Il perché dei miei sì al fondo salva stati dell’Ue e alla modifica dell’articolo 81 della Costituzione

13 aprile 2012 in Economia, Politica

Negli ultimi giorni avete letteralmente inondato i miei profili sui social network di richieste (e proteste) su due argomenti in particolare, temi sui quali non sarebbero bastate le 140 battute di twitter né le poche righe di facebook o google+. Argomenti per i quali era necessaria una riflessione approfondita e un po’ di tempo a disposizione. 
Sto parlando del fondo salva stati e della modifica all’articolo 81 della Costituzione. Due argomenti sui quali la maggior parte di voi non è d’accordo sul nostro voto favorevole. Provo a spiegare le ragioni dei nostri sì. 
FONDO SALVA STATI – Come sapete, la Bce è intervenuta più volte nell’ultimo anno per risolvere situazioni al limite del default come quelle di Grecia e Italia e non è escluso che debba farlo ancora (vedi la situazione spagnola). Il fondo salva stati è, dunque, principalmente uno strumento di solidarietà che al tempo stesso consente di salvaguardare l’euro, non tanto per tamponare la speculazione, ma per consentire che conservi un potere di acquisto e non si deprezzi a scapito delle imprese e della produzione. Non c’è alcun motivo di credere che saranno necessarie manovre aggiuntive dell’Italia, sono piuttosto necessarie altre misure e una  risoluzione Idv, approvata dal Senato nel gennaio scorso, impegna il governo su un’altra serie di questioni come la ricerca di un’intesa a livello europeo per una tassa sulle transazioni finanziarie (la famosa tobin tax), l’istituzione di un’agenzia di rating indipendente dell’Unione europea (per evitare il rischio di valutazioni strumentali e speculative) e l’avvio di una nuova fase verso una normativa che limiti le ingerenze della finanza nell’economia reale. Abbiamo, quindi, cercato di introdurre alcuni principi che trasformino le istituzioni europee, che oggi fungono prevalentemente da stampella della finanza, a Europa dei popoli, della solidarietà e dello sviluppo. 
MODIFICA DELL’ARTICOLO 81 DELLA COSTITUZIONE – Sono d’accordo con molte delle questioni che avete sollevato. E’ vero che si tratta di una norma liberista che in qualche maniera frena la spinta alla spesa, necessaria in alcuni momenti per superare crisi e recessione. Mi sono convinto a votarla per due ragioni. La prima è che il nostro debito pubblico ha raggiunto livelli talmente elevati che non possiamo più permetterci sforamenti ulteriori. I nostri giovani e noi stessi stiamo pagando gli errori degli anni 80. Non possiamo permetterci di aggravare ulteriormente la situazione. 
Il secondo motivo è che l’obbligo del pareggio di bilancio non esclude a priori il ricorso all’indebitamento. Inoltre in Costituzione sarà scritto che si terrà conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. In situazioni particolari, quindi, si potrà ricorrere all’indebitamento a patto di rientrare quando l’emergenza sarà terminata. Nel mio partito non tutti siamo favorevoli alla riscrittura dell’articolo 81. Se io fossi stato contrario avrei votato in dissenso ma la modifica, così com’è scritta, ci consente di “sforare” in situazioni di particolare crisi o di fronte a calamità naturali. Insomma, credo che nessuno alzerà mai la mano per frenare la spesa in caso di particolari emergenze. Non intravedo né il pericolo di tagli al welfare né aumenti di tasse per mantenere il pareggio in bilancio. Anzi, forse sarà quello il momento in cui sarà possibile  finalmente tagliare un po’ di costi della politica e fare una lotta seria e vera all’evasione fiscale e alla corruzione che si mangiano tanti miliardi ogni anno.

Il perché dei miei sì al fondo salva stati dell’Ue e alla modifica dell’articolo 81 della Costituzione

40 Commenti

    1. Giada scrive:

      Sono daccordo anche io per la Tobin tax, bisogna evitare le speculazioni, riguardo l’art. 81 per il pareggio di bilancio di certo ci vuole però non massacrando sempre le classi meno ambienti e classe media, per questo voglio che Monti vada a casa e anche di corsa!!!

      • Pasq scrive:

        Salve senatore, volevo chiederLe un parere sulla lettera di dimissioni della signora Lidia Undiemi. Gliela copio&incollo direttamente qui. Di Pietro e Orlando, confessate ai cittadini il vostro appoggio al “governo della finanza”. Mi dimetto dai miei incarichi in IDV.

