Porte aperte alla Finanza anche in Senato, la politica deve ritrovare credibilità

9 febbraio 2012 in Giustizia, Italia dei Valori, Politica

Qualche giorno fa il Senato ha vissuto una vicenda che ai non addetti ai lavori portebbe sembrare incomprensibile e che, quindi, reputo utile approfondire. 
La Guardia di Finanza si è presentata a Palazzo Madama per acquisire la documentazione bancaria, presso la filiale della Bnl di Palazzo S. Macuto, relativa al conto corrente intestato a Democrazia e Libertà (è questo il nome della Margherita), nella vicenda che riguarda l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi. Le Fiamme Gialle, però, sono state bloccate all’ingresso. E’ qui si è gridato allo scandalo, ai politici chiusi nella loro roccaforte.

E’ bene chiarire che si è trattato di un semplice inghippo procedurale e che nessuno, men che mai l’Italia dei Valori, avrebbe impedito alla Guardia di Finanza di fare il suo dovere in nome di una trasparenza nella gestione dei soldi pubblici che invochiamo e perseguiamo da sempre. Sì è parlato di scandalo, di difesa della casta. Niente di tutto questo. Il problema è semplice: le Fiamme Gialle non erano provviste della necessaria e formale richiesta di accesso per entrare negli uffici del Senato. Nessun imbroglio, nessuna tutela dei privilegi. Solo una questione procedurale che, come tutte le regole, deve essere rispettata.

Fatta questa premessa, l’IdV non vede l’ora che venga fatta chiarezza sulla vicenda Lusi, così come in tutte le vicende di malapolitica, a destra come a sinistra. La nostra battaglia per la legalità, infatti, non ha colore politico. Ritengo, però, che il centrosinistra abbia a maggior ragione il dovere di fare chiarezza e di dare il buon esempio, affinché le parole diventino fatti e non vuoti spot elettorali. Chi ha fatto della legalità una colonna portante del proprio modo di fare e intende la politica  come vero servizio per i cittadini, non può nascondersi dietro un dito, altrimenti è normale essere visti dagli elettori tutti come la stessa cosa, destra e sinistra, un’unica casta accomunata dall’avidità e dalla brama di potere.

Apprezzo che nel caso Lusi, a differenza del passato, il Pd non abbia minimizzato. Ma la questione morale si sta rivelando una malattia da non sottovalutare, quella stessa malattia che ha fatto allontanare i cittadini dalla politica.

Non ci possiamo permettere di non vedere ed è un bene che i casi Penati, Lusi, Tedesco… e ancor prima Cosentino, Papa, Cuffaro, siamo emersi, perché hanno svelato ciò che gli italiani annusavano da tempo. Ed è questo il motivo per cui oggi la politica, purtroppo, è governata dai tecnici. Bisogna voltare pagina e farlo subito, imponendosi regole molto più stringenti nella selezione della classe dirigente per proporsi come diversi dagli altri. In Parlamento e nelle altre istituzioni devono andare persone al di sopra di ogni sospetto: persone pulite e capaci, che gestiscono la cosa pubblica con le mani pulite e non al servizio delle proprie tasche . La questione morale diventi il motore del cambiamento e l’IdV si farà trovare sempre preparata.

Porte aperte alla Finanza anche in Senato, la politica deve ritrovare credibilità

4 Commenti

    1. Giada scrive:

      Mi sembra giusto che la guardia di Finanza indaghi anche senza le autorizzazioni del senato o della camera dei deputati… ma si vede che la casta mette sempre i bastoni alla giustizia.

    2. Giacobino scrive:

      IDV preparata… speriamo in futuro.

    3. Caro Senatore, ignoravo che l’immunità (parlamentare?) riguardasse anche un ufficio privato (BNL) all’interno dei locali del Senato.

    4. Gaetano Cantisani scrive:

      Caro presidente,
      tu che ci hai insegnato a stare coi piedi per terra, quando si fanno delle proposte, per ovviare a questa stortura procedurale come l’impedimento opposto alla Guardia di Finanza di poter fare il proprio dovere, potresti suggerire a chi di dovere che, basterebbe ottenere dalla BNL o da altre banche che operano all’interno di strutture protette come Senato e Camera, di tenere una contabilità parallela “FEDELE” all’esterno di tali strutture “blindate”, pena la revoca del beneficio di esercizio, nel caso di malversazione o della comunicazione infedele dei dati controllabili?

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Porte aperte alla Finanza anche in Senato, la politica deve ritrovare credibilità

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  • Giada
    del 9 febbraio 2012
  • Giacobino
    del 10 febbraio 2012
  • donato dell'aquila
    del 10 febbraio 2012
  • Gaetano Cantisani
    del 10 febbraio 2012