L’inceneritore La Fenice continua a inquinare, il governo si muova

10 maggio 2012 in Ambiente, Basilicata

E’ inaccettabile continuare a ignorare i livelli di inquinamento dell’inceneritore Fenice di Melfi. Gli ultimi dati, rilevati dall’Arpab, l’agenzia regionale per l’ambiente della Basilicata, restano allarmanti ormai da anni. Questo significa due cose: che il riversamento dei materiali tossici continua e che nessuno sta facendo nulla per abbassare il livello dell’inquinamento e far rientrare i valori nei parametri previsti dalla legge. 

Per questo motivo ho presentato, a distanza di oltre un anno, una nuova interrogazione ai ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e della Salute. Qualche settimana dopo la mia prima interrogazione si mosse anche la magistratura che sta tuttora indagando: il pm due mesi fa ha chiesto il rinvio a giudizio di ben 36 persone. Ma la magistratura non basta. Servirebbe un intervento autorevole e urgente della politica ai massimi livelli. 
La Fenice andrebbe chiusa immediatamente, come tutti gli inceneritori, soprattutto quelli altamente inquinanti e di vecchia generazione. In Basilicata, mentre l’inchiesta va avanti, manca la volontà politica, per questo deve intervenire il governo sia con la cessazione immediata dell’attività, sia con l’immediata bonifica del territorio. 

Riconosco che, a differenza di altri inceneritori, a Melfi assumere provvedimenti è più complesso perché, di fatto, la Fenice è la discarica della Fiat che si oppone, in maniera più o meno occulta, alla chiusura del mostro inquinante, minacciando la chiusura dello stabilimento. Ma non è possibile tenere aperto uno strumento di veleni e di morte. Non possiamo perché abbiamo un dovere preciso: tutelare la salute dei cittadini già compromessa da anni di sversamenti e fumi altamente tossici. 

Spero che almeno questa volta i ministri a cui ho inviato l’interrogazione, quella precedente è rimasta senza risposta, mi facciano sapere se hanno intenzione di intervenire o se vogliono rendersi complici dell’avvelenamento che sta uccidendo giorno dopo giorno la zona. Il vecchio governo non ha fatto nulla, questo, almeno, mi faccia sapere qualcosa. I tecnici, almeno per una volta, facciano i tecnici. Ho detto che non bisogna attendere le indagini giudiziarie, ma se nessuno si muove lo farò io stesso con un esposto puntuale su ritardi e inquinamento per smascherare ogni eventuale omissione o collusione

L’inceneritore La Fenice continua a inquinare, il governo si muova

Un commento

    1. Giada scrive:

      Questi sono le solite minacce di Marchionne, che vuole produrre inquinando, fa praticamente come la Cina!!!

Lascia un commento

L’inceneritore La Fenice continua a inquinare, il governo si muova

0 Trackback

  • Giada
    del 10 maggio 2012