Che brutte voci girano sulla riforma della legge elettorale

6 febbraio 2012 in Elezioni, Politica, Referendum

In questi giorni si sta parlando moltissimo di riforma della legge elettorale e le voci che stanno girando mi piacciono poco.

Con la scusa di superare il porcellum si sta provando a forzare una riforma che vede alleati insieme Pd e Pdl. L’intento, neppure tanto nascosto, è quello di una riforma che premi i partiti più grandi e penalizzi tutti gli altri. Insomma, un tentativo di dividersi il bottino. Altro che legge truffa, quella almeno scattava solo se un partito (o un’alleanza) avesse conquistato il 50 per cento dei voti e solo alla Camera. In questo caso, invece, alcune dichiarazioni, come quelle del senatore del Pd Ceccanti, primo firmatario del ddl che potrebbe diventare il testo base per la discussione in Parlamento, mirano chiaramente, in nome di un malcelato diritto alla governabilità, a far fuori tutti i partiti tranne i due principali. In questo modo si creerebbe, di fatto, un bipartitismo pericolosissimo con due forze che, sommate, rischiano di non superare il 50 per cento dei voti.

Ho almeno due obiezioni. La prima è che in Italia, da almeno un secolo, esiste una pluralità di culture tutte sempre rappresentate in Parlamento (con l’eccezione non casuale del ventennio fascista) e che hanno rappresentato la ricchezza del nostro Paese. La seconda obiezione riguarda il metodo: se l’Italia dei Valori o qualsiasi altro partito o movimento si presenta alle elezioni e viene sconfitto non ho nulla da obiettare, ma vi sembra che se un partito conquista due o tre milioni di voti possa avere soltanto un diritto di tribuna?

Ma c’è una terza e non meno importante questione: l’Idv si era fatta promotrice di un referendum bocciato dalla Corte Costituzionale, ma firmato da un milione e 200.000 cittadini che chiedeva il ritorno al Mattarellum, magari rivisto in alcuni punti critici. Noi continuiamo a sostenere il ritorno a quella legge prima di tutto per rispetto ai firmatari del queito referendario, e poi perché il Mattarellum ha tre caratteristiche fondamentali: le maggioranze sono chiare prima delle elezioni e non dopo, i cittadini possono scegliere i propri rappresentanti, il bipolarismo sarebbe salvo, senza possibilità di inciuci.

Si sta decidendo di non tener conto della volontà dei cittadini e questa faccenda mi puzza. Credo che Pd e Pdl stiano cercando semplicemente di far fuori le voci scomode, magari in nome di un presunto voto utile, e di rinunciare così alle alleanze per spartirsi finanziamenti, poltrone,  posti di sottogoverno.

Una buona legge elettorale dovrebbe coniugare governabilità e rappresentatività. La legge a cui stanno pensando Pd e Pdl, invece, rischia di lasciare senza rappresentanti in Parlamento una percentuale tra il 40 e il 50 per cento dei cittadini che sono andati a votare. E’ democrazia questa?

L’Italia dei Valori crede che la reale alleanza tra diverse culture possa rappresentare un modo di governare non sempre facile ma certamente più equo. Per questo, quale che sia la legge elettorale, cercherà sempre e comunque alleanze omogenee per dimostrare, una volta per tutte, di essere una forza di governo a tutti gli effetti.

Che brutte voci girano sulla riforma della legge elettorale

7 Commenti

    1. [...] Che brutte voci girano sulla riforma della legge elettorale [...]

      • Gifel scrive:

        On. Belisario,
        ma Lei crede veramente che con il “Mattarellum” e i collegi uninominali gli Elettori potranno o hanno avuto in passato la possibilità di scegliersi il proprio rappresentante in Parlamento?
        O mangi questa minestra o ti butti dalla finestra; il nome lo trovi già stampato sulla scheda e allora cosa potrai scegliere tra un candidato e basta?
        Quando, poi fa riferimento alla mancanza di rappresentanza degli elettori, Le sembrano pochi quelli che già oggi, con lo sbarramento al 5% alla Camera e 8% al Senato non sono rappresentati da nessuno? Faccia un rapido conteggio!
        L’esperienza di questi ultimi venti anni ci ha dimostrato che il sistema maggioritario non garantisce la stabilità di Governo, se non sbaglio tredici, più o meno la stessa durata dei governi della prima Repubblica, motivo principale del cambio del Sistema elettorale con l’avvento della seconda Repubblica, e quanto è durato tutta la Legislatura ha prodotto solo guasti e non c’era modo di farlo cadere.
        Proporzionale puro!!!!
        Altrimenti un’idea io l’avrei: dopo Tremonti ora c’è Monti e siamo tutti in attesa di Montezemolo, visto che il 2012 è considerato l’anno dei Maya perchè non ci affidiamo a Montezuma?

    2. Giada scrive:

      Questo si chiama colpo di stato, non tutti i cittadini vedono di buon occhio il PD e il PD con la L , speriamo che non cercheranno di fare colpi di mano se no aumenterà l’astensione al voto… nessuno vorrà votare una o l’altra forza… chissà cosa ne pensa Bossi del suo ex alleato di questo!!!

    3. ezio scrive:

      Belisario,
      quello che denunci sull’accordo per la riforma elettorale, ovvero inciucio PDL E PD meno ELLE, è il solito trucco del PD che sta sempre con due piedi in una scarpa. Succede a livello nazionale ma anche a livello locale. Guardate che a San Donato Milanese IDV sta inciuciando con il PD (ovvero palazzinari e furbetti del quartierino) per strappare eventualmente il solito assessorato dove ci sono solo grane da ciucciare. La torta è grande ma solo per il PD. C’è di mezzo ENI e grosse finanziarie. Poi non dite che non siete stati avvisati. Queste cose, nel passato, le ho sempre segnalate a Di Pietro. Ma non si è mosso mai nulla. IDV locale ridotta a stampella del PD locale.

    4. mytwocents scrive:

      Molto bene. Occorre una legge che vada verso un netto bipolarismo e apra la strada a un sostanziale bipartitismo, come in Francia. Mai più partiti che con il 3-5-8% hanno la golden share sulle maggioranze di governo.

    5. nicola scrive:

      Come sempre bisogna ripartire sempre dal territorio alleanze e nuovi laboratori politici che mettano insieme quanti credono alla partecipazione del popolo alle scelte democratiche. Le consultazioni referendarie : legge elettorale, acqua pubblica, nucleare legittimo impedimento vanno rispettate da questo parlamento. Le prime ipotesi sulla nuova legge elettorale è frutto solo dell’arroganza e della presunzione di partiti che non sono più tra e per la gente.

    6. Fabio Agostini scrive:

      Non sarebbe forse ora che anziche’ nominare cosi’ per sentito dire, si tornasse veramente a leggere Einaudi? Lui aveva scritto dei sistemi elettolrali, peccato che la politica non recepi’ allora, cosi’ come non recepi’ dopo il referendum del 1992.
      Non servono alleanze, serve solo non avere la colla sulla sedia della poltrona dove i politici siedono e accettare responsabilita’ individuali che altrimenti mai esisteranno

      http://ita-economiaepolitica-fabioagostini.blogspot.com/2012/01/contro-la-poroporzionale-luigi-einaudi.html

    7. teodora iuliano scrive:

      io non vedo pubblicato mai un mio commento. La riforma elettorale: bocciato il referendum dalla Corte costituzionale.
      Ma di quale giustizia si parla?
      Giustizia e politica: fra lui e lei scegliere non saprei!

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