Il Pdl vuole smantellare la Giustizia a favore della casta: Governo e Pd da che parte stanno?

25 agosto 2012 in Giustizia, Politica

Come ha sottolineato giustamente il collega Li Gotti, la parola anticorruzione fa venire l’orticaria a Gasparri. Il Pdl è infatti notoriamente allergico alla legalità, basti pensare alle tante norme-vergogna con cui hanno appestato il Parlamento e il sistema giudiziario. Mentre l’IdV ha presentato da tempo delle proposte organiche per garantire l’efficienza e l’efficacia del settore, la banda dei disonesti vuole solo una riforma della Giustizia a favore della casta: tangenti più facili, responsabilità diretta delle toghe e stretta sulle intercettazioni.

 

Il Parlamento ha potuto approvare la Convenzione di Strasburgo anticorruzione, ferma dal 1999, solo grazie alla nostra tenacia, avendo proposto ddl in tal senso sin dall’inizio della legislatura con buona pace del piduista Cicchitto. Secondo l’alter ego di Gasparri, infatti, ‘non bisogna dare troppa discrezionalità ai giudici’ nella lotta alla corruzione. Altrimenti c’è il rischio che possano fermare i malfattori. A dar credito al Pdl, i 60 miliardi all’anno che ci costa la corruzione si moltiplicherebbero esponenzialmente. Servono invece controlli più serrati, pene più severe, tempi di prescrizione più lunghi e il mantenimento delle fattispecie di reato più gravi, come quella della concussione per induzione, nonché norme sul riciclaggio e il falso in bilancio. Soprattutto, e lo diciamo forte anche a costo di provocare altre crisi isteriche del Pdl, bisogna sancire l’incandidabilità dei condannati.

 

Questi sono alcuni dei punti su cui daremo battaglia. Il Pdl teme di essere spazzato via dagli scandali e dalle inchieste. Per noi invece il provvedimento anticorruzione va assolutamente rafforzato affinché sia adeguato a contrastare un vero e proprio cancro del tessuto economico-sociale. Gasparri e soci tentano di svuotare ulteriormente il ddl, sognando anche una norma sulla responsabilità diretta dei giudici e una legge-bavaglio sulle intercettazioni. Il piano perfetto per garantire l’impunità della casta, con una licenza di delinquere che avrebbe effetti devastanti per il Paese. Dice bene Li Gotti: è una crociata contro la Giustizia. Ci opporremo con ogni mezzo all’assalto del Pdl. Vedremo da che parte staranno gli altri partiti della triade ABC, Pd in testa, e soprattutto il Governo dei professori.

 

Il Pdl vuole smantellare la Giustizia a favore della casta: Governo e Pd da che parte stanno?

4 Commenti

    1. Renato scrive:

      Completamente d’accordo con Lei ……… anzi, sto diventando sempre più “giustizialista”, inteso come; norme più severe e pene più pesanti per chi essendo amministratore pubblico o rappresentante dello Stato … commette reati di qualsivoglia natura. Saluti.

    2. [...] Il Pdl vuole smantellare la Giustizia a favore della casta: Governo e Pd da che parte stanno? [...]

    3. nicola scrive:

      Presidente sono parte integrante dello stesso disegno.
      Lavoriamo per un’Altra Alternativa vera che la gente aspetta da tempo.

    4. Giada scrive:

      Senza intercettazione i politici saranno tutti esentati dall’essere incriminati in eventuali illeciti. La legge deve essere uguale per tutti e non solo per i poveri disgraziati che non riescendo ad avere una lira per mangiare rubano qualche scatoletta al supermercato.

    5. Romano scrive:

      Quanto costa un mitra?

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