        Lidia Undiemi – 2 aprile 2012

        Raccontate la verità, gli italiani hanno il diritto di sapere che Italia dei Valori sta appoggiando, soprattutto con il proprio silenzio, la proposta del governo Monti di trasferire 125 miliardi di euro (minimo) ad una organizzazione finanziaria intergovernativa, l’ESM, ambiguamente definita “fondo salva-stati”, che, fra immunità, esenzioni, condoni ed altri privilegi, si propone di concedere finanziamenti agli stati in difficoltà in cambio della possibilità di potere imporre “rigorose condizionalità” da far gravare sulle spalle del popolo.

        Sapete benissimo che la ratifica del trattato ESM (non ancora in vigore) comporterà l’incremento delle politiche di austerity, ossia l’imposizione di ulteriori interventi “lacrime e sangue” che colpiranno soprattutto le fasce più deboli e che metteranno in crisi anche coloro che ancora oggi riescono ad arrivare a fine mese.

        Un obiettivo politico che ovviamente travolgerà anche la vita dei vostri elettori, compresi quelli della sua amata Palermo, prof. Orlando.

        L’IMU? L’art. 18? E’ solo l’inizio.

        Per comprendere la pericolosità di tale scelta, basta semplicemente osservare ciò che è accaduto in Grecia. La Troika ha concesso i piani di salvataggio in cambio di una serie di richieste che per Atene si sono tradotti in cessione di sovranità. Si pensi alle condizioni imposte in materia di tagli alla spesa, ai dipendenti pubblici e alle pensioni. In tal senso, la politica nazionale diventa oggetto di contrattazione finanziaria.

        Appoggiare questa idea di politica europea del governo Monti significa essere contro i lavoratori, gli imprenditori, i giovani, le donne, i bambini e gli anziani.

        Che senso ha “strapparsi i capelli” pubblicamente per dimostrare di essere contrari alla corruzione politica, al potere delle banche, alla riduzione dei diritti dei lavoratori e all’aumento delle tasse e, contemporaneamente, sostenere la creazione di una struttura sovranazionale che pretende di gestire le risorse dei cittadini godendo di immunità di giurisdizione ed altri benefici “di casta”. Tutto ciò agendo fuori dai canali democratici con lo scopo di lucrare sul debito pubblico imponendo ulteriori sacrifici agli italiani.

        Chi si avvantaggerà dell’entrata in vigore dell’ESM? I poteri finanziari, in primis le banche.

        Lo Stato in difficoltà potrà usufruire dei piani di finanziamento concessi dal “fondo salva-stati“ soltanto se, oltre a cedere pezzi di sovranità riguardanti scelte di politica interna, si impegnerà a pagare un tasso di interesse il cui limite non è stato nemmeno definito nel trattato, e intanto le banche hanno ottenuto un trilione di euro dalla BCE all’1%. Poiché l’organizzazione intergovernativa si riserva la possibilità di attingere al mercato finanziario per potere a sua volta erogare il prestito allo Stato, chi garantisce che non saranno le stesse banche (con un guadagno “politico” netto di almeno il 3%), o addirittura la criminalità organizzata a lucrare, mediante i finanziamenti dell’ESM, sul debito pubblico e ad incidere sulle decisioni politiche della nazione debitrice?

        E’ questa la vostra visione di cambiamento, di uguaglianza e di democrazia?

        Perché IDV non ha sollevato tali questioni nelle sedi istituzionali competenti, considerato che il trattato è disponibile almeno dal mese di marzo del 2011? Il parlamento europeo si è già espresso a favore dell’ESM con 494 voti, non credo sia necessario aggiungere altro. Quello nazionale, invece, deve ancora decidere, ed è per tale ragione che, fra mille sacrifici, ho lavorato tantissimo per realizzare una mozione parlamentare che toccasse l’argomento.

        La richiesta è partita proprio da lei, prof. Orlando, e l’ho accolta con grande entusiasmo, anche perché è stata frutto di una lunga conversazione sulla politica internazionale. Fidandomi del suo atteggiamento propositivo ho elaborato la bozza finale, che sostanzialmente richiama il contenuto del dossier che ho successivamente realizzato per informare la gente. Da questo momento in poi il nostro dialogo si è praticamente interrotto e, qualche giorno dopo, il partito si è espresso sul fondo “salva-stati” con le mozioni di fine gennaio dove è stato omesso il contenuto del trattato ESM ampiamente argomentato nella mia proposta.

        Ho scritto anche a lei, on. Di Pietro, chiedendole di sostenere questa battaglia, ma non ho ricevuto nemmeno una risposta, e non è la prima volta.

        Tantissime altre persone di IDV conoscono la vicenda, anche perché, per fortuna, cittadini, associazioni, movimenti e mezzi di informazione hanno appoggiato la battaglia, comprendendola e condividendola.

