Sui tagli alla spesa pubblica i Ministri fanno orecchie da mercante. Se poi il relatore del Def è Marco Milanese…

22 aprile 2012 in Economia, Politica

Quando c’è da imporre sacrifici ai cittadini, il Governo parla con una voce sola, se invece si tratta di tagliare la spesa pubblica i Ministri fanno orecchie da mercante. Lo stesso Passera ammette che ci sono delle resistenze, ciò significa che il Ministro Giarda sta lavorando alla spending review con una forbice spuntata. Le manifestazioni di corporativismo dei tecnici sconfessano le rosee previsioni del Documento di economia e finanza, così il pareggio di bilancio resterà una chimera e serviranno altre tasse sulle fasce sociali più deboli. Inutile fare carte false, i conti pubblici non tornano: il ragionier Monti, che sta scardinando lo Stato sociale e vessando i cittadini, applichi questo stesso rigore contro gli sprechi della politica e delle pubbliche amministrazioni. Altrimenti altro che la “task force” chiesta dal Ministro Giarda, a richiamare l’Esecutivo sui bilanci fuori controllo ci penserà la Corte dei Conti. Almeno, per guadagnare un minimo di credibilità, andrebbe ritirata la nomina a relatore del Def di Marco Milanese, l’ex consigliere dell’allora Ministro Tremonti, già scampato ad una richiesta di arresto e accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

 

Un minimo di decenza: non può essere un personaggio coinvolto nelle inchieste sulla P4 e gli appalti Enav a dare il parere su un documento fondamentale per l’economia e la finanza pubblica. Se il deputato del Pdl, protetto dalla casta, è ancora in Parlamento ad occuparsi dei conti dello Stato, non direi che siamo in buone mani. Si cominci ritirando questa pessima nomina decisa dal Presidente della Commissione Ue Mario Pescante, quantomeno per ragioni di opportunità e decoro istituzionale. Poi è il caso di esaminare con più attenzione questo Documento di economia e finanza, che lascia intravedere il miraggio del pareggio di bilancio anche grazie ai conti della serva: i tagli alla spesa pubblica sono stati contabilizzati, anche se non ancora effettivamente realizzati. Ora il problema sarà attuarli per davvero, a cominciare dalla razionalizzazione delle spese inutili, dalla soppressione delle Province, dallo snellimento dei meccanismi burocratici e dal taglio radicale di appalti e consulenze allegre che spesso servono ad oliare gli ingranaggi della corruzione. Ma basti pensare anche agli enormi costi dell’apparato Difesa, strenuamente giustificati dal Ministro Ammiraglio Gianpaolo Di Paola, o a quelli del Ministero degli Esteri, che ancora si fa spedire i documenti contabili delle sedi internazionali.

 

Per far quadrare il bilancio dello Stato e ridurre l’enorme debito pubblico non si può continuare a tartassare i soliti noti senza abbattere la spesa improduttiva. Con un piano di contenimento dei costi si potrebbero risparmiare e reinvestere nella crescita decine di miliardi di euro: è questa la strada da seguire se non si vuole ricorrere all’ennesima manovra recessiva. È troppo facile svuotare le tasche dei cittadini senza rinunciare agli sprechi della politica, senza sforzarsi di rivedere la spesa pubblica anche per ripianare i debiti dello Stato verso le aziende in crisi. Non si rilancia l’economia senza distribuire equamente i sacrifici e senza cominciare a dare il buon esempio. I tecnici stanno dando prova di non aver nulla da invidiare alle altre caste, a quelle lobby che dovrebbero combattere e che invece riescono a rappresentare benissimo.

Sui tagli alla spesa pubblica i Ministri fanno orecchie da mercante. Se poi il relatore del Def è Marco Milanese…

2 Commenti

    1. non ho altre parole, non hanno il senso della misura nè della vergogna e continuano ad insultarci, la nomina dell’inquisito Milanese a relatore del DEF è per me un insulto e mi fa vergognare di essere italiano.

    2. Giada scrive:

      Se non si cambia gran parte della classe politica, l’Italia non andrà mai avanti, faremo come il i gamberi!!!

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Sui tagli alla spesa pubblica i Ministri fanno orecchie da mercante. Se poi il relatore del Def è Marco Milanese…

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