Voto 4 alle finte liberalizzazioni del governo

29 febbraio 2012 in Economia, Politica

Pasticciato e confuso nella forma, insufficiente nei contenuti: voto 4. Tra errori da matita blu, correzioni fatte male, divagazioni fuori tema e mancate risposte, il decreto sulle liberalizzazioni non merita di più. Dispiace doverlo ripetere, ma è così. Dispiace per il Paese, che ha bisogno di vere liberalizzazioni e che dovrà invece accontentarsi di un pacchetto di misure farlocche, che lasceranno intatti i santuari dei poteri forti senza aprire i mercati né favorire la crescita. E dispiace per la grande occasione sprecata, visto che da un governo guidato dall’ex commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, e che ha in squadra l’ex presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, era lecito aspettarsi molto, molto di più.

Ci voleva più coraggio, ma, come dice don Abbondio, se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. Allora ecco che poco alla volta, sotto la pressione asfissiante delle lobby, il testo iniziale del Governo, già troppo timido, è stato svuotato di contenuti, al punto che anche quelli che avrebbero dovuto essere i pilastri del provvedimento si sono alla fine ridotti a ben poca cosa. Hanno venduto ottone spacciandolo per oro all’opinione pubblica.

Penso alle misure sui tassisti, sui farmacisti, sui professionisti, spacciate come le chiavi per aprire i mercati, esibite come trofei, ma poi smontate un pezzo alla volta. Sono sparite, una dopo l’altra, la norma che prevedeva per i professionisti l’obbligo di preventivo scritto e quella che introduceva  l’equo compenso per i tirocinanti (che dovranno invece accontentarsi di irrisori rimborsi spese forfettari). Sulle farmacie è stato raggiunto un compromesso al ribasso. Sulle licenze dei taxi ci si è limitato a metterne qualcuna in più sul mercato, riconoscendo però l’ultima parola ai Comuni. Piccole cose, briciole che stanno alle liberalizzazioni come i telegatti stanno agli oscar hollywoodiani.

Anche le banche, che gridano alla lesa maestà, possono in realtà rallegrarsi per come sono state trattate dal governo dei banchieri. Si è molto parlato e scritto della bufala dei conti correnti gratis per i pensionati che ricevono fino a 1.500 euro al mese. Una bufala, perché si sbandiera che non ci saranno spese di apertura e di gestione del conto relativamente all’accredito e al prelievo della pensione, ma non si dice che ogni altro servizio aggiuntivo sarà a pagamento. Insomma, il pensionato dovrà aprire per forza il conto corrente, non pagherà l’essenziale ma pagherà tutto il resto e a guadagnarci è, guarda caso, la banca.

Monti ha inserito nel decreto l’Imu sui beni della chiesa Chiesa adibiti ad uso commerciale, ed era ora vista la procedura d’infrazione avviata dall’Ue sull’Italia, ma si è ben guardato dal mettere all’asta le frequenze tv che Berlusconi si era regalato inventandosi l’inverosimile beauty contest. Fatto 30 avrebbe potuto fare 31, invece niente! E niente anche sulle assicurazioni, sulle poste e sulle ferrovie, ossia sui veri centri di potere del Paese.

Poi c’è la chicca della norma sulla tesoreria unica. Una norma incostituzionale, che ha l’effetto di escludere gli Enti Locali dalla disponibilità diretta delle proprie risorse depositate presso il sistema bancario. Si tratta, evidentemente, di una gravissima limitazione dell’autonomia delle Regioni e degli Enti Locali prevista dagli articoli 118 e 119 della Costituzione che, inevitabilmente, pregiudica i servizi ai cittadini impedendo ai comuni un corretto e virtuoso utilizzo delle risorse per gran parte provenienti dai tributi locali.

L’elenco delle vergogne è lungo, troppo per poterlo riassumere qui. Ciò che è certo, però, è che tra imbarazzanti retromarce, misere operazioni di facciata, cedimenti ai lobbisti, quello che era un brutto decreto è stato addirittura peggiorato in commissione. E non è finita, perché tanto tutto verrà approvato con un altro voto di fiducia!

Voto 4 alle finte liberalizzazioni del governo

7 Commenti

    1. Giada scrive:

      Gent.mo Sen. Belisario,Monti, il tanto invocato dal presidente Napolitano alla fine si è rivelato una vera bufala, scommetto che anche Napolitano sarà pentito, dal come viene fischiato ogni qual volta va da qualche parte. Ha fatto bene a citare il Manzoni su don Abbondio,!!!se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. Monti praticamente sta facendo il lavoro sporco che più sporco non si può e ridurrà anche la classe media coloro che con famiglia vivono con 2000/2500 euro al mese alla miseria forse anche più di coloro che di soldi ne guadagnano la metà e questo solo perchè non si vuole affrontare l’argomento tassazione frequenze televisive e facendo tagli tipo cacciabombardieri F35, bastavano solo un terzo oppure la TAV che nessuno vuole, tranne le lobby che costringono a Monti di fare questa ferrovia. Se quelle che sta facendo con Farmacie e Tassisti pensano siano liberalizzazioni vuol dire che sono proprio a corto di Idee!!!

    2. [...] Voto 4 alle finte liberalizzazioni del governo [...]

    3. cristian scrive:

      non mi riconosco piu nel mio paese…e a questo paese non daro ‘ mai piu niente , e un paese che non merita gente come me quindi che si fotta. quello che non ritengo si debba pagare njon lo pago di ceryto gvedi canone rai e in caso di guerra ci mando bossi fassino e dalema a combattere , invito tutti a fare lo stesso

    4. massimo scrive:

      Purtroppo anche per me la delusione è stata cocente!!
      A ben pensarci però non poteva essere che così : le Universi-
      tà sono infarcite di Massoni, Opus Deisti e Cavalieri di Malta ( come ho potuto sperimentare di persona ! ) e questi non sono certamente Poteri Deboli.

    5. la verità è che Monti ed i suoi Ministri fanno parte essi stessi delle èlite e dei poteri forti, il primo segnale lo hanno dato in sede di riforma delle pensioni, dove la signora Fornero, fingendo di piangere ha assestato un durissimo colpo alla parte più debole ed indifesa della nazione inventandosi perfino un’autentica carognata come l’indicizzazione delle pensioni e dove, fatto gravissimo, il PD non ha fatto una piega.

    6. Romano scrive:

      Ogni paese ha il governo che si merita.e noi, come collettività, per come ci comportiamo (si pensi solo al fatto che chi paga le tasse, chi rispetta le norme, è un’eccezione) non meritiamo niente di più valido. Non l’abbiamo mai meritato, e non l’abbiamo mai avuto. Brevi parentesi non fanno testo. Romano

    7. Vincenzo di Somma scrive:

      questo Paese salta da una vergogna ad un’altra…..questo governo è solo amico del precedente….prima o poi, noi, il popolo ci stancheremo ed allora….

    8. rosy scrive:

      Gent. Signor Belisario,
      l’evasione fiscale è il tarlo del nostro Paese,a questo proposito,per esperienza personale le dico che se non si farà in modo di detrarre le fatture ,nessuno chiederà mai una fattura o scontrino. Personalmente,dopo aver acquistato dei mobili,il commerciante mi ha subito detto che se avessi voluto la fattura avrei pagato mille euro in più.Lei cosa avrebbe fatto?Guadagnando poco più di mille euro al mese?

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