        Ho ricevuto da questo partito due incarichi (responsabile nazionale di una sezione del dipartimento Lavoro e responsabile regionale del dipartimento Lavoro Sicilia) che ho portato avanti gratuitamente e con grandi sforzi per circa due anni, seguendo importanti vertenze sul territorio nazionale.

        Ho lavorato tanto, ma l’impegno non è stato ricambiato, e non mi interessa esporre in questo momento altre questioni, valide ma meno importanti dell’ESM.

        Non meritavo un simile trattamento, e non lo meritano nemmeno i cittadini.

        Lei, prof. Orlando, mi ha delusa più di tutti, perché possiede lo spessore culturale e politico per poter affrontare battaglie grandi come questa. Nonostante ciò, non penso che lei abbia agito in malafede, ma questo non giustifica la sua indifferenza, che abbinata alle sue capacità si trasforma in una colpa imperdonabile.

        Ogni tanto penso a Scilipoti, e mi chiedo quali straordinarie capacità possieda quest’uomo per aver meritato di diventare parlamentare con IDV.

        Mi auguro che vi fermiate a riflettere, da soli, sul fatto che qui c’è in gioco la vita di intere generazioni, compresi i vostri familiari.

        Talvolta vi osservo, e vedo degli uomini talmente affannati a vincere le elezioni da perdere di vista se stessi e il vero significato della politica.

        Mi dimetto.

        Lidia Undiemi

    2. giacobino scrive:

      La Costituzione già stabilisce che ogni legge di spesa debba avere la sua copertura. Mettere in Costituzione, e per di più sotto intimazione della Merkel e di organismi europei non elettivi, un tetto alle possibilità di spesa è demenziale. Lo sa bene Obama, che con un vincolo del genere ha dovuto recentemente fare i conti. Significa legarsi volontariamente le mani dietro la schiena. Puoi non averne bisogno, ma può capitare che della libertà di movimento ci sia necessità. Privarsene è, appunto, una inutile follia.

    3. Giovanni Greco scrive:

      Reperire risorse attraverso la tassazione, anche se in modo equo e progressivo comporta una riduzione della domanda aggregata e conseguente recessione. La situazione attuale presenta aziende che pur avendo commesse e lavoro non vengono pagate e falliscono/chiudono/licenziano, cittadini che hanno perso il posto di lavoro o hanno paura di perderlo cosicchè tesaurizzano invece di spendere e creano ulteriore calo della domanda aggregata.
      Non c’è soluzione: lo stato deve spendere a debito per i cittadini per creare piena occupazione, piena sanità, pieni servizi, piani efficaci di ristrutturazione edilizia finalizzata al risparmio energetico e piena ricerca e sviluppo che è uno dei settori che tradizionalmente traina tutti gli altri in un paese con una economia moderna e strutturata come l’Italia.

      • Felice Belisario scrive:

        Lo Stato deve spendere a debito. Va bene,ma chi gli fa credito? I paesi della zona euro? Gli USA? No. La Cina ? No. E allora?

        • Caterina scrive:

          SOVRANITA’ MONETARIA E SPESA A DEFICIT POSITIVO

        • Michele G. scrive:

          Onorevole , tutti sanno che l Euro non essendo moneta sovrana è il cappio al collo degli stati . Pensato da Perroux nel 1943 per distruggere gli stati . Utilizziamo la Modern Money Theory che sta funzionando altrove , questi dovrebbero essere li argomenti Dell opposizione e lo dico da ex idv (5anni) oggi grillino . Per quanto riguarda Il sistema ESM ha già detto tutto l ex responsabile welfare idv Lidia Undiemi . Credevo in voi , e credo di essermi sbagliato . A presto

    4. Calogero Casano scrive:

      Ha fatto benissimo la dottoressa Lidia Undiemi ad abbandonare il vostro partito…..

    5. Corrado scrive:

      Mi permetta di dire che non sono affatto d’accordo con la sua analisi. Il debito pubblico richiede ogni anno un pagamento di interessi che negli ultimi anni è per di più aumentato, non è possibile mantenere un pareggio di bilancio senza ridurre la spesa pubblica, in quanto il pagamento degli interessi concorre al totale delle uscite di bilancio annuali. Esemplificando: se le entrate dello stato sono 100, col pareggio di bilancio 50 andranno per spese e investimenti e 50 per interessi! Cosi’ facendo si creerebbe una spirale recessiva che ridurrebbe ulteriormente anche le entrate fiscali e la capacità dello stato a far fronte del debito stesso. C’è inoltre da considerare la totale gestione dissennata della spesa pubblica, mi riferisco ai famosi cacciabombardieri. Tutto ciò sapendo che eventuali altri governi potrebbero continuare con questa scellerata spesa per armamenti, non sarebbe meglio rinunciare al pareggio di bilancio in costituzione, ma creare di volta in volta un dibattito serio in parlamento ogni qual volta si voti per deliberare la manovra finanziaria, tramite gli emendamenti?

