Lotta all’evasione è un dovere per tutti

23 gennaio 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori, Senza categoria

Se in Italia lo scorso anno tutti avessero pagato regolarmente le tasse, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna delle tre pesantissime manovre varate tra luglio e dicembre e, anzi, sarebbe avanzato abbastanza per tenere i conti pubblici a posto per un bel po’. Già, perché le misure lacrime e sangue approvate nel 2011 dal governo Berlusconi e dal governo Monti valgono 81,2 miliardi di euro “a regime” dal 2014, che è molto meno dei 120 miliardi di euro sottratti al Fisco. Attenzione: si parla solo di quelli scoperti, perché è chiaro che l’evasione reale ammonta a molto, molto di più.

E’ un quadro disarmante quello che viene fuori leggendo i risultati ufficiali dell’attività di contrasto all’evasione fiscale che le Fiamme Gialle hanno condotto nel 2011: sono stati individuati redditi non dichiarati per oltre 50 miliardi di euro e Iva evasa per oltre 8 miliardi di euro, sono stati scoperti 7.500 evasori totali, che avevano occultato redditi per oltre 21 miliardi di euro, sono stati scovati 12.676  lavoratori in nero, di cui oltre 2.500 extracomunitari. Non solo, sul fronte dell’evasione fiscale internazionale sono stati scoperti redditi non dichiarati per circa 11 miliardi di euro.

Insomma, l’evasione fiscale è in Italia un buco nero che ingoia centinaia di miliardi di euro ogni anno, costringendo chi paga le tasse a pagarne sempre di più e permettendo ai “furbetti” di presentare dichiarazioni dei redditi da “poveracci” ma poi viaggiare su barche e auto di lusso. Una vergogna insopportabile e inaccettabile, una delle prime emergenze da risolvere, come risulta chiaramente anche dal dibattito aperto su Politica e Valori.

Bisogna stanare i disonesti che vivono sulla pelle di tanta brava gente. L’Italia dei Valori ne ha sempre fatto una questione fondamentale. Ci aspettavamo qualcosa di più dal governo Monti, almeno nella cosiddetta “Fase 1″. Dobbiamo riconoscere che qualche segnale importante si è già visto, come dice anche il Comandante generale della Guardia di Finanza, ma non basta. Tutti devono pagare il dovuto. Come? Le proposte sono tante, si tratta solo di passare dalle buone intenzioni ai fatti.

L’Agenzia delle Entrate è pronta a partire con il nuovo redditometro, vedremo se e come funzionerà. Intanto si potrebbe intervenire subito con alcune misure precise: incrociando le banche dati e guardando i patrimoni dei contribuenti, mettendoli in rapporto con i redditi prodotti (una Ferrari non si può tenere se guadagni 2.000 euro dichiarati), consentendo detrazioni dal reddito relative ai piccoli lavori di ristrutturazione dell’abitazione (idraulici, piastrellisti, imbianchini, muratori, elettricisti, ecc…) che rappresentano una grossa fetta dell’evasione complessiva italiana. Reintrodurre il sistema della tracciabilità per spese superiori ai 300 euro, voluto dal governo Prodi e cancellato dal governo Berlusconi. Cominciare a lavorare ad una rivoluzione fiscale di più ampio respiro che, con un sistema misto detrazioni-tracciabilità, possa, a regime, portare l’Italia almeno al livello della media europea. Innalzare le pene per gli evasori prevedendo anche la detenzione senza sconti.

Sconfiggere l’evasione si può, si tratta di volerlo. Gli italiani, la stragrande maggioranza che paga regolarmente le tasse, lo chiede da tempo. Ora la parola spetta alla politica. Dare una risposta seria e convincente è un preciso dovere!

Lotta all’evasione è un dovere per tutti

Un commento

    1. Gianluca scrive:

      Come si può non essere d’accordo ?
      L’evasione fiscale tradisce il patto sociale.
      Un altro modo per contrastarla sarebbe quello di mettere una tassa sulla ricchezza, sui beni che si trovano alla luce del sole, sottraendo però dal versamento le somme (tasse) già pagate allo stato negli ultimi anni.
      Così chi ha la Ferrari ma non ha contribuito al mantenimento della “casa comune”, lo deve fare per forza.

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