Il governo chiede sacrifici alla povera gente e fa il solletico ai privilegiati

6 maggio 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Politica e Valori

Il gioco è sempre lo stesso ed è tipicamente italiano: i contribuenti pagano e le Regioni e lo Stato sprecano. Meccanismo inaccettabile e perverso in tempi normali, diabolico in tempi di crisi. Come può il governo chiedere sacrifici ai cittadini quando l’apparato della Pubblica amministrazione spende ben 700 milioni per 140mila consulenze esterne?

Oggi il ministro Patroni Griffi si stupisce di fronte a questo dato. Mi permetto di ricordargli che si tratta di una foto tanto allarmante quanto nota. Non è un caso che su politicaevalori, la sezione “tagli ai costi della politica” sia tra quelle più visitate e votate.

Gli italiani non sono fessi. Vedono quello che succede. Hanno capito che questo governo li sta riempiendo di tasse, in nome di una politica del rigore che colpisce in modo forte solo i deboli. Hanno capito che Monti e i professori hanno dimenticato la crescita e l’equità e si sono accaniti contro pensionati, dipendenti, disoccupati, precari ed esodati.

Lo stesso governo, e la stessa maggioranza (ci tengo a sottolinearlo) che, però, sono deboli con i forti. Tanto tempo perso e tanto fiato sprecato contro l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e nulla sulla riduzione del numero dei parlamentari, sull’abolizione delle Province, sulla riforma del finanziamento pubblico ai partiti.

Addirittura, se non fosse stato per un emendamento dell’Italia dei Valori, questo Esecutivo avrebbe salvato le pensioni d’oro dei manager pubblici, con il beneplacito del Partito Democratico. Grazie a noi, in Senato il provvedimento è stato bloccato. Vigileremo affinché non ci riprovino alla Camera.

Monti ha tentennato anche sui capitoli da individuare per la spending review, ricorrendo, addirittura, ad una consultazione popolare via web. Eppure sa benissimo la cura dimagrante che serve all’apparato politico- burocratico, avviluppato in un sistema clientelare dove a guadagnarci sono solo gli amici degli amici che si aggiudicano appalti, subappalti, consulenze e, magari, trafficano in mazzette. Ma non muove un dito.

Patroni Griffi annuncia, oggi, un taglio del 20% delle consulenze esterne nella P.a. Briciole rispetto a ciò che si deve fare e che l’IdV ha sempre proposto. Briciole che contribuiscono solo a fare montare il disagio sociale e l’insofferenza della povera gente che paga, con le tasse, anche i lussi dei privilegiati.

Temo che questo governo non cambierà registro, non ascolta se non a decisioni prese. Addirittura annuncia un decreto sugli esodati il giorno prima dell’incontro con le parti sociali. La sola alternativa è andare al voto al più presto e farlo con l’unica alleanza possibile e naturale in grado di guidare il Paese: quella della foto di Vasto.

Il governo chiede sacrifici alla povera gente e fa il solletico ai privilegiati

7 Commenti

    1. e poi parlano di antipolitica!…, ma chi la produce l’antipolitica se non chi della politica approfitta sulla pelle ed alle spalle della gente onesta? Ma il vento sta cambiando direzione ed allora se davvero si dovesse verificare ciò che ci auspichiamo per il bene del paese, allora questi cialtroni dovranno risponderne personalmente, uno per uno.

    2. marisa scrive:

      Ha ragione Senatore ma come pensa che possano farsi del male visto che anche loro ( i governanti ) sono interessati a che non gli tocchino le tasche , quindi tutti in allegria amici, gli amici degli amici e cosi via. Continui la sua battaglia caro Senatore .

    3. Giuseppe Carbone scrive:

      Vedi, caro senatore, che non c’entra il governo Monti per queste spese e quelle del 2010 sono state 1.238.561.127,41. Semplicemente perchè non c’era il governo Monti. La nostra regione ha speso nel 2010 3milioni e 500mila euro. Siamo 600mila abitanti. Il nostro partito al governo della regione prima e dopo il 2010 è
      corresponsabile di questi sprechi, di questo ” meccanismo inaccettabile e diabolico” come scrivi tu. Monti e i suoi ministri stanno diminuendo gli sprechi e tu lo sai. Crtitichiamo pure ma senza menzogne e ipocrisie. Con amicizia.

    4. Giuseppe Carbone scrive:

      Per me il termine antipolitica è usato male. Antipolitica spesso è la vera politica. I partiti non fanno più politica perchè pensano più (e qualche volta soltanto) agli interessi della casta, dei sodali e degli amici e non al bene comune, all’interesse della polis. Chi fa antipolitica contro i partiti fa la vera politica.Sono ormai i partiti e i politici che fanno antipolitica. Non si mettono d’accordo su nessuna riforma per dimagrire ed evitare spese sprechi ruberie ecc… dimezzare parlamentari, consiglieri regionali ecc…

    5. Romano scrive:

      Organizziamo una “ragionevole” discesa in piazza a pretendere che che paghino più i potenti dei medi e dei piccoli. Monti, per chi ha orecchi per ascoltare lo si è capito subito da quando ha detto “la ricchezzza è bella”. Ad un paese civile serve un capo di stato che dica “la povertà è brutta” Ormai Monti anche ai più tardi si è rivelato ben chiaramente. Prendere dai medi e piccoli e non toccare gli,appunto, “intoccabili”. In piazza! Ma cosa si aspetta?

    6. Giada scrive:

      Questi tecnici per consulenze in un anno guadagnano quanto un due o tre operai tutta la vita al lordo delle loro competenze. Se questi politici non sono capaci di gestire la cosa pubblica, vadano a casa e non rimangano a scaldare le sedie di Montecitorio, fare il politico non deve essere una professione, ma un dovere civico.

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  • donato dell'aquila
    del 6 maggio 2012
  • marisa
    del 6 maggio 2012
  • Giuseppe Carbone
    del 6 maggio 2012
  • Giuseppe Carbone
    del 6 maggio 2012
  • Romano
    del 6 maggio 2012
  • isaia
    del 6 maggio 2012
  • Giada
    del 8 maggio 2012