    6. filippo scrive:

      Eccolo il vostro fondo Salva Stati!
      Il M.E.S. in 10 punti:
      1) La nuova Autorità a cui gli Stati dell’area Euro dovranno trasferire risorse illimitate (si parte con 700 miliardi di euro) è una “S.P.A.”;
      2) Una S.P.A. in cui chi conferisce più capitale comanda;
      3) Una S.P.A. che potrà dominare gli Stati dell’area euro, di cui avrà il controllo della politica economica nazionale;
      4) Una S.P.A. con una delega in bianco per gestire le ricchezze di un Paese;
      5) Una S.P.A. che ha il potere di incriminare e che non potrà essere incriminata;
      6) Una S.P.A. su cui nessuna legge esistente avrà effetto;
      7) Una S.P.A. verso cui nessun Governo attuale e futuro potrà agire;
      8) Una S.P.A. i cui organi, funzionari, dipendenti, beni, disponibilità e proprietà godono della totale immunità ed inviolabilità da ogni forma di giurisdizione;
      9) Una S.P.A. i cui affari godono della totale esenzione da qualsiasi imposizione fiscale;
      10) Una S.P.A. da utilizzare come STRUMENTO DI CONQUISTA E SOTTOMISSIONE.

      http://www.scribd.com/acresci_1/d/89249636-Esm-Dossier-Lidia-Udiemi

      • Felice Belisario scrive:

        Ma ce ne sono molti di piû che non la pensano cosī

        • claudio scrive:

          ma anche i cittadini che non vogliono il finanziamento pubblico ai partiti ma a quella maggioranza non si tiene conto inoltre un altro vincolo non e auspicabile visto quelli che gia ci sono

        • Vito Leo scrive:

          Potrebbe citarci i nomi dei premi nobel cui si riferisce?

          • filippo scrive:

            KENNETH ARROW premio Nobel per l’economia 1972; PETER DIAMOND, premio Nobel per l’economia 2010; WILLIAM SHARPE, premio Nobel per l’economia 1990; .
            ERIC MASKIN, premio Nobel per l’economia 2007;
            ROBERT SOLOW, premio Nobel per l’economia 1987;
            oltre a:
            CHARLES SCHULTZE, consigliere economico di J.F. Kennedy e Lindon Johnson, animatore della Great Society Agenda;
            ALAN BLINDER, direttore del Centro per le ricerche economiche della Princeton University;
            LAURA TYSON, ex direttrice del Natonal Economic Council

            post scriptum: faccio notare che nel Parlamento italiano la discussione su questa grave modifica Costituzionale è cominciata lunedi 5 marzo. Presenti ai lavori 9 deputati su 630…!!!

            • Vito Leo scrive:

              Filippo,
              non ci siamo intesi.
              Pensavo fosse chiaro che, rispondendo alla replica del Senatore “ma ce ne sono molti altri che non la pensano così”, chiedevo a lui i riferimenti degli economisti che sostengono la tesi a favore del rigore del pareggio di bilancio. Ciao

        • filippo scrive:

          Cortese Senatore Belisario,
          sarebbe utile che Lei indicasse i nomi dei “Tanti altri” Premi Nobel a cui si riferisce, quelli da me indicati sono:
          KENNETH ARROW premio Nobel per l’economia 1972; PETER DIAMOND, premio Nobel per l’economia 2010; WILLIAM SHARPE, premio Nobel per l’economia 1990; .
          ERIC MASKIN, premio Nobel per l’economia 2007;
          ROBERT SOLOW, premio Nobel per l’economia 1987;
          oltre a:
          CHARLES SCHULTZE, consigliere economico di J.F. Kennedy e Lindon Johnson, animatore della Great Society Agenda;
          ALAN BLINDER, direttore del Centro per le ricerche economiche della Princeton University;
          LAURA TYSON, ex direttrice del Natonal Economic Council

          post scriptum: faccio notare che nel Parlamento italiano la discussione su questa grave modifica Costituzionale è cominciata lunedi 5 marzo. Presenti ai lavori 9 deputati su 630…!!!

    7. Antonio Burelli scrive:

      il pareggio di bilancio penso sia stato un errore di valutazione enorme ! a pagare saranno, come sempre, gli ultimi, la povera gente perchè dinanzi ai servizi da dare lo Stato, nelle sue diverse articolazioni, anteporrà il pareggio di bilancio.

