Spending review, il Governo prepara nuova macelleria sociale

2 luglio 2012 in Economia, Politica, Sanita’

Dopo le mirabolanti imprese di superMario (a Bruxelles), vendute come l’acqua di Lourdes, torniamo ai fatti di casa nostra, dove il mitico superMario  è pronto a fare altri miracoli. Sia chiaro, ho a cuore il mio Paese almeno quanto tutti Voi e queste riflessioni non sono anti-italiane, sono solo il frutto di un ragionamento che a me sembra lineare.

Ricordate che a novembre, subito dopo l’insediamento del Governo Monti a cui anche l’IdV diede la fiducia,  furono assegnati dall’Unione Europea, dalla BCE e dal Fondo Monetario Internazionale, i compiti a casa? Monti, che di economia se ne intende, si mise subito a far quadrare i conti.

Come? Aumentando l’età per andare in pensione, aumentando le accise sui carburanti, aumentando l’Iva, introducendo l’IMU . E, giacchè c’era, insieme alla sig.ra Fornero ha pensato bene di non risolvere il problema degli esodati (quelli che sono fuori dal mercato del lavoro e non ancora ammessi alla pensione per innalzamento dell’età), di cancellare l’art. 18 e via di seguito.

Ora, dopo l’ultimo celebratissimo accordo, quali imprese attendono super Mario e mister Taglialat? In agenda c’è la spending review (revisione della spesa pubblica) per reperire un po’ di euro, tenere i conti in ordine e provare a colmare qualche danno prodotto.

Voi penserete che i nostri eroi partiranno da una patrimoniale sui grandi patrimoni, dal taglio integrale delle Province, dal dimezzamento del numero dei parlamentari, dall’accorpamento delle funzioni di molti degli oltre 8000 comuni italiani, al taglio delle pensioni d’oro, alla eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali (compresi quelli di partito), alla rinuncia ad acquistare oltre 130 cacciabombardieri, alle soppressioni di molti enti inutili, alla vendita di patrimonio pubblico non utilizzato a partire dalle caserme abbandonate e via in questa direzione? No, quasi niente di tutto questo. Sembra piuttosto che il Governo voglia tagliare almeno 10000 statali e 5 mld di euro verrebbero presi dalla Sanità.

Come al solito, dietro alle buone intenzioni si nasconde ancora una volta macelleria sociale. Ben vengano i tagli alla Sanità, ma mandando in galera i corrotti che fanno affari sulle spalle dei contribuenti, non eliminando servizi. Ci sono esuberi nella pubblica amministrazione, utilizziamoli per i servizi che oggi vengono dati all’esterno. Insomma, in un momento in cui la tensione sociale cresce e la recessione sta creando nuovi poveri, il Governo non accenda una polveriera.

Questa è una delle differenze tra i partiti che sostengono il Governo e l’IdV. Siamo barricadieri, senza il senso delle istituzioni, contro a prescindere? No, ci ostiniamo soltanto a non voler portare il nostro cervello all’ammasso!

 

Spending review, il Governo prepara nuova macelleria sociale

2 Commenti

    1. Pietro Meloni scrive:

      Salve come vittima del mobbing Vi stò inviandoVostro sollecito intervento di qualsiasi genere purchè si leggiferi la legge che punisca penalmente chi fà mobbing,e Voi continuate ad inviarmi tante belle iniziative ma di concreto non ho avuto ancora una risposta SERIA.

    2. [...] Spending review, il Governo prepara nuova macelleria sociale [...]

    3. un intervento per le pensioni pubbliche di 6000 euro mensili produrrebbe un risparmio di oltre 2 miliardi di euro ma non si può, il signor Polillo (amico e sodale di Cicchitto) ed altri nel governo, sono direttamente interessati, i pensionati peraltro, quelli fessi, hanno già dato, sono quelli delle pensioni di 1400 euro mensili, quelle deindicizzate in men di un attimo, scherzi a parte, è un’autentico vergognoso furto senza destrezza.

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