Non buttiamo il bimbo con l’acqua sporca

2 febbraio 2012 in Informazione, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori

Un paio di giorni fa, come ho scritto qui, Il Fatto Quotidiano ha parlato di Politica e Valori. E’ stato un passaggio importante, perché sono convinto che anche in politica la “coda lunga” dei blog possa trarre giovamento dall’incontro con il mainstream dell’informazione online: l’iniziativa di Politica e Valori per funzionare ha bisogno di farsi conoscere. Tutti coloro che hanno contribuito con le loro idee, i loro voti ed i loro commenti meritano che questo impegno venga premiato dalla più larga partecipazione possibile.

E’ vero, Politica e Valori è un’iniziativa partita da me, ma trova la sua forza nelle centinaia di persone che la hanno fatta crescere alimentandola con le loro idee. Idee che una volta discusse prendono forma e divengono le nostre idee. Idee che mi sono impegnato a portare avanti anche in Senato.

La visibilità che hanno siti come quello de Il Fatto Quotidiano ci aiuta quindi a far crescere le idee di Politica e Valori. Le vostre idee. Le nostre idee. Per questo motivo sono rimasto prima stupito, poi un po’ rammaricato per alcuni dei commenti che sono emersi nella discussione collegata al bell’articolo di Eleonora Bianchini.  E per questo, in barba ai consulenti di comunicazione che mi dicono di non dar seguito alle critiche per non alimentarle, sono qui a riflettere con voi. Non sono rimasto rammaricato per il merito dei commenti, anche perché pochissimi si riferiscono a me o parlano del progetto (e quanti lo fanno esprimono parole di incoraggiamento che mi danno lo stimolo ad andare avanti).

Sono rimasto, invece, rammaricato perché mi son reso conto con forza ed evidenza del fatto che la deriva dell’antipolitica rischia di buttare a mare anche la buona politica, prestando così il fianco – paradossalmente – alla cattiva politica.

Noi italiani siamo ormai così allibiti da anni di inciuci, di corruzione, di malaffare istituzionalizzato, che ormai siamo arrivati a rifiutare in blocco tutto ciò che è politica. Come si può dar torto ai giovani che rifiutano la politica se solo guardiamo indietro al contesto politico che li ha visti crescere nell’ultimo ventennio? Come si può non condividere la preoccupazione dei padri di famiglia che vedono incerto il futuro dei loro figli? E’ il risultato di anni di cattiva politica. Anzi, di politica cattiva. Una politica che ha voltato le spalle ai cittadini per guardare agli interessi personali. Quella politica contro la quale – lo sa bene chi mi segue – da anni mi batto con tutte le mie forze con azioni concrete.

Ma il rischio per tutti noi di cadere in errore è oggi concreto. Il rischio di rifiutare in blocco tutto ciò che viene dalla politica, perché la politica negli anni ci ha saputo dare soltanto cose da rifiutare, è un rischio grave. Grave, non solo perché ci allontana dalla politica, ma soprattutto perché ci fa correre il rischio di rifiutare anche le cose buone che essa porta con sé. Me ne son reso conto una volta di più leggendo i commenti al post de Il Fatto Quotidiano. Me ne sono reso conto perché ho visto in essi una sfiducia (legittima o almeno giustificabile, purtroppo) non verso un progetto, ma verso tutto ciò che viene dalla politica per il semplice fatto di venire dalla politica.

Eppure questo è il momento di capire e scegliere di conseguenza: conoscere per deliberare. Questo è il momento di ragionare, approfondire, saper guardare alle cose. E’ il momento di distinguere la Politica con la P maiuscola dal malaffare che ha imperato in questi anni. Questo è il momento, per chi vuol fare politica in modo serio e concreto, di scendere nelle piazze per un confronto serrato e senza sconti. Anche a rischio di insulti, anche a rischio di qualche pomodoro. Virtuale o reale che sia. Perché per essere un politico si deve avere il coraggio di sostenere il dibattito nei momenti difficili. Per questo continuo a lavorare con pazienza e orgoglio, e sono contento di discutere con tutti voi, su Politica e Valori come per strada, nei supermercati o allo stadio.

Non buttiamo il bimbo con l’acqua sporca

6 Commenti

    1. Da semplice cittadina, ritengo un fatto estremamente positivo il fatto che la politica cerchi di non perdere i contatti con la gente comune, con i suoi mille problemi e difficoltà quotidiani.
      Secondo me, il danno peggiore del ventennio Berlusconiano non sono stati né i bunga bunga né le sfilate di cammelli né il plateale attacco alle istituzioni per difendere i propri interessi. Peggio ancora è stato lo svilimento dei valori, lo svuotamento dei contenuti, la derisione degli ideali, il far credere che tutto è lecito e niente è illegale o amorale.
      Occorre tempo e un forte impegno per riavvicinare la gente alla politica, per farle capire che la politica non è l’arte di plagiare la gente per difendere i propri privilegi, per convincerla che la politica siamo anche noi.