    8. GIOVANNI CONCHIN scrive:

      non sono affatto daccordo di mettere una pietra sopra ai miei debiti di familia e continuare a vivevere come se non ci fossero. É come far passare all’Universitá i somari senza farli passare dai banchi di scuola elementari. non sono affatto daccordo di muoverere o cambiare o modificare nessun articolo della costituzione fino a che non avro regolarizzato le leggi per nuove elezioni e che i senatori e deputati e quansiasi carica politica locale, provinciale o regionale e quindi senato e camera, i cittadini italiani non devono essere chiamati a non piú di due legislazioni a vita e senza pensione a vita. terminata la vita politica tornano come normali cittadini e prendono la pensione com etutti gli altri a 70 anni……..nessun privilegio per nessuna carica politica.

    9. Enzo scrive:

      Senatore ci pensi molto prima di dare il suo voto a una modifica così importante, che vieta allo Stato italiano l’utilizzo della leva economica della spesa pubblica (c.d. politiche Keynesiane) quale strumento finanziario fondamentale e necessario per superare le fasi di recessione grave come quella in cui ci troviamo adesso, sia assolutamente deleteria e contraria alla volontà e al benessere dei cittadini. La crescita, la ripresa non può avvenire se non attraverso una spesa a deficit positivo finalizzando gli investimenti a forme di economia funzionale ( opere pubbliche e piena occupazione). Perchè non approfondisce la teoria economica Modern Money Theory – nome dato dall’economista australiano Bill Mitchell a una riformulazione moderna, cioè scientificamente costruita sulle odierne strutture finanziarie e macro economiche, di idee partorite da alcuni dei giganti dell’economia del XX secolo, a partire da Georg Friedrich Knapp, Alfred-Mitchell Innes, John Maynard Keynes, Abba Lerner, Joan Robinson, Hyman Minsky e Wynne Godley. I moderni esponenti di questa scuola di economia si raggruppano all’Università del Missouri Kansas City e al Levy Economics Institute di New York. Essa ha studiato e dimostrato in centinaia pubblicazioni accademiche che la democrazia è meglio tutelata da uno Stato a moneta sovrana che spende a deficit per i suoi cittadini. E proprio per questo la MMT è adattabile ad una applicazione immediata come politica economica nazionale per la tutela di cittadini e aziende. La tutela del 99%, a scapito dell’1% dei nuovi “rentiers”, che oggi ci succhiano vita e risorse.

    10. emanuele scrive:

      Gentile onorevole, il Fondo “”"”Salva Stati”"”" è un meccanismo che non farà altro che accentuare la crisi dei paesi del’euro (oltre ad avere un costo esorbitante per l’Italia). La Grecia, con le cure dell’UE, ha notevolmente peggiorato il rapporto debito/PIL, a fronte di misure di austerità completamente inutili. L’Euro è un fallimento totale e tentare di tenerlo in vita è pura follia. Spero che Le basti il parere dei seguenti economisti (tutti anti-euro): Mundell, Stiglitz (premi Nobel), Feldstein, W. Black, M. Auerback, Bagnai, Zezza, Parguez, Kelton-Bell, Wray, tutti esperti autorevolissimi. Quanto all’articolo 81, Lei dice che lo modificherete ma con deroghe…però se non rispetteremo il pareggio di bilancio riceveremo multe dall’UE. E se fate tutte quelle deroghe, a cosa serve la modifica? Lo stesso onorevole Bersani ad agosto ha dichiarato che inserire l’obbligo del pareggio di bilancio significa “togliersi spazio di manovra”. Col pareggio di bilancio lo Stato si prende con una mano ciò che dà ai cittadini con l’altra: si ricorda le sofferenze degli italiani con Quintino Sella? Queste sofferenze con una moneta nostra non ci sarebbero!!! La prego, voti contro la modifica, glielo chiediamo per il bene dei nostri concittadini!

    11. Giulio scrive:

      ‎”L’esperienza insegna che quando i ceti medi si sentono aggrediti nella loro sopravvivenza, hanno una reazione violenta e si scatenano contro gli strati sociali più deboli come gli immigrati, il barista che non emette lo scontrino, i fannulloni. Una reazione alimentata dale misure prese dal governo che fa della lotta all`evasione la caccia ai gruppi più deboli per sollevare il polverone che permette tranquillità ai ladri e ai veri speculatori, quelli della finanza e i loro portaborse della politica, invisibili. ”

      Quanto è vero! Sopratutto quando dice che ciò viene fomentato dalla classe politica..

      Come si può credere che il problema prioritario dell’Italia sia l’evasione fiscale (che per carità è un problema) quando i VERI criminali sono gli speculatori finananziari neoliberisti?

