Lavoratori, giovani, pensionati: tutti in piazza contro il Governo. E per la Fornero arriva la resa dei conti

16 giugno 2012 in Economia, Politica, Sociale

La manifestazione unitaria dei sindacati a Roma

L’Italia che produce, che soffre e che resiste ha manifestato a Roma per dire un secco no alla politica dell’Esecutivo e della maggioranza che lo sostiene. Nella mattinata Cgil, Cisl e Uil hanno esposto le ragioni della protesta contro le riforme targate Fornero, nel pomeriggio si sono mossi i movimenti e le associazioni di precari ulteriormente penalizzati dai tenici. Lavoratori, pensionati e giovani: tre generazioni in piazza contro il Governo Monti e la triade ABC, per chiedere di correggere i gravissimi errori fatti e cambiare subito rotta, oppure togliere finalmente il disturbo.

 

I sindacati hanno preannunciato una mobilitazione generale, le riforme del Governo hanno fatto pagare la crisi ai ceti più svantaggiati e l’assenza di una politica industriale, a partire da Finmeccanica per arrivare alla Fiat, sta causando la perdita di un’enorme patrimonio per la nostra economia. Dal canto loro i precari della “Meglio gioventù” hanno manifestato la voglia di riprendersi un futuro precluso dall’azione di un Governo miope, che ha marginalizzato le più grandi energie del Paese. Da Roma è arrivato un forte segnale di cambiamento che non è possibile ignorare, un disagio trasversale alle fasce sociali e una volontà di riscatto di tantissimi cittadini che non si sentono rappresentanti da questo Governo.

 

L’Italia dei Valori si farà carico di portare la protesta di pensionati, giovani e lavoratori dalla piazza al Parlamento. Per il Ministro del Lavoro e del Welfare è arrivata la resa dei conti: dovrà misurarsi con la nostra mozione di sfiducia, perché con la sua arroganza è riuscita anche a prendersela con chi non ha lavoro né pensione: gli esodati, emblema del fallimento del Governo. Non è possibile continuare ad assistere a questo esasperante balletto di cifre, il Ministro Fornero sta giocando con le persone e non con semplici numeri.

 

Vedremo chi in Parlamento avrà ancora il coraggio di difendere un Ministro che ha smantellato l’articolo 18 e aumentato la precarietà, allungato l’età pensionabile e quindi impedito anche l’ingresso nel mondo del lavoro di tantissimi giovani, che ha creato il dramma degli esodati e non propone uno straccio di soluzione. Per non parlare del conflitto sociale innescato con le sue riforme, della totale assenza di misure per la crescita, della mancata lotta al lavoro nero e all’economia sommersa, alla corruzione e all’evasione che frenano gli investimenti nel nostro Paese.

 

Il mondo produttivo, messo in ginocchio in questi ultimi sette mesi, merita subito una risposta da questo Esecutivo dei grandi slogan e delle amare realtà: per noi l’unica è quella di tornare al voto e restituire la parola agli elettori. Siamo pronti a batterci ancora, in tutte le sedi, per un Governo alternativo, vicino alle istanze del Paese reale più che agli ordini della Bce, che abbia come priorità il lavoro, la giustizia sociale, l’equità fiscale e soprattutto i cittadini, non le banche e la finanza.

Lavoratori, giovani, pensionati: tutti in piazza contro il Governo. E per la Fornero arriva la resa dei conti

2 Commenti

    1. [...] Lavoratori, giovani, pensionati: tutti in piazza contro il Governo. E per la Fornero arriva la resa … La manifestazione unitaria dei sindacati a Roma [...]

    2. insieme a tutto quanto di indicibile e vergognoso la pseudoministro Fornero ha prodotto contro il lavoro ed i lavoratori, la deindicizzazione delle pensioni che superano i 1400 euro lordi mensili è un’autentica vigliaccata intesa ad ulteriormente allargare la fascia di povertà degli italiani.

    3. Giada scrive:

      Il governo Monti ormai ha finito di entusiasmare tutti coloro che lo vedevano come salvatore della patria… si è rivelato un salvatore delle banche e di tutti i riccastri facendo ancora una volta pagare la nostra recessione alle classi più deboli del paese, ma anche e soprattutto alla classe che era ritenuta media e che adesso è ai livelli di quelli più poveri. Se ne deve andare a casa e portarsi con se Fornero Passera e company.

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