    2. viviana governi scrive:

      e’ vero siamo tutti sfiduciati e fa male a tutti principalmente a noi stessi perchè un uomo muore quando non ha più sogni! ma io credo invece in persone come Lei che scendono vicino a noi per capirci a volte rimproverarci ma anche a saperci indicare la strada giusta…la ”buonapolitica” serve altrimenti andremo tutti alla deriva..senza ritorno!! grazie

    3. Guif scrive:

      Buona sera,Senatore;non starò qui a tediarla con discorsi prolissi e/o retorici …le cause che hanno portato la gente ad allontanarsi dal mondo della politica sono evidenti , palesi e ,in parte ,le ha già elencate Lei..ed anche i “rimedi” che siete chiamati ad apportare per riconquistare la fiducia della gente sono piuttosto semplici (in teoria)…credo che non occorra che sia IO a suggerirle che dovreste apparire Integri,Seri Coerenti, evitare “inciuci” e malaffari,evitare di apparire una “casta” che si “autoprotegge” (anche di fronte ad evidenti privilegi)…aggiungo anche che dovreste avere “4″ occhi per osservare la realtà vera della gente e soprattutto “4″ orecchie per ascoltarla meglio…senza dimenticare poi l’importanza che hanno oggigiorno i vari “social-media” ( in particolar modo Twitter )….sembrava strano ,pochi anni fà, sentire che Obama aveva vinto anche grazie a…. Twitter..!!! attraverso il quale aveva fatto sentire molte persone “vicine” al futuro Presidente .. ..questa è la realtà ed è anche facilmente comprensibile “come e perchè” anche se questo è un tema che meriterebbe un altro luogo per discuterne .
      Cordiali saluti
      Guif

    4. emiliana scrive:

      E’ vero onorevole Belisario, se siamo arrivati a vivere in una vera democrazia dopo la dittatura fascista è stato grazie alla buona politica, ma è vero pure che coloro che ci hanno governato dopo e in questi ultimi 20 anni non hanno fatto altro che distruggerne il vero valore, con la corruzione, l’illegalità, l’immoralità, l’ingiustizia sociale. Ora è difficile riavere credibilità dai cittadini e specialmente dai giovani, soprattutto dopo la infelice battuta di Monti, che mi ha fatto veramente arrabbiare, perchè è stata solo una presa in giro disgustevole, Grazie Onorevole per quanto ha detto, ho sempre apprezzato e apprezzo il suo operato e le sue parole per il bene dei cittadini e non per interessi personali come tantissimi, purtroppo, nel nostro Parlamento fanno.

    5. Giada scrive:

      Gentilissimo onorevole Belisario, ormai in tutti gli angoli le persone che parlano di politica sono più che sfiduciati; politici che ormai tramite le intercettazioni ambientali e telefoniche sono scoperti non è che diano un esempio di una politica affidabile l’IDV rappresenta una piccola speranza, ma vi è ben altro da fare, ricordiamoci che ogni privatizzazione significa dovere dare l’obolo a qualcuno che non farà niente per migliorare la situazione del lavoro. ormai le banche si sa stanno facendo il bello e brutto tempo, in Norvegia dove vi è solo la banca nazionale non hanno nessun debito, dovremmo prendere esempio da loro!!!

    6. mauro mazzarella scrive:

      Dopo molti giorni partecipo alla discussione che lei ha, provocatoriamente innescato, ricordando brevemente che la politica è, anticamente, partita da Atene ed è proseguita a Roma ed in tutto il mondo. Ai nostri tempi, dal dopoguerra in avanti si è avuto un’imbarbarimento della politica, almeno nel nostro Paese, che non ha uguali; fino a sfociare nel Massimo del minimo dell’unto del “Signore” che ha portato l’italia ad essere sbeffeggiata nel Mondo. Questo è uno dei motivi per cui i giovani ma anche noi di una certa età, stanno ricredendosi, non sulla politica ma sugli uomini e donne che la praticano. Mi perdoni l’accostamento, persone come scilipoti, hanno approdato alla Camera perché presentato in lista da una formazione politica come IDV che sono, per la quasi totalità, persone serie , eppure costui viene ricordato come un “fuoriuscito” da quel partito e come lui ce ne sono altri in altre formazioni, composte da persone che serie e servono il Paese in modo leale e concreto.
      Quando la POLITICA con la “P” maiuscola farà “pulizia” al suo interno, sicuramente ci sarà uno scatto d’orgoglio nel Paese, anche nelle istanze periferiche (municipi, Comuni, Province e Regioni).
      La ringrazio dell’attenzione.

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  • lisadagliocchiblu
    del 2 febbraio 2012
  • viviana governi
    del 2 febbraio 2012
  • Guif
    del 2 febbraio 2012
  • emiliana
    del 3 febbraio 2012
  • Giada
    del 3 febbraio 2012
  • mauro mazzarella
    del 3 febbraio 2012