    12. Caterina scrive:

      Il fondo salva stati non è uno strumento di solidarietà, è l’ultima arma di ricatto che le grandi elites neoliberiste utilizzano contro le nazioni che esse stesse hanno piegato, privandole di sovranità monetaria e politica. L’accesso al fondo salva stati europeo è consentito a patto di un’ulteriore appesantimento in termini di misure di austerità, e d’altro canto alla popolazione italiana NULLA tornerà indietro visto che serve solo a pagare interessi da usura sul debito pubblico (debito pubblico che come lei saprà è un reale problema in uno stato che non possiede sovranità monetaria) , io non so se lei stia mentendo

      ma le rispondo solo con tre parole , sono sicura che voi
      dell’IDV non potete non conoscerle (a maggior ragione lei che
      cita Keynes): MODERN MONEY THEORY.

    13. Francesco scrive:

      Sei un bandito…..tu e il tuo padroncino di Montenero.
      Il popolo se lo ricorderà…..la vostra ora è vicina.

    14. Dario Monti scrive:

      Ma chi si fida ?????volete strumenti che saranno pure giusti ,ma in mano a chi???prima dovreste essere persone degne di fiducia ,se l’equità è quella di monti addio, vogliamo parlare anche della soluzione Islandese,noo solo la Grecia.Voi siete i cavalieri delle banche e vi spacciate per i nostri,ma prima o poi tutti lo capiranno,ma voi questo lo sapete e vi siete fatti i
      vostri conti…..sulla nostra pelle

      • Felice Belisario scrive:

        Cavalieri delle banche? Ma non mi faccia ridere!

        • filippo scrive:

          Cortese Senatore Belisario,
          se il commento precedente del Sig. Dario La fa ridere, me ne compiaccio, non è un problema.
          Il problema è ben altro: IL POPOLO ITALIANO, TUTTO, PIANGE A CAUSA VOSTRA!
          Cordiali saluti.

    15. donato rabasco scrive:

      On. Belisario: Lei non risponde alla domanda se è vero che nel momento di ricevere il prestito lo stato rinuncia alle proprie prerogative attuando la politica ed i modi di risanamento imposti dal fondo i cui amministratori sono immuni da ogni responsabilità Cosa ne pensa delle tesi della Dott. Undiemi che non condividendo la Vs posizione ha lasciatol’IDV?

      • Felice Belisario scrive:

        Non mi pare che sia serio abbandonare il partito se la propria tesi non è condivisa. Conosco i principi di contabilità dello Stato e il contenuto dell’art. 81 della Costituzione. La riforma non stravolgerá la nostra vita e poteva essere fatta senza il ricatto dell’Europa.

        • Caterina scrive:

          Lei non può non sapere a quale catastrofe ci porterà la costituzionalizzazione del pareggio in bilancio. Ci troviamo già sotto ricatto e questa è la mannaia finale: Attualmente un suicidio al giorno e milioni di vite spezzate, e domani? l’alternativa alla catastrofe si chiama SOVRANITA’ MONETARIA e SPESA A DEFICIT POSITIVO.

    16. Vito Leo scrive:

      Gent.issimo Sen. Bellisario,
      il mio commento non può essere sintetico, per cui Le chiedo un piccolo sforzo.
      Ciò che in molti stiamo soprattutto chiedendo è evitare che questa modifica così importante di questo articolo della costituzione sia fatta con un passaggio così “silenzioso” con l’approvazione dei 2/3 del parlamento, senza invece un confronto ed approfondimento più ampio che il rerendum permetterebbe. Poi siamo in democrazia ed i cittadini potranno decidere per la tesi che Lei sostiene.
      Non vorrei che si faccia il discorso che questi sono temi che la gente non comprenderebbe, perchè specie un partito come l’Idv deve mirare alla partecipazione sociale dei cittadini. Ed i cittadini capiscono.
      Il pareggio di bilancio in costituzione difatto sancisce che esiste una sola politica economica, quella Neo-liberista, attualmente applicata dal governo Monti e che si sta rilevando inefficace (penso sia sotto gli occhi di tutti), nonostante le sofferenze che sta provocando alla popolazione.
      Invece esistono altre teorie economiche, come ad esempio i modelli keynesiani che personalmente ritengo funzionali ad un sistema democratico, che già in passato in periodi critici (periodo post-bellico) si sono rilevati lo strumento per risollevare le economie. Un vincolo come quello che si sta proponendo renderebbe queste politiche assolutamente inapplicabili. E sicuramente c’è chi potrebbe portare altre proposte (io non sono un economista). Ci sono molti economisti, compresi docenti universitari di rilievo, che sarebbero in grado dimostrare che queste politiche neo-liberiste ci stanno portando ad un inevitabile disastro, e sarebbero in grado di suggerire altre forme d’intervento.
      Sicuramente poi sono necessarie molte altre leggi e riforme necessarie. Ben venga la Tobin Tax, interventi sui Patrimoni, lotta all’evasione.
      La mia impressione, e mi scuso se sono irriverente, e che chi sta prendendo questa, per me, grave decisione per il popolo italiano non ha la consapevolezza degli effetti.
      Per cui quello che Le chiedo è di fermarsi per aprire il confronto, in virtù della enorme responsabilità di questa decisione, soprattutto in nome di quei giovani cui Lei si ispira nella sua argomentazione, i nostri figli cui stiamo consegnando un Paese impossibile.
      Cordiali Saluti.
      Vito Leo

