L’infame vigliaccata di chi uccide un’innocente

19 maggio 2012 in Politica, Scuola, Sociale

Bisogna essere non solo criminali, ma anche  vigliacchi schifosi per far esplodere una bomba davanti a una scuola poco prima dell’inizio delle lezioni, per colpire brutalmente  ragazzi di 16 anni, per decidere di uccidere il futuro del Paese. L’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi e’ la piu’ infame delle infamie, la piu’ vile delle vigliaccate. Un atto di ignobile disumanita’ che riporta l’Italia al tempo delle peggiori stragi della sua storia recente, a un passato che credevamo lontano, che speravamo sepolto.

Impossibile trovare le parole. Il mio pensiero va a Melissa, morta a 16 anni per essersi trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato e ai suoi genitori che hanno perso l’unica figlia. Va agli altri feriti, alle loro famiglie travolte da un dolore che si può solo provare a immaginare. Sono le vittime di una brutale ferocia contro cui lo Stato, cioè tutti noi, siamo chiamati a rispondere subito, con la stessa fermezza messa per sconfiggere il terrorismo negli anni di piombo, per piegare la mafia negli anni 90.

Chi ha messo quella bomba voleva una strage di innocenti per creare terrore, per colpire al cuore lo Stato, per alimentare una tensione sempre più forte. E’ un bruttissimo film già visto: il Paese si avvita in una crisi globale spaventosa e c’è chi cerca di approfittarne per aprire crepe sempre più profonde, per destabilizzare. Non bisogna permetterlo, siamo tutti mobilitati! E questo chiama in causa tutti: le Istituzioni, la politica ma anche la società civile.

Non è più il tempo di delegare, è il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità. Serve un impegno comune fortissimo, una indispensabile coesione a difesa della legalità, della democrazia e dei valori costituzionali. Bisogna sbarrare con coraggio e senza esitazione la strada alla criminalità organizzata, all’estremismo, all’eversione terroristica e ognuno è chiamato a fare la propria parte. Lo dobbiamo a Melissa, agli ragazzi rimasti feriti, alle loro famiglie. Lo dobbiamo ai noi stessi. Ora più che mai nessuno può dire “io non c’entro”.

L’infame vigliaccata di chi uccide un’innocente

2 Commenti

    1. Dina Di Menno scrive:

      CARO BELISARIO, hai detto:
      Chi ha messo quella bomba voleva una strage di innocenti per creare terrore, per colpire al cuore lo Stato, per alimentare una tensione sempre più forte. E’ un bruttissimo film già visto.
      ESATTO!
      Ma NON è la mafia,
      non è la sacra corona,
      quelle
      sono
      BOMBE DI STATO…..
      TU CREDI ANCORA AL TERRORISMO?
      TROPPO COMODO PARLARE DI TERRORISMO ADESSO CHE I LADRONI DI STATO TEMONO DI FINIRE MALE
      ALLORA?
      CRANO LORO STESSI IL TERRORISMO
      PER GIUSTIFICARE PROVVEDIMENTI FORTI CONTRO IL POPOLO
      CHIARO?
      Ma penso che anche tu sei dello stesso avviso,
      non ti faccio così ingenuo, solo che tu
      non puoi dirlo.
      Saluti
      Dina

    2. Giada scrive:

      Caro Senatore una strage molto sospetta, non credo che al momento la mafia abbia la forza per costringere lo stato a fare qualcosa… i padrini sono tutti in carcere e se fosse di matrice politica??? ricordiamoci che Falcone politicamente è stato lasciato da solo a combattere le mafie!!! può anche darsi che sia di matrice Islamica, chi può dirlo, aspettiamo per sapere se i nostri investigatori approdano a qualcosa di positivo.

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  • Dina Di Menno
    del 19 maggio 2012
  • Giada
    del 19 maggio 2012