine, che con sempre maggiore difficoltà e in un quotidiana situazione drammatica di carenza di mezzi e uomini riescono con sempre più difficoltà a mantenere standard sufficienti nel mantenimento dell’ordine pubblico, lotta alla droga e alle criminalità.(vedi denuncia della situazione da parte del sindacato di Polizia con il quale, secondo me, ogni politico dovrebbe parlare per capire realmente la situazione sul campo). Attenzione però a NON regalare alla destra il dialogo con il Ministero della Difesa e soprattutto con la NATO, perché è giusto capire quale sia il ruolo dell’Italia nella NATO e come operare nelle scelte strategiche, anche per capire quali sono le tecnologie più adatte e le spese giuste da fare nella qualità e nella quantità soprattutto in questo momento particolarmente difficile per il Paese e l’economia europea.
      Per chi invece ha il coraggio di approfondire i perché di questa situazione economica mondiale ed è dotato di nervi freddi ho trovato
      questi blog ed info “rivelatori”:

      http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2142

      http://www.lafinanzasulweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=56:la-riforma-finanziaria-usa-lascia-intatta-la-minaccia-dei-derivati-otc&catid=35:finanza-internazionale&Itemid=58

      http://it.wikipedia.org/wiki/Strumento_derivato

      http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41405

    10. Giada scrive:

      Io penso che ogni stato non si può fare carico di spese militari troppo esose, bisogna che L’Europa come gli Stati Uniti d’America abbiano una sola difesa e un solo corpo di militari che agiscano in zone di guerra come li stiamo avendo adesso. Specialmente l’Italia in questa situazione non può per fare contenti le varie ditte sobbaccarsi di spese enormi, tanto vale mantenere lo stato questi lavoratori, ma di risorse se ne potrebbero cercarne ovunque, ed invece meglio tagliare Carne e osso senza guardare nessuno in faccia!!!

    11. caro senatore, per quanto riguarda le spese militari condivido e sono d’accordo su tutto, credo che questo signor Monti nominato senatore a vita è stato messo lì a governare in continuità con il precedente governo da chi non ha consentito di votare la sfiducia il 14 dicembre 2010 e per cui forse siamo nella condizione di quasi fallimento, la cosiddetta manovra che io definirei vergognosamente assurda, recepisce i diktat e gli interessi dei soliti noti a danno del ceto basso e medio e sta preparando una giusta rivolta sociale, per combattere l’evasione fiscale se la stanno prendendo con i pensionati a poco più di 500 euro costringendoli ad usare il conto corrente bancario o postale ed invece vogliono introdurre la tracciabilità dei pagamenti a 1000 euro, stanno consentendo l’ elargizione ad un sedicente manager di nome Guarguaglini di ben 5 milioni di euro, tutto questo ed altro richiede un’adeguata rivolta popolare, così forse anche i partiti che stanno assecondando tali vergogne forse capiranno l’aria che tira, io per cominciare, lunedì 12 sarò in piazza a protestare insieme ai sindacati.

    12. Btp scrive:

      Giada scvire:Io penso che ogni stato non si può fare carico di spese militari troppo esose, bisogna che L’Europa come gli Stati Uniti d’America abbiano una sola difesa e un solo corpo di militari che agiscano in zone di guerra come li stiamo avendo adesso. Specialmente l’Italia in questa situazione non può per fare contenti le varie ditte sobbaccarsi di spese enormi, tanto vale mantenere lo stato questi lavoratori, ma di risorse se ne potrebbero cercarne ovunque, ed invece meglio tagliare Carne e osso senza guardare nessuno in faccia!!!

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