Non siamo tutti uguali

3 aprile 2012 in Politica, Referendum

L’inchiesta che ha colpito i vertici della Lega Nord riporta in evidenza due questioni fondamentali. La prima è la corruzione all’interno dei partiti, la seconda è il finanziamento pubblico ai partiti stessi, mascherato sotto forma di rimborso delle spese elettorali. La somma dei due problemi, lo leggo sul web e sui social network, anche in messaggi indirizzati direttamente a me, ha fatto crescere la rabbia e il sentimento dell’antipolitica.

Sono molto preoccupato perché questi episodi, soprattutto quando colpiscono personaggi fino ad oggi insospettabili (anche se ricordo che Bossi è già stato condannato una volta per aver preso 200 milioni di lire per una tangente Enimont), non possono non creare un risentimento nei confronti di una classe intera, quella dei politici, non a caso da un bel po’ ormai nell’occhio del ciclone, non senza ragioni.

Sono preoccupato perché sentimenti di questo tipo tendono a colpevolizzare tutti e a non salvare nessuno, mentre invece, a mio parere, i distinguo e gli approfondimenti non sono soltanto utili ma addirittura necessari.

Premesso che in ogni partito con decine di migliaia di iscritti può trovarsi anche qualche mela marcia (la differenza sta nel tenerseli o nel cacciarli a calci nel sedere), io e l’Italia dei Valori conduciamo da anni battaglie contro la corruzione e il malaffare nella gestione della pubblica amministrazione e per la riduzione dei costi ormai insopportabili della casta e non ci sto a essere  accomunato a un Lusi o a un Belsito qualsiasi. Contesto chi dice che siamo tutti uguali. Il mio partito è diverso dagli altri. E lo dimostrano i fatti, tutti i provvedimenti che abbiamo presentato a Camera e Senato per la riduzione degli sprechi e dei costi e lo dimostra anche la prossima raccolta di firme per l’abrogazione attraverso un referendum del finanziamento pubblico, quello mascherato da rimborso alle spese elettorali, che cominceremo appena i tempi tecnici ce lo consentiranno.

Voglio rispondere anche a chi ci accusa di non rinunciare ai rimborsi. Intendiamoci, la democrazia ha dei costi e se non vogliamo che a fare politica siano soltanto i Paperon de’ Paperoni come Berlusconi e Monti, bisogna riscrivere le regole con un principio base: le spese devono essere tutte controllate e certificate dalla Corte dei Conti. Se questa classe politica non darà una risposta adeguata, allora ben venga il referendum. Se proprio la politica deve morire, è meglio che muoia di fame piuttosto che morire ammazzata dall’antipolitica.

Infine una risposta a chi dice che dobbiamo andare a casa tutti, destra, sinistra, centro. Capisco la rabbia e il risentimento ma, per favore, smettiamola con discorsi qualunquisti. Esercitare il proprio diritto democratico recandosi alle urne è, come dice la Costituzione all’articolo 48, un dovere civico, non farlo significa delegare ulteriormente ai poteri forti, quelli che i voti se li comprano, la composizione del prossimo Parlamento.

Non siamo tutti uguali

6 Commenti

    1. Antonio Burelli scrive:

      penso che Italia dei Valori in questi anni abbia contribuito a questa eccessiva ondata di antipolitica e adesso brucerà con la stessa benzina che ha, ampiamente, sparso ! la storia, vedi rivoluzione francese, insegna ….

    2. Carlo scrive:

      Non mi sento in sintonia col Sig:Burelli – Oggi abbiamo tanti modi di essere informati e capire i fatti , se lo vogliamo davvero, quindi :fino a prova contraria, rinnovo la mia fiducia all’IDV e se si denunciano i fatti non vedo come si possano colpevolizzare i denuncianti – Senatore avanti così e buon lavoro.
      Carlo Laroma

    3. Rino scrive:

      ok, non siete tutti uguali.
      come non sono tutti evasori gli artigiani e commercianti, come non sono tutti fannulloni i dipendenti pubblici.
      io sono un artigiano. se volessi accedere ad un finanziamento per la mia attività devo produrre tonnellate di documenti, (es. preventivi per l’acquisto di macchinari). senza quelli non mi danno nulla e devo anche ridarli indietro, eh. possibile che ai partiti venga dato un tanto a capocchia per sostenere spese elettorali che vengono usati in parte per quello e il resto rimane a far cash? gliel’ho scritto ieri, fate come noi, finanziatevi: andate alla filiale BNL di camera e senato, all’1,5% potete far fronte a tutte le spese che volete, poi a fronte di fatture vi fate rimborsare le spese sostenute. I partiti hanno nelle proprie casse milioni di euro che sono nostri!! al posto di raccogliere firme in giro per l’Italia, riunione leader partiti, che è più veloce: accordo in un’ora e riversate le liquidità in vostre mani al ministero delle finanze e date respiro a noi che siamo allo stremo, un gesto così potrebbe (forse) far ritornare un po’ di fiducia nella classe politica. altro che raccolta firme!! Per quanto riguarda i compensi: sono d’accordo non potete farlo gratis e nemmeno che sia per i soli paperon de’ paperoni. Calearo è un paperon de’ paperoni, Razzi non mi sembra. com’è che si dice?? l’occasione rende l’uomo…..no finitela voi la frase prima che mi querelano pure!

    4. Giuseppe Carbone scrive:

      Sino a quando non rinuncerete ai rimborsi elettorali e ai privilegi di deputati e senatori ecc… tutte le proposte di leggi e l’impegno per i referendum non vi lavano e non vi prurificano.
      Anche la politica deve conoscere una nuova pasqua ed una vera primavera. AUGURI SENATORI.

    5. Giada scrive:

      Sono daccordo anche io, le spese dei i parlamentari devono essere tutte controllate e certificate dalla Corte dei Conti. Bisogna evitare ogno corruzione e concussione in seno ai partiti

    6. Rino scrive:

      e quindi? avanti con un bel referendum a nostre spese? che poi sarà aggirato come l’altro? dovete fare voi qualcosa, adesso subito, non raccolta firme che se va bene oltre a costare a noi tutti ci vorrà qualche mese. non capite che “qualche mese” per noi può essere troppo tardi??
      ripeto: svuotate le casse dei partiti, ridate indietro i soldi allo Stato (a noi) tirate voi (partiti) la cinghia e dateci la speranza di sopravvivere

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  • Antonio Burelli
    del 4 aprile 2012
  • Carlo
    del 4 aprile 2012
  • Rino
    del 4 aprile 2012
  • Giuseppe Carbone
    del 4 aprile 2012
  • Giada
    del 4 aprile 2012
  • Rino
    del 5 aprile 2012