In piazza con la Fiom, anche in memoria di Placido Rizzotto

9 marzo 2012 in Italia dei Valori, Lavoro

In una Repubblica democratica fondata sul lavoro manifestare per il lavoro significa rivendicare il rispetto di un diritto costituzionale, fissato all’articolo 1 della nostra Carta. Per questo l’Italia dei Valori oggi è scesa in piazza accanto alla Fiom e alle tute blu. Quello che sta accadendo in questi anni, l’arretramento dei diritti di tutti i lavoratori contrabbandato per riequilibrio dei diritti in favore di chi non ne ha, i precari, è semplicemente scandaloso. 
Si parla di abrogare l’articolo 18 e di cancellare i contratti nazionali, mentre la Fiat, la più grande azienda metalmeccanica del Paese, discrimina i sindacalisti con un ritorno agli anni 50, quelli in cui Placido Rizzotto veniva ucciso dalla mafia. Lo ricordo perché è proprio di oggi la notizia che i resti che furono ritrovati tre anni fa appartengono a lui. Ecco, se penso che c’è chi ha pagato con la vita il proprio impegno politico e sindacale, trovo una ragione di più per essere stato in piazza oggi a fianco di tanti lavoratori che sentono in pericolo il futuro proprio e quello dei propri figli. 
Anche per questo motivo non comprendo le ragioni dell’assenza del Partito democratico alla manifestazione, nonostante la presenza di tre/quattro suoi parlamentari e, ne sono sicuro, di tanti suoi iscritti ed elettori. Ho l’impressione che l’adesione del movimento noTav sia stato soltanto un alibi che ha tolto le castagne dal fuoco a Bersani e compagni. Ma a una manifestazione si va per la condivisione della sua piattaforma, senza guardare se ci sono buoni e cattivi. 
In una giornata così non voglio rivendicare nulla, perché non voglio togliere alla Fiom lo spazio che  merita per essere riuscita ad organizzare una manifestazione così bella e pacifica. Ma un accenno al fatto che a piazza S.Giovanni l’Italia dei Valori era l’unico partito presente in Parlamento in piazza con una delegazione ufficiale, è doveroso. Mancava solo Di Pietro, a letto a causa di una fastidiosissima vertebra incrinata. Per il resto eravamo in tanti, oltre  al Capogruppo alla Camera Donadi, al portavoce Leoluca Orlando e al responsabile welfare Maurizio Zipponi, per il Senato sono scesi con me in piazza i senatori  Carlino, Lannutti e Pardi. E tanti tanti militanti e rappresentanti nelle istituzioni territoriali. Una bella sfilata per rivendicare diritti che ci appartengono.

In piazza con la Fiom, anche in memoria di Placido Rizzotto

2 Commenti

    1. anch’io, pensionato pubblico ero in piazza profondamente convinto di condividere la necessità, oggi più che mai, di ripristinare un minimo di democrazia e giustizia sociale in questo paese ormai alla deriva, purtroppo però c’è in giro troppa ipocrisia da parte di chi sarebbe ora si assumesse le proprie immense responsabilità nei confronti dei comuni cittadini.

    2. Giada scrive:

      Grande manifestazione, più di 100.000 in piazza per lottare per i diritti dei lavoratori. Riguardo la Fiat non è più Italiana….pensate che sia Italiano il canadese Marchionne o i successori degli Agnelli tutti Svizzeri??? se ci fosse stato ancora l’avvocato non avrebbe messo l’out out come sta facendo Marchionne

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