Da Fornero un’informativa sulla Fiat davvero misera, dopo ‘paccate’ di miliardi pretendiamo garanzie

15 marzo 2012 in Comunicati Stampa

“L’informativa del ministro Fornero in Aula è stata assolutamente inutile, non ha dato alcuna risposta alle più preoccupanti questioni che riguardano la situazione della Fiat: produttività, difesa dei posti di lavoro, rispetto dei diritti e rilancio degli stabilimenti. Ci assumeremo noi la responsabilità di chiarire gli aspetti che il ministro non ha voluto affrontare nella conferenza stampa che terremo oggi in Senato con i tre operai di Melfi che la casa torinese non fa rientrare in fabbrica”. Lo ha detto in Aula Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che ha aggiunto: “Se il Lingotto ha avuto valanghe, o meglio, ‘paccate’ di miliardi da parte dello Stato, abbiamo tutti il diritto di pretendere garanzie e rispetto della legalità. Non si tratta solo di politica industriale, è politica dell’occupazione. Troppo comodo dire che le imprese fanno le imprese e il governo fa il governo, così come ha sostenuto il ministro Fornero, si tratta di un’ affermazione davvero misera e offensiva nei confronti del Parlamento.  L’Esecutivo deve governare i processi di sviluppo del Paese e dal primo gruppo industriale italiano deve pretendere il rispetto delle sentenze della Magistratura. Il governo deve agire per far cessare la politica discriminatoria e antisindacale che Marchionne adotta in tutti gli stabilimenti. Il ministro Fornero deve convocare i vertici per chiedere un Piano industriale, trasparente e dettagliato, per il futuro degli investimenti. Temiamo – ha concluso Belisario – che Fiat si appresti a trasferire i centri decisionali fuori dall’Italia: sarebbe gravissimo se si venisse a sapere, a babbo morto, che qualche esponente di questo o di altri governi ne fossero a conoscenza!”.

 

Da Fornero un’informativa sulla Fiat davvero misera, dopo ‘paccate’ di miliardi pretendiamo garanzie

Un commento

    1. Assroll scrive:

      Lettera Aperta al ministro Fornero ..e per coesnconza al popolo di Facebook .al 31 dicembre di quest’ anno compio 57 anni ho 39 anni e 7 mesi di contributi , ho iniziato a lavorare in gelateria in Germania il 2 febbraio del 1970 ..ave vo 15 anni ( nato il 31-12-1954 ) fa’ fede il libretto dei versamenti fatti dal proprietario della gelateria un Cadorino di Venas di Cadore che mi faceva lavorare 7 giorni su 7 dalle ore 8 del mattino alle ore 01.00 del mattino dopo come puo’ ben immaginareil 10 agosto del 1970 li ho salutati e me ne sono tornato a casa tra le mie amate montagne della Carnia ..perche’ le racconto tutto questo? vorrei capire se si commuovera’ .e se piangera’ pensando ad un adolescente lontano da casa in un paese straniero ..solo e sfruttato .le assicuro che ogni notte ricordo che piangevo dalla disperazione e dalla stanchezza .Ma veniamo al nocciolo Entro il 30 settembre 2011 ho consegnato all’ I.N.P.S. di Padova la documentazione che certifica i requisiti per Lavoro Usurante ,..lascio volentieri un posto ad un ragazzo giovane , io sono ormai considerato un rottame il giorno 14 novembre mi sono recato all’ I.N.P.S. di Padova per conoscere a che punto e’ arrivata la mia pratica , sentendomi rispondere che avrei dovuto prendere un’ appuntamento in un non meglio specificato martedi’ ..bene ( quando potro’ parlarle a 4 occhi perche’ so’ che Lei cosi’ sensibile,.. mi ricevera’ nel suo ufficio di Roma .le raccontero’ come ho fatto ad ottenere nel volgere di 30 secondi il PASS per parlare con la persona che si occupava dei Lavori Usuranti al IIb0 Piano del Palazzo ) la persona mi ha riferito che DIPENDE TUTTO DA ROMA CHE I CONTEGGI LI FATE VOI , CHE E’ MATERIA NUOVA ETC.ETC.ETC. .Caro Signora Ministro la informo che a partire da oggi 05-12-2011 io cerchero’ in tutti i modi di essere ricevuto da Lei mi fido solo di Lei e della Sua comprovata Sensibilita’ ed Onesta’ Intelettuale ..non voglio piu’ parlare con impiegati o altri soggetti ..ma solo con Lei, sono sicuro che sapra’ farmi i conti nel volgere di un paio d’ ore in modo che io possa terminare il resto dei miei giorni o di quello che mi rimarra’ con la mia sudata PENSIONE ma GUADAGNATA ONESTAMENTE ..senza dovermi VERGOGNARE di essere stato un LAVORATOE PRECOCE che a 15 anni per 7 mesi certificati ha DURAMENTE LAVORATO IN GERMANIA E PAGATO I PROPRI CONTRIBUTI.La prego di NON FARMI VERGOGNARE DI ESSERE STATO UN EMIGRANTE UN LAVORATORE PRECOCE CHE HA VERSATO I PROPRI CONTRIBUTI FIN DALLA TENERA ETA’ DI 15 ANNI, SOPRATUTTO NON MI FACCIA VERGOGNARE DI ESSERE UN ITALIANO.A presto Signora Ministrocordiali salutiVisualizza altro

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