Legge 40. Dopo bocciatura di Strasburgo, Parlamento la riscriva

28 agosto 2012 in Referendum, Sanita’, Sociale

Fin dalla sua entrata in vigore, la legge 40 sulla procreazione assistita non solo ha creato danni e rischi per la salute dei nascituri, ma ha anche generato il fenomeno dei cosiddetti viaggi della speranza costringendo migliaia di coppie ad andare “in esilio” all’estero per cercare di realizzare un sogno impossibile in Italia. Rispondendo al caso specifico di una coppia romana, la Corte di Strasburgo per diritti dell’Uomo ha bocciato l’evidente incoerenza legislativa di una norma incostituzionale e accecata dall’ideologia. Rosetta e Walter sono portatori sani di fibrosi cistica e volevano ricorrere alla fecondazione assistita e alla diagnosi prenatale per evitare di trasmettere il gene ai figli. 

La legge 40 consente il ricorso alla procreazione assistita per le coppie sterili o quelle in cui l’uomo sia colpito da una malattia virale trasmissibile per via sessuale (come l’Hiv o l’epatite B o C), ma vieta la diagnosi genetica pre-impianto alle coppie con motivi concreti per temere eventuali tare genetiche ereditarie. Per giunta, un’altra legge dello Stato permette alla coppia di accedere a un aborto terapeutico in caso che il feto venga trovato affetto da fibrosi cistica.

Questa evidente incoerenza ha comportato la bocciatura della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, conferma l’assurdità di una legge sbagliata, nata sotto il segno Pdl con l’evidente volontà di strizzare l’occhio alle gerarchie ecclesiastiche, e non di approvare norme di buonsenso. Non possiamo più permettere questo oscurantismo, non accettiamo che i diritti fondamentali siano negati, che gli aspiranti genitori siano ghettizzati e come pellegrini debbano affidarsi alle cure di costosi centri medici stranieri quando il nostro sistema sanitario è tra i migliori al mondo.

E’ necessario garantire alle coppie italiane gli stessi diritti di cui godono le altre coppie nel resto del mondo, nel rispetto dei diritti e delle diverse sensibilità. Le battaglie che ci apprestiamo ad affrontare in quest’autunno molto caldo, ormai alle porte, sono tante e contingenti, soprattutto quella del lavoro. Ma anche di fronte allo stato di emergenza economica e una fine del tunnel che, al contrario di ciò che racconta il Governo delle Favole, non vediamo vicina, non possiamo lasciar perdere quelle sui diritti civili fondamentali, alla base di ogni democrazia sana. Per questo chiediamo che il Governo scelga di non presentare ricorso contro la sentenza, sarebbe un vero e proprio accanimento nei confronti dei cittadini.

A noi interessa garantire l’uguaglianza delle famiglie su procreazione assistita, tutela delle coppie di fatto,accesso al matrimonio alle coppie formate da persone dello stesso sesso e testamento biologico. Bisogna riscrivere la legge 40, perché contiene troppe limitazioni ed è incostituzionale. Bisogna garantire i diritti di tutti, come recita l’art.3 della Costituzione, affinché nessuno sia discriminato per causa di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Arroccarci su posizioni ideologiche non è nelle nostre corde e, anche su temi delicati come questo, ci impegneremo affinché il Parlamento colmi presto un intollerabile vuoto di civiltà.

Naturalmente tutto dipenderà dalle future alleanze e vedremo se si cercherà di costruirle in vitro, per scontarsi poi su tematiche di questo tipo, oppure se ci sarà la volontà di costruire coalizioni in grado di governare e di rispondere ai problemi dei cittadini.

Legge 40. Dopo bocciatura di Strasburgo, Parlamento la riscriva

2 Commenti

    1. Athos scrive:

      Ovviamente, quando c’è di mezzo l’opportunità di compiacere certe gerarchie ecclesiastiche, ci si cala le brache e si rischia anche la bocciatura da parte di Strasburgo, salvo poi andarsa a fare i fatti propri all’estero, secondo il miglior costume italico.

    2. [...] Legge 40. Dopo bocciatura di Strasburgo, Parlamento la riscriva [...]

    3. Giada scrive:

      La chiesa la deve finire di tenere il piede in due scarpe, ogni coppia deve decidere da se cosa sia meglio per il nascituro e non fare abortire continuamente una donna solo perchè genera bambini affetti da Fibrosi Cistica, dato che il problema non riguarda i nostri politici, questi se ne fregano e chinano le lunghe orecchie come asini a questa chiesa non più al passo con i tempi.

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Legge 40. Dopo bocciatura di Strasburgo, Parlamento la riscriva

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