    17. Andrea Mannoia scrive:

      Signor Bellisario, non sono nelle condizioni di poter interloquire con lei per questioni cosi importatnti, perché ignorante in materia, ma chieda alla Dottoresa Lidia Undiemi, il motivo per cui non dovrebbe essere felice di questa modifica all’art.81 e al “SI” dell’IDV sul fondo salva stati. Casomai ci faccia sapere cortesemente. Andrea Mannoia

    18. ornella scrive:

      ma perchè continuate a prendere in giro le persone eh?? Perchè vi piace tanto diventare schiavi,state facendo un auto goal.Lo sapete benissimo che con la sovranità monetaria si risolverebbero parecchie cose, se volete diventare schiavi, prego acccomodatevi pure,cambiate nazione e andate ad abitare in germania o dove vi pare,ma lasciate VIVERE, no SOPRAVVIVERE,state perpretando l’agonia del paese e con esso la morte delle persone,chiedete a noi di fare sacrifici,noi che abbiamo la pensione o lo stipendio, e da li non evadi, quindi non siamo noi poveri che evadiamo NOI PAGHIAMO tutto,chiedete sempre di più,ma lo stipendio è quello(misero!!!) ma perchè lacrime e sangue a noi si e a voi no??? Vi siete sempre opposti ad ogni minimo taglio dei vostri ASSURDI stipendi, non volete nemmeno rinunciare ai NOSTRI soldi per finanziare le vostre cosche di partiti.I vs stipendi non si possono abbassare in quanto è una cosa acquisita(avete detto VOI) ma i nostri no????Non sono sudati e guadagnati ONESTAMENTE a 8 ore al giorno di pieno lavoro??I ns si possono abbassare vero? Come le pensioni che già sono al minimo (le nostre chiaro, mica le vostre eh??) No a Voi non si deve toccare nulla,siete LUPI famelici,egoisti pensate solo a voi stessi e ad arricchirvi con i soldi che spetterebbero anche a noi.No non rappresente il popolo ITALIANO,onesto e lavoratore, rappresentate solo voi stessi famelici assetati di denaro, e non posso aggiungere altro xkè potrebbe arrivarmi una denuncia x diffamazione vero? Tanto solo questo sapete fare mamgiare mangiare sulle nostre spalle, e se la lingua batte dove il dente duole ci denunciate… SCHIFO che SCHIFOOOO tutti tutti quanti arrivisti p@…ni

    19. ornella scrive:

      già il mio commento è in attesa di moderazione eh???? Perchè la verità è scomoda e non si può dire vero??????

    20. Luca scrive:

      Secondo me il pareggio di bilancio in costituzione ed il MES o ESM (fondo salva stati), sono il dito e non la luna. A parte il fatto che nella costituzione del MES è presente il ministro delle finanze dello stato membro che non potrà essere rimandato a giudizio da nessuna autorità (completa immunità nelle azioni interne al MES compresi i documenti redatti) e che a loro insindacabile giudizio la commissione potrà richiedere l’aumento del fondo in ogni momento. Si parla di decine di miliardi per l’italia inizialmente…non vorrei dire una fesseria ma mi pare 120 miliardi ripartiti negli anni. inoltre il pareggio di bilancio inchioda ancora di più i conti dello stato.

      il problema vero è che l’euro NON E’ UNA MONETA SOVRANA…gli stati sono come le famiglie in questa situazione..per prendere soldi non possono produrli come facevamo con la lira..con possibilità di avere fondi “illimitati” potendo svalutare la moneta ecc. bensi’ possono solo chiederli in prestito dai mercati finanziari (istituzioni private) con tassi di interesse decisi da loro in pratica oppure tassare….LA VERA CAMICIA DI FORZA E’ L’EURO E LA DEREGOLAMENTAZIONE COMPLETA DEL SISTEMA FINANZIARIO E BANCARIO PRIVATO!!!!!!!!!

    21. Salvatore Saba scrive:

      Il fondo salva stati in se non è il problema, ma è come verrà gestito e sopratutto da chi il vero problema. Dato che il popolo non potrà elegere direttamente chi lo gestirà e quindi avrà non voce in capitolo.
      Credo che ci sia molto da discutere anche per quando riguarda la quota partecipativa, che in questo periodo di crisi e con un debito pubblico così elevato mi sembra che vogliano spremere ulteriormente i vari stati, quando sarebbe molto più semplice che la BCE creasse ulteriore moneta, come fa la FED in america.
      Insomma è un ente sovranazionale inutile: se l’unine europea volesse aiutare uno stato, come è già successo alla Grecia, potrebbe farlo lo stesso anche senza questo ente; e se l’italia dovesse “fallire” basterebbe ritornare alla lira, piuttosto che chiedere ulteriori prestiti.
      Per quando riguarda la costituzione non vedo la necessità di modificarla se non per limitare il potere di spesa del governo.
      E per la cronaca siamo già in emergenza! Eppure le tasse aumentano e sembra che il fantasma del debito pubblico sia molto più importante del benessre dei cittadini.

    22. carmen scrive:

      “Non c’è alcun motivo di credere che saranno necessarie manovre aggiuntive dell’Italia, sono piuttosto necessarie altre misure e una risoluzione Idv, approvata dal Senato nel gennaio scorso, impegna il governo su un’altra serie di questioni come la ricerca di un’intesa a livello europeo per una tassa sulle transazioni finanziarie (la famosa tobin tax), l’istituzione di un’agenzia di rating indipendente dell’Unione europea (per evitare il rischio di valutazioni strumentali e speculative) e l’avvio di una nuova fase verso una normativa che limiti le ingerenze della finanza nell’economia reale. Abbiamo, quindi, cercato di introdurre alcuni principi che trasformino le istituzioni europee, che oggi fungono prevalentemente da stampella della finanza, a Europa dei popoli, della solidarietà e dello sviluppo. ”

      Questo è bellissimo da parte vostra, ma non è realistico. La politica di austerità si è dimostrato che in fasi recessione come quella attuale non può funzionare. Lo dicono oramai tutti gli economisti in coro. Per cui il debito pubblico italiano aumenterà invece di diminuire. Che voi abbiate presentato delle poetiche bellissime risoluzioni, addirittura per “limitare le ingerenzer della finanza nell’economia reale”, mentre tollerate che lo stato debba finanziare il proprio debito pubblico sui mercati come un qualunque cittadino, questo non cambierà proprio niente.

      Sul pareggio di bilancio, caro on. Belisario, non si può invocare il pareggio di bilancio contro un debito che è cresciuto dagli anni ’80 soprattutto in seguito all’aumento enorme degli interessi da pagare dovuto al divorzio tra tesoro e banca d’italia. Bisogna invece rimediare al problema degli interessi, questo sì che sarebbe limitare le ingerenze della finanza nell’economia reale.

      Caro on, grazie che ha risposto a tutte le rimostranze che le sono arrivarte, ci presti ascolto.

      Il problema vero è l’euro e gli squilibri nei conti con l’estero, si legga Martin Wolf del Financial Times, o Goofynomics che spiega molto chiaramente il vero problema dell’euro. La prego si informi da qui a martedì, anche a costo di non dormire. Si legga gli articoli di Bagnai. Si legga tanto per cominciare http://www.costituzionalismo.it/articolo.asp?id=406
      dove si dimostra che ci troviamo in una vera e propria crisi finanziaria, aggravata dall’euro, e che i rimedi proposti possono solo aggravare la malattia.

      L’euro non è un’area valutaria ottimale, ci sta distruggendo l’economia, bisogna dirlo. In altri paesi la discussione è molto più aperta, abbiate coraggio.
      Che Dio sia con voi.

    23. Francesca Davoli scrive:

      Statisticamente almeno la metà del debito pubblico italiano è stato creato a partire dagli anni 90′. Diciamo le cose come stanno. La colpa agli anni 80 è una sciocchezza.
      Stiamo per affidare tutto il nostro futuro e la nostra vita ad una organizzazione extra parlamentare che gode di privilegi e di IMMUNITA’ TOTALE e voi ancora dite di sì?
      ma vergogna!!!!!
      Peccato che stavo per diventare elettrice idv. Per fortuna ho letto e ascoltato Lidia Undiemi e poi ho letto questo suo articolo.
      Vergogna anche IDV!!!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA.
      Delusione inaspettata ma per fortuna non vi avevo ancora votato. E non lo farò
      Vergogna vergogna vergogna!

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Il perché dei miei sì al fondo salva stati dell’Ue e alla modifica dell’articolo 81 della Costituzione

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