Ho girato l’Italia per la campagna elettorale e ho trovato grande entusiasmo. Ve lo racconto

5 maggio 2012 in Elezioni, Italia dei Valori, Politica

Ho girato molto in questa campagna elettorale. Sono stato in tanti Comuni, piccoli e grandi, in cui domani e lunedì si vota e ho trovato, rispetto alle ultime amministrative, un partito più organizzato, più motivato e più strutturato sul territorio. Segno che il nostro processo di crescita sta avvenendo a tutti i livelli e, da piccolo movimento che eravamo agli inizi, stiamo diventando un movimento reale, riconosciuto e riconoscibile. Ben presente ai cittadini, ma anche cercato dalle altre forze politiche del centrosinistra che vedono in noi importanti interlocutori di governo.

Sono stato in molte realtà locali chiamate alle urne e ho trovato grande entusiasmo nei confronti dell’Italia dei Valori, un entusiasmo che mi ha ancora più convinto, se mai ce ne fosse stato bisogno, che siamo sulla strada giusta.

Un paio di settimane fa ero a Palermo, dove mi ha accolto un clima travolgente. Nel capoluogo siciliano Leoluca Orlando sta facendo un lavoro strepitoso, scatenando un ardore che riporta alla primavera palermitana. Non voglio fare pronostici, per pura scaramanzia, ma sono convinto che il suo sarà un risultato eccellente.

Sono stato poi nella mia Basilicata (ieri ho tenuto un comizio affollatissimo a Ruoti, dove ho chiuso la campagna elettorale), nelle Marche, in Campania, in altri centri della Sicilia, in Puglia, nel Lazio, e ovunque ho trovato un ottimismo e un entusiasmo straordinari. Penso che quest’aria  di cambiamento finirà per coinvolgere anche la politica nazionale. Lo so, le elezioni amministrative sono elezioni locali e il raffronto va fatto sempre con consultazioni omologhe, perché la presenza di tanti candidati e di moltissime liste civiche sul territorio, in qualche maniera, toglie qualcosa ai partiti nazionali.

Ma è inutile nasconderselo. Questa tornata è anche un  fondamentale banco di prova nazionale in cui si misureranno, a mio parere, due cose: la tenuta dei partiti che appoggiano Monti e la famosa “foto di Vasto”.

E’ la prima volta, da quando i professori sono entrati a Palazzo Chigi, che i cittadini, più di 9 milioni sono coloro che voteranno, sono chiamati ad esprimersi su un governo che non hanno scelto e sulle posizioni assunte dei partiti che lo hanno appoggiato.

Un esecutivo che ha messo con le spalle al muro la povera gente, i cittadini comuni e ha affossato le speranze di migliaia di giovani. Non lo ha fatto da solo, ma con il sostegno di una maggioranza innaturale e transgenica. Il risultato delle urne darà a Cesare quel che è di Cesare. Non si illudano i politici, rinchiusi nella loro roccaforte facendo alchimie, di essere al sicuro sempre e comunque. Grazie al voto gli italiani presenteranno il conto ai responsabili di questo scempio sociale.

Da queste elezioni, infine, verranno fuori le alleanze future. Nella gran parte dei 29 Comuni capoluogo di Provincia al voto, Idv, Pd e Sel si presentano alleati. Solo in tre questa coalizione è allargata all’Udc. Sarà inevitabile osservare da quale coalizione i cittadini vogliono essere guidati e sarebbe assurdo non riproporre la stessa ‘foto’ promossa sul territorio alla guida del Paese. L’Italia dei Valori ha le idee ben chiare e si prenderà le sue responsabilità, come ha sempre fatto. Ci auguriamo che lo stesso atteggiamento sarà assunto da chi condivide i nostri valori e le nostre battaglie.

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