Facciamo un po’ di chiarezza

24 luglio 2012 in Politica

Nelle ultime settimane, e soprattutto negli ultimi giorni, dal Partito democratico si è levato un coro pressocché unanime di voci contro l’Italia dei Valori e contro ogni ipotesi di alleanza. Ho letto e sentito tante sciocchezze, per cui ho approfittato di due interviste, una a La Stampa e una a l’Unità, per fare po’ di doverosa chiarezza e per puntualizzare ancora una volta la nostra posizione: per noi il punto di partenza nella costruzione di un centrosinistra di governo è rappresentato dalle esperienze locali, dove Pd-Idv-Sel hanno dimostrato non solo di saper vincere e ma anche di saper governare.
Detto questo, se il Pd non ci vuole ce ne faremo una ragione. Di sicuro non andremo da loro ad elemosinare nulla. E’ chiaro, però, che se alle prossime elezioni politiche prenderemo strade diverse sarà difficile poi conservare le alleanze sul territorio. E’ una questione di credibilità, su questo tutto il partito, a cominciare da Di Pietro, me e Donadi, la pensa allo stesso modo.

Facciamo un po’ di chiarezza

17 Commenti

    1. Ivano Schiavon scrive:

      Ma allora, Onorevole, come facciamo a trovare la quadratura del cerchio se ad ogni pié sospinto critichiamo il PD e i suoi attuali alleati? Alle recenti elezioni amministrative abbiamo corso per…far perdere le alleanze dove c’era il PD come referente principale: come possiamo pensare di ritrovare quell’alleanza di Vastao 2011 che tanto ci aveva fatto sperare se non facciamo anche noi un passo indietro e cerchiamo almeno di non scontrarci? Personalmente non vedo come si possa convergere se si continua su questa strada: avremo anche delle buone ragioni ma la ragione è spesso dei muli che non vogliono cambiare idea. E poi, ritengo folle l’avversione al governo Monti, persona stimabilissima e seria, in un momento di tale gravità per il Paese: ci facciamo dei facili amici, pronti a saltare su un nuovo carro in caso di migliore offerta, ma dei solidi nemici nelle persone più concrete e che contano nella politica e nella società civile. Io sono un militante con moltissimi dubbi sull’attuale gestione del Partito e, senza peli sulla lingua, molto critico nei confronti della gestione territoriale in Veneto, dove il Partito sta scomparendo perché in mano e degli “yesmen” senza capacità di aggregazione e di dialogo.

      • Oliarca Raffaele scrive:

        caro Ivano,io invece credo fermamente che sono quelli come te servi del PD corrotto e intrallazzatore che ci stanno facendo sparire.

    2. siete l’unico punto di riferimento affidabile, per piacere superate tutte le pur prevedibili incomprensioni ed andate (andiamo) avanti sulla strada dell’onestà e serietà.

    3. Silvio ceneri scrive:

      Le alleanze devono essere frutto di una condivisione programmatica e non di una somma algebrica.
      Di Pietro lo ha sempre detto il programma innanzitutto, senza il quale si parla di opportunismo e ipocrisia.
      L’Italia dovrà affrontare momenti difficili, quindi non c’è spazio per programmi fantascentifici irrealizzabili ne di politici mediocri.

    4. ludovico scrive:

      Io che guardo a Grillo con simpatia salvo qualche caso e sono un dipietrista convinto dico che Il pd si deve togliere di dosso il peso dei democristiani, dei falsi uomini di sinistra, insomma deve fare qualcosa di sinistra e per il popolo……diventare un partito serio e deciso. Fino a che questo non succederà oltre al nano che piace tanto all’italiano medio, le alternative rimarranno di Pietro Vendola e grillo. A mio avviso se l’italiano medio fosse debellato (quindi se la cultura fosse rimasta importante in questo paese) non staremo qui a discutere su certi argomenti……. Come diceva qualcuno: fatti non pugnette!

    5. Gianni scrive:

      In realtà non è che non abbiate buone ragioni per discutere e contestare le azioni dell’attuale governo ma sembra che non vi facciate carico della gravità complessiva della situazione e date sempre più l’idea di voler prepararvi uno spazio elettorale, per il quale non lesinate atteggiamenti anche populisti e demagogici, che non ispirano serietà da parte di chi si candida a governare il Paese. Posso comprendere la diffidenza del PD. Fate dellel proposte programmatiche e cercate di capire dove ci possa essere convergenza con PD. A meno che non stiate progettando strane alleanze con il 5 stelle.

    6. Davide Spinola scrive:

      Le risposte alle due interviste non lasciano dubbi, sono esaurienti sotto ogni profilo: si riconosce chiaramente la posizione di IdV, l’apertura politica e il senso di dignità del partito. Complimenti, ne esce il calibro di un ottimo politico. Questo è il senso più spinto di una vera democrazia.

    7. Giuseppe Carbone scrive:

      ” Pd,Idv e Sel hanno dimostrato non solo di saper vincere ma anche di saper governare” Come in Basilicata? Avresti il coraggio di confermare questa tua affermazione? Ho letto le tue interviste che mi confermano della deriva che il Partito sta prendendo in contraddizioni continue di quello che dice e che fa, in passi avanti e passi indietro. A vincere è facile a governare bene invece le realtà positive sono pochissime. E ormai con il Pd avete rotto voi definitivamente. Non vi resta che la Lega e Grillo. Che bella compagnia!!! Altro che società civile di cui siete privi.

    8. nestore del boccio scrive:

      Il problema è che il Pd non ha ancora trovato la sintesi tra le due anime che lo compogno e quindi sta succedendo che la parte “democristiana” sta prendendo il sopravvento. Anche perchè, il Pd è molto compromesso attraverso le varie amministrazioni locali e poteri vari. Sono più di due anni che sfugge ad ogno ipotesi di programma politico e di governo unitario del centrosinistra. La foto di Vasto per loro è stato un autentico incidente. Non lo diranno mai ma questa è la realtà. Poi, il problema Monti è un problema che va al di là di Monti stesso. C’è una speculazione di poteri verso l’Italia di cui non si conoscono le origini; e ci sono sconosciute le finalità. La speculazione se ne fotte delle manovre draconiane imposte agli italiani. Chiedono sempre manovre che si contraddicono in continuazione tenendo l’Italia in constante tensione. Quello che sappiamo, è che questo attacco è favorito dai paesi del nord Europa che vogliono una Europa debole ove i poteri nazionali trionfano giocando allo sfascio degli altri per la loro ricchezza. In queste condizioni, fallirebbe chiunque: qualsiasi fosse la natura della manovra. Chi afferma il contrario, o mente o non capisce. Purtroppo siamo un paese che non ha coesione e non fa sistema. Non siamo in grado di far valere la nostra forza: resta sulla carta ed è inefficace in quanto imbrigliata dalle lobby “guicciardiniane”. Lobby sia politiche che economiche che non riescono a “volare alto” nell’interesse della nazione. Siamo come l’armata brancaleone che si esibisce nei teatrini di provincia ma incapace di essere alla “scala”!

      Il problema egregio Belisario, non è che Monti non sia uno statista è che in queste condizioni fallirebbe anche De Gasperi. Sarebbe interessante un vostro impegno in tal senso; oltre alle problematiche interne, bisogna alzare lo sguardo per capire cosa succede al di là dei confini. Oggi come oggi, non possiamo risolvere i nostri problemi interni senza un’Europa diversa. Mi piacerebbe sapere qual è il pensiero dell’Idv. Comunque grazie per averci informato sull’unità del partito!

      • Oliarca Raffaele scrive:

        nonostante che i dirigenti del partito continuino a descrivere quello che il governo dovrebbe fare per rilanciare l’economia e cioè colpire l’evasione, l’elusione fiscale delle grandi aziende e tassare i patrimoni, creare una vera concorrenza nei vari settori dell’economia e lotta dura alla corruzione, invece il governo sostenuto dai grandi corruttori tartassa il popolo peggiorando la situazione economica delle famiglie e di conseguenza l’economia va a picco,altro che strani complotti internazionali, se mai ci sono i complotti il nostro governo ne fa parte integrante.

        • Davide Spinola scrive:

          Aggiunga anche una certa disinformazione, dovuta a quei giornali che usufruiscono dei finanziamenti pubblici. Peggio di così…

    9. Giada scrive:

      Il PD non ha mai guardato alla sinistra, con il partito di Casini vuole fare rinascere il grande centro tipo Democrazia Cristiana.
      Infatti ha mandato Rutelli in avanscoperta tempo fa, facendolo unire con il partito di Casini

    10. nestore del boccio scrive:

      Giada, non è una questione di sinistra, destra o centro, il problema è che esistono interessi di economia e di potere cui lo stesso Pd è imbrigliato. L’Idv porta avanti una politica, soprattutto sul versante giustizia, che sotto-sotto infastidisce buona parte del Pd inciuciato nei poteri forti e in tanti compromessi alquanto discutibili. Lo abbiamo visto in tante vicende come quella di Penati che non si conoscono nemmeno. Le stesse norme giuridiche appena votate in parlamento confermano l’ambiguità del Pd…Poi, non dimentichiamoci che l’Idv in Europa non siede tra i socialisti ma tra i liberali. O mi sbaglio? Quello che manca nell’Idv è un impegno politico di ampio respiro: anche se le battaglie che porta avanti sono quasi tutte condivisibili. Manca una evoluzione più di sostanza politica, nell’affrontare temi che non sono solo interni ma anche europeistici. La nostra classe politica conosce poco le strategie politiche francesi,tedesche, etc,etc… ho conosciuto nostri funzionari nelle sedi europee che non rappresentano l’Italia ma fanno i lacchè delle potenze europee,, curandosi il proprio orticello secondo il più becero stile italico. Non parlo delle varie istituzioni come i consolati: sono proprio un disastro. Se la nostra classe politica fosse stata di alto livello, si sarebbe accorta che quello che sta succedendo oggi all’Italia era già in preparazione dalla fine degli anni novanta. Spiegare questo mi porterebbe troppo per le lunghe; ma in questo nostro disastro, non c’è stato solo il berlusconismo ma anche un ideologismo di sinistra la cui esterofilia, è stata cieca nell’esaminare la realtà europea. Esempio: hanno osannato Mitterand come grande europeista, nulla di più falso: ha sempre operato per una Francia imperialista. Vivo in Europa da tanti anni e so quello che dico.

      Negli anni ’90, francesi e tedeschi si incontravano quasi tutte le settimane e da certe dichiarazioni, si capiva il tranello ai danni dell’Italia. Una volta Chirac disse: ” Fra non molto, l’Italia non potrà più farci concorrenza…” Più chiaro di cosi. Comunque, in tutto questo, c’è la mancanza di un giornalismo all’altezza che aiuti a comprendere meglio le realtà. Si riferiscono notizie date dalle stesse agenzie di stampa; diventando quindi: dei “taxi” involontari degli interessi altrui. Il giornalista deve indagare a prescindere senza farsi imboccare. Del resto, abbiamo una categoria che agisce sempre “sotto dettatura”: o di “padrone” o di partito…e questo succede anche per chi “naviga” fuori dai confini. Il risultato è che non si creano dei punti di riferimento storici-poltici per i nostri giovani lasciati al ridchio di tanti improvvisati “movimentisti”.

      Non siamo un paese serio. Facciamo baruffe, chiacchiere senza fare scelte nell’interesse nazionale. Non abbiamo stima della gente che soffre, privilegi che la stessa classe politica

      incentiva e non combatte…che fiducia puo’ nutrire il mondo verso un paese cinico e superficiale come il nostro?

      Non siamo nemmeno capaci di fare una legge elettorale seria.

      Viviamo di slogan e di frasi a soggetto.

      O FRANZA O SPAGNA BASTA CHE SE MAGNA!

    11. DANX scrive:

      Il PD è pieno di cattotalebanicapitalisti, s’è visto a Bologna, tanto per citare l’ultimo caso più eclatante, dove sono contrari fermamente al Referendum contro i finanziamenti pubblici alle scuole private!

    12. rosy scrive:

      Il PD ormai è inaffidabile!! Sono l’espressione del nulla.

    13. nestore del boccio scrive:

      Cosa sta succedendo nell’Idv? Dalla Francia dove mi trovo attualmente, vedendo il Tg3 delle 19, ho ascoltato un servizio agghiacciante: ovvero che Donadi starebbe litigando con Di Pietro per gli attacchi a Napolitano e al Pd; e che Di Pietro vorrebbe fare un altro partito? Il signor Donadi puo’ benissimo pensarla diversamente ma in un partito si segue la maggioranza. Eppoi, non capisco cosa c’è da difendere in un partito come il Pd: corrotto e inciucista; e su Napolitano sono giuste le critiche nel momento in cui si tratta di stragi mafiose con la partecipazione di alcuni settori dello stato! Sinceramente, questa posizione di Donadi mi sconcerta. Comunque, il servizio è stato chiaramente di parte: filo Pd.
      URGE UN CHIARIMENTO UFFICIALE DA PARTE DI DONADI.
      ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE!!!

    14. Nicola scrive:

      Andiamo avanti con chi condivide un’alleanza basata su fondamentali di Valori e che guarda alla crescita di tutto il Paese.
      La foto di Vasto è superata dagli atteggiamenti della gran parte del P.D. schiacciato nell’alleanza con l’U.D.C.
      Costruire un’altra alleanza seria e serena, un programma concreto e realizzabile per dare risposte alle sofferenze delle famiglie italiane.
      Un’alleanza impegnata al rilancio vero dell’economia e in grado di conciliare le esigenze degli interessi in campo, dal mondo degli imprenditori a quello delle maestranze qualificate, per far ripartire tutti insieme l’azienda Italia.
      L’importante è essere convinti delle proprie idee e della parte di protagonista che, con umiltà, crediamo ci appartenga.
      Buon Lavoro.

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    del 24 luglio 2012
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    del 25 luglio 2012
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    del 25 luglio 2012
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    del 25 luglio 2012
  • rosy
    del 25 luglio 2012
  • nestore del boccio
    del 25 luglio 2012
  • Nicola
    del 27 luglio 2012