Il Paese è in crisi e il Senato è ridotto ad un bivacco

27 luglio 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica

Ieri sera sono tornato a casa demoralizzato e, soprattutto, arrabbiato. Mi ripetevo che non è possibile vedere il Senato della Repubblica, la cosiddetta Camera Alta, ridotto ad un bivacco. Proprio mentre gli italiani vivono una delle crisi peggiori della storia, con lo spread alle stelle e i mercati che annaspano, in commissione Bilancio si è consumata una vera e propria commedia.

All’esame non un provvedimento qualsiasi, ma la cosiddetta “spending review”, ovvero il taglio della spesa pubblica che dovrebbe servire a dare quella marcia in più che serve all’Italia in direzione della crescita. Dico “dovrebbe” perché in realtà si tratta dell’ennesima truffa del governo Monti. Uno smacco per la sanità, gli enti locali, il pubblico impiego. Meno asili, servizi pubblici, trasporti. Il solito favore ai poteri forti da parte di Monti, insomma. Non a caso in settimana, davanti a Palazzo Madama hanno sfilato per protesta migliaia di persone: sindaci, farmacisti, esodati, solo per citare alcune categorie. 

Ma l’esecutivo continua a fare orecchie da mercante e persevera sulla strada della sua iniquità, facendo carta straccia delle istituzioni democratiche. E’ questo che ho visto ieri in commissione: senatori, ospiti, governo, emendamenti che andavano e venivano, inserimenti dell’ultima ora, improbabili correzioni, pressioni di ogni genere per approvare un provvedimento confuso, senza capo né coda, che alla fine non metterà né la commissione Bilancio né l’Aula nelle condizioni di esprimere un giudizio compiuto ed obiettivo.

Si viaggia di rinvio in rinvio. Mentre scrivo la commissione Bilancio è bloccata su un emendamento relativo alle farmacie, perché qualche manina è intervenuta per cambiare le cose. Alla fine la capigruppo, convocata oggi alle 12, ha deciso che l’esame della “spending review” arriverà in Aula lunedì e si parla di una possibile fiducia. Del resto sarebbe l’unico modo per Monti e i suoi tecnici di ottenere il lasciapassare su un provvedimento che più che risolvere i problemi dell’Italia li aggrava. Tutto perché nei giorni scorsi si è voluto dare la precedenza all’immondo pasticcio chiamato riforma costituzionale, che ha di fatto sequestrato il Senato in inutili sedute. E’ davvero inconcepibile che su provvedimenti di questa portata, che sconvolgeranno per i prossimi anni la vita degli italiani, la maggioranza che sostiene Monti non abbia uno scatto d’orgoglio e non eviti di farsi strumentalizzare da un governo impopolare e autoreferenziale.

Non solo, di riforma della legge elettorale, tanto reclamata ma mai discussa nelle sedi competenti, pare non ci sia traccia nel calendario delle prossime due settimane, prima della chiusura estiva dei lavori.

Il Paese è in crisi e il Senato è ridotto ad un bivacco

7 Commenti

    1. Davide Spinola scrive:

      Oggi parlavo con una persona di lavoro, di come sia diventato difficile andare avanti in questo momento di crisi e di come ci si debba adattare e rigenerarsi per vivere. Mi è stato risposto che suoi conoscenti artigiani, hanno dovuto improvvisarsi a fare altri mestieri pur di portare a casa la “pagnotta”. La situazione è molto complicata e sentire che al Senato si comportano in questo modo è la conferma di come siano scollati dalla realtà. I cittadini italiani non meritano dei politici del genere…
      La legge elettorale non verrà cambiata.

    2. Pietro Meloni scrive:

      E uno scandalo che ancora non avete capito che dovete far cadere Monti ed andare alle urne,tanto son convinto che non riuscirete neanche a cambiare la legge elettorale come il Popolo vi ha chiesto ma con tutta l’indiferenza di tutti Voi.

      • Davide Spinola scrive:

        Chiedo scusa: perché si ostina contro l’IdV. Non di pende da loro far cadere il governo. Non hanno i numeri per farlo. E’ così difficile capirlo!

    3. rosy scrive:

      Ormai il Paese è cosciente che siamo sotto un’oligarchia di cui è difficile liberarsi. Il tanto citato art.I della nostra Costituzione che insiste sul termine democrazia, è diventato anacronistico e obsoleto!

    4. Gianni scrive:

      E’ certo comunque che sia chi sostiene sia chi si oppone al governo attuale sembrano non rendersi conto della gravità della situazione generale. La revisione della spesa pubblica preparata dal governo probabilmente non è la migliore che si poteva fare ma gli uomini del parlamento non danno l’idea di voler dare un contributo serio e consapevole e si assestano sui soliti particolarismi, condizionati dalle solite lobbies. E quella storica dei farmacisti (e dell’industria farmaceutica), che hanno per decenni lucrato dei bisogni di salute, è la meno difendibile. E l’ Idv purtroppo sembra impegnata soprattutto ad opporsi su tutto fronte all’azione del governo: questo indebolisce la credibilità del partito, almeno per molti cittadini che pure vi avevano riposto credito

    5. Giuseppe Carbone scrive:

      Se la camera alta è ridotta ad un bivacco non è la prima volta che capita. Tutto il parlamento é stato ed é abitualmente un bivacco. E questo non certo per Monti . Concordo anche con quanto scrive Gianni. Caro Senatore se farete l’unione Grillo Di Pietro Vendola riuscirete ad essere d’accordo su qualche cosa? Scrivi e parli con se l’IDV non avesse alcuna responsabilità per quello che succede e per la crisi.

    6. [...] Il Paese è in crisi e il Senato è ridotto ad un bivacco [...]

    7. Egregio senatore,siete all’opposizione solo per distinguervi dal mucchio,pensando di lucrare consensi. Non avete l’idea delle difficoltà in cui si dibatte l’Italia e Monti che la governa.In voi non c’è niente di politico.C’è solo demagogia e populismo.Alle prossime elezioni farete un bel tonfo. Mi dispiace, perchè potevate rappresentare una risorsa morale per il Paese.Di Pietro si è dimostrato leader ambizioso irresponsabile maleducato. Cambiatelo , subito.

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