Trattativa Stato-mafia: le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione

17 giugno 2012 in Politica

Antonio Di Pietro ha espresso le sue preoccupazioni sui nuovi scenari della trattativa tra Stato e mafia, annunciando di interpellare formalmente il Ministro della Giustizia a proposito dell’intervento del Colle nella vicenda Mancino. Il solito corazziere improvvisato è scattato sull’attenti e ha gridato allo scandalo, ma non accettiamo lezioncine né minacce da Enrico Letta, che ha dimostrato il suo rispetto per le istituzioni mandando pizzini a Monti: un comportamento che non ha fatto onore né al Governo che sostiene, né al partito che rappresenta. Gli esponenti del Pd si confrontino piuttosto sul tema sollevato da Di Pietro, invece di buttare la palla in tribuna. Mi domando se in democrazia, pur con tutto il rispetto che si deve portare alle istituzioni, anche quelle di garanzia, è possibile il diritto di critica oppure se vi sia in Costituzione un articolo che proclami la infallibilità del Capo dello Stato. Io non l’ho trovato, se qualcuno vuole indicarmelo, gliene sarò riconoscente…

 

Di Pietro ha sollevato la questione del rispetto dei ruoli costituzionali e del cortocircuito tra le diverse prerogative che può derivare dalla “sollecitazione” di Napolitano nei confronti del pg di Cassazione, dopo la telefonata di Mancino a proposito delle indagini dei pm di Palermo. Dove Letta abbia visto degli insulti non è dato sapere, né soprattutto si comprende per quale ragione porre delle domande debba mettere in discussione le alleanze. Il problema, purtroppo, è che il Pd deve ancora decidere cosa vuol fare da grande e molti approfittano, al suo interno, di ogni scusa per censurare le voci scomode e continuare a tessere inciuci in santa pace al servizio dei poteri forti che hanno presenza e forza a destra come a sinistra.

 

Le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione. Per questo chiediamo che si affronti, con senso di responsabilità, il modo di fare politica in questo Paese, i rapporti tra pezzi dello Stato e criminalità organizzata, la fitta nebbia ancora da diradare sugli anni 1992-1993. I cittadini hanno il diritto di sapere quale è stato il reale coinvolgimento delle istituzioni in questa triste e oscura pagina della Repubblica. Se Letta non vuole che si cerchi la verità sulla trattativa tra Stato e mafia, è lui che taglia i ponti con la società civile.

 

Trattativa Stato-mafia: le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione

4 Commenti

    1. Pietro scrive:

      Salve ,il Suo commento è già abbastanza chiaro,Le virrei chiedere la Grande cortesia ,ricordarsi del mondo reale e non di palazzo. Mentre le numerose vittime di mobbing si suicidano ,distruggono nuclei familiarie per quelli che soppravivere rimangono senza lavoro (over 50)che fine fanno?chi provede a loro e le famiglie? ecco i reali problemi della gente che soppravive fuori dai palazzi. Noi vittime del mobbing abbiamo fiducia in Voi ,Non deludeteci.
      cordialmente la saluto.
      Pieto Meloni da Cagliari

      su ragazzi manca poco ,un piccolo sforzo e ci siamo ,coraggio non vorrete mica arrendervi proprio adesso?
      Lista di firmatari della Petizione Legge punitiva per chi pratica mobbing
      http://www.petizionepubblica.it
      Noi firmiamo la petizione Legge punitiva per chi pratica mobbing per Parlamento – Ministeri – Ministero Pubblica Istruzione.

    2. [...] Trattativa Stato-mafia: le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione [...]

    3. Giada scrive:

      Basta con i protezionismi ai vari politici, la verità deve emergere ad ogni costo, gli Italiani siamo stufi di essere additati come mafiosi per colpa di parte marce delle istituzioni

    4. avanti così, sulla via della chiarezza e dell’onestà e la verità prima o poi (speriamo più prima che poi) verrà a galla, le istituzioni, a tutti i livelli, anche quello più alto, se ne rendano conto e svolgano il ruolo cui sono assegnati con chiarezza e trasparenza.

    5. Peppe scrive:

      “… può una norma di rango infimo, che distribuisce pifferi a pifferai, disporre indipendentemente dagli obblighi prescritti dal c.p.p.? …”
      http://www.grnet.it/lopinione/99-lopinione/3853-ventennale-della-morte-del-giudice-falcone-uno-studio-per-onorarne-la